Patologia riconosciuta in ritardo, costi per il cittadino pari a 1482 Euro al mese per farmaci, presidi, ausili e aiuti esterni. Le prime anticipazioni del Rapporto sulle malattie croniche del CNAMC-Cittadinanzattiva

Roma, 3 dicembre 2008

Una patologia riconosciuta in ritardo e destinata a pesare tanto non solo sulla qualità della vita, ma anche sul proprio portafogli. Potrebbe essere questa la fotografia del paziente cronico che emerge dal VIII Rapporto Cnamc-Cittadinanzattiva, i cui primi dati sono stati presentati oggi a Roma, in occasione dell'apertura del IV Congresso nazionale di Cittadinanzattiva, dal titolo “I diritti a tinte forti”.

Il Coordinamento nazionale delle associazioni dei malati cronici è una rete di Cittadinanzattiva a cui aderiscono circa 140 organizzazioni. Dai primi dati emerge come nel 57% dei casi la patologia venga individuata con ritardo anche dal proprio medico di famiglia. Molto spesso inoltre (42,8% dei casi) il paziente è obbligato a farsi carico delle spese relative ai farmaci indispensabili e insostituibili per la cura, con un costo medio mensile di circa 420 Euro. La burocrazia continua a rappresentare un ostacolo per la propria cura. Oltre il 74% delle associazioni segnala infatti la presenza di procedure burocratiche che rallentano l'accesso alla terapia, come, ad esempio, nel caso dei piani terapeutici da effettuare e rinnovare. Inoltre, in quasi un caso su due (45,2%) viene segnalato come il mancato accesso gratuito ai presidi, protesi ed ausili necessari obblighi i cittadini a farsi carico di una spesa media annuale di circa 916 Euro cui si va ad aggiungere, nel 54,8% dei casi, la necessità di fare ricorso ad aiuti esterni a proprie spese, come la badante, per un costo medio mensile aggiuntivo di circa 986 Euro. “Il sottofinanziamento del Fondo Sanitario Nazionale per i prossimi anni e i progetti del Governo rispetto al welfare, potrebbero aggravare una situazione già difficile per i cittadini affetti da una patologia cronica” ha commentato Maddalena Pelagalli, Presidente del CNAMC-Cittadinanzattiva.

Redazione Online
Siamo noi, quelli che ogni giorno scovano e scrivono forsennatamente notizie di diritti e partecipazione. Non solo le nostre, perché la cittadinanza attiva è bella perché è varia. Età media: 33 anni, provenienza disparata....

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