Roma, 13 luglio 2006

Cittadinanzattiva su liberalizzazione farmaci da banco: in tanti si arrampicano sugli specchi per evitarla

 

“Pur di salvarsi dal decreto Bersani, sono in molti a lanciare allarmi ingiustificati. Fra questi anche i farmacisti – dice Teresa Petrangolini, segretario generale di Cittadinanzattiva – che negli scorsi giorni hanno chiesto all’Aifa di fornire una lista dei medicinali “innocui” che possono essere venduti nei supermercati, come se non tutti i farmaci da banco fossero sicuri”.

“E’ un modo per arrampicarsi sugli specchi nel tentativo di salvare privilegi che nulla hanno a che vedere con la tutela dei diritti dei cittadini, alla salute e al portafoglio. Per questo chiediamo che non si torni indietro e si proceda alla vendita dei farmaci senza obbligo di ricetta e da banco nella grande distribuzione, seguendo l’esempio del primo supermercato a Vicenza”.

La categorie per le quali i cittadini spendono di più in farmaci da automedicazione sono quelli per le cure dermatologiche (209 milioni di euro pari al 35% della spesa totale della categoria), e per le per patologie dell’apparato respiratorio, gastrointestinali e del metabolismo, dell’apparato genito-urinario (24% della spesa totale, pari rispettivamente a 388 milioni di euro, 713 milioni di euro, 293 milioni di euro. Negli ultimi anni, inoltre, numerose categorie farmaceutiche, che da oggi potranno esser vendute nei supermercati, hanno subito un notevole rialzo dei prezzi: ad esempio, il costo del Fluibron, il farmaco più acquistato per il sistema respiratorio, è aumentato del 31% negli ultimi 4 anni; il Froben, per l’apparto gastrointestinale, è aumentato del 24%; l’antimicotico Nizoral è rincarato del 20%. (A seguire una tabella con le principali variazioni di prezzo per i farmaci più vendut).

“Una ulteriore considerazione –continua Petrangolini - riguarda i cosiddetti farmacisti di serie B, quelli che andrebbero a lavorare nei supermercati. Perché parlarne così male? Sono giovani che non hanno speranza di acquisire una farmacia o di entrare in una impresa farmaceutica e che in questo modo metteremmo, invece, al servizio della collettività. Si tratta di una buona notizia e non di un evento funesto, in un’epoca in cui per i giovani in Italia c’è ben poco spazio”.

 

Categoria terapeutica

Farmaco più acquistato

Uso

Aumento medio del costo negli ultimi 4 anni

Sistema nervoso centrale

Tachipirina

Analgesici e antipiretici

+5%

Sistema nervoso centrale

Aspirina C effervescente

Analgesici e antipiretici

+12%

Sistema respiratorio

Fluibron

Espettoranti

+31%

Sistema respiratorio

Froben collutorio

Espettoranti

+25%

Sistema respiratorio

Fluifort

Espettoranti

+14%

Sistema respiratorio

Bisolvon Linctus

Espettoranti

+12%

Sistema respiratorio

Seki

Antitosse

+5%

Sistema respiratorio

Rinazina spray nasale

Decongestionanti nasali

+11%

Sistema muscolo-scheletrico

Reparil gel

Dolori articolari e muscoalri

+19%

Sistema muscolo-scheletrico

Dicloreum Tissugel

Dolori articolari e muscoalri

+47%

Sistema muscolo-scheletrico

Fastum gel

Dolori articolari e muscoalri

+15%

Sistema muscolo-scheletrico

Voltaren emulgel

Dolori articolari e muscoalri

+8%

Sistema muscolo-scheletrico

Moment

Antinfiammatori e antireumatici

+5%

Apparato gastrointestinale

Froben

Stomatologici

+24%

Apparato gastrointestinale

Laevolac e Pursennid

Lassativi

+8%

Apparato gastrointestinale

Codex e Enterogermina

Antidiarroici

+7.5%

Apparato gastrointestinale

Buscopan

Disturbi della funzione gastrointestinale

+18%

Apparato gastrointestinale

Benexol e Supradyn

Complessi vitaminici

+17%

Apparato gastrointestinale

Polase

Potassio

+8%

Apparato genito-urinario

Tantum rosa

Preparati ginecologici

+13%

Dermatologia

Nizoral

Antimicotici

+20%

Apparato cardiovascolare

Venoruton

Capillaroprotettori

+14%

Fonte: Cittadinanzattiva su dati Ministero della Salute

Redazione Online
Siamo noi, quelli che ogni giorno scovano e scrivono forsennatamente notizie di diritti e partecipazione. Non solo le nostre, perché la cittadinanza attiva è bella perché è varia. Età media: 33 anni, provenienza disparata....

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