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Questa di Noicattaro è una vicenda quanto mai odiosa perché tocca persone particolarmente fragili e delicate, che a loro volta spesso si trovano in un contesto territoriale privo di servizi adeguati. Il tema dell’assistenza alle persone e alle famiglie con particolari problemi di cronicità riguarda tutto il Paese, ma in particolare le aree del sud. Cittadinanzattiva ha deciso di costituirsi parte civile nel processo che si andrà a celebrare”, annunciano il segretario generale di Cittadinanzattiva, Antonio Gaudioso, e il segretario regionale di Cittadinanzattiva Puglia, Matteo Valentino, “perché vogliamo andare fino in fondo in questa vicenda”.  

“Resta la necessità”, continuano Gaudioso e Valentino, “di allargare i servizi per le persone con cronicità, e in particolare anche le quelle affette da autismo. Inoltre, le strutture che operano in regime di convenzione con il SSN vanno sottoposte a controlli preventivi sui servizi erogati e controlli periodici per evitare che episodi come quelli di Noicattaro possano ripetersi. Quando però avvengono è necessario che ci sia li massimo rigore, perché chi consegna i propri figli in condizioni di particolari fragilità a soggetti che operano sotto il cappello del Servizio sanitario nazionale deve essere certo di averli affidarti nelle mani migliori”.

Secondo il Monitoraggio dei Servizi sul territorio, realizzato da Cittadinanzattiva nel 2017, i centri diurni per l’autismo sono assenti nel 40% delle regioni. Il numero massimo si raggiunge in Veneto con 309, fanalino di coda le regioni del sud.

Alessandro Cossu
Classe '71, napoletano di nascita, mancato romano di adozione. Laureato in economia, ha passato molto tempo a collezionare master in diverse discipline, ed è a Cittadinanzattiva dal 1997. Appassionato di cucina e di tecnologia applicata, è responsabile dell'ufficio comunicazione e stampa, e membro della Direzione Nazionale.

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