LIBERALIZZAZIONI. Protesta farmacie, Consumatori: “Ricatto dei farmacisti è inaccettabile: a pagarne le spese sarebbero solo i cittadini”

COMUNICATO STAMPA del 8/11/2007

 

Le Associazioni dei consumatori Adiconsum, Cittadinanzattiva, Movimento Consumatori, Movimento Difesa del Cittadino e Unione Nazionale Consumatori considerano inaccettabile il ricatto posto in essere dai farmacisti titolari delle associazioni di categoria FOFI, FEDERFARMA, ASSOFARM, che oggi hanno annunciato che dal prossimo 19 novembre faranno pagare ai cittadini tutti i farmaci, compresi quelli della fascia A, se non sarà accolta la loro richiesta di stralcio dell’art. 2 dal ddl 1644 che permette la vendita dei farmaci con obbligo di ricetta anche in esercizi diversi dalle farmacie con la presenza del farmacista. Questa minaccia è un’indebita forma di pressione lobbistica sul Parlamento e a pagarne le spese sarebbero solo i cittadini, in particolare coloro che devono acquistare farmaci salvavita particolarmente costosi. Le Associazioni dei consumatori si mobiliteranno contro questo atteggiamento provocatorio dei farmacisti titolari interessati a difendere unicamente i propri privilegi e si appellano al Ministro della salute Livia Turco e al Ministro dello sviluppo economico Bersani insieme con le forze politiche del Parlamento, affinché venga respinto questo aut-aut inaccettabile. A proposito di quanto affermato durante la conferenza stampa di oggi da Giorgio Siri, presidente della Federfarma, circa il fatto che i punti vendita della GDO oltre ai farmaci da banco venderebbero anche altri prodotti non farmaceutici, le Associazioni dei consumatori ricordano quando denunciato da molti anni, e cioè che sono le farmacie a essere diventate dei veri e propri bazar, in cui accanto ai farmaci si vendono prodotti cosmetici e di bellezza, spesso con ingannevoli promesse di riduzione di peso e cellulite, giocattoli e calzature, ecc. Sembra, dunque, quanto mai risibile e va rispedita al mittente quest’ultima osservazione circa la commistione di farmaci e altri prodotti non farmaceutici.

Redazione Online
Siamo noi, quelli che ogni giorno scovano e scrivono forsennatamente notizie di diritti e partecipazione. Non solo le nostre, perché la cittadinanza attiva è bella perché è varia. Età media: 33 anni, provenienza disparata....

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