Cittadinanzattiva su farmaci: velocizzare la sperimentazione per migliorare l’accesso e diminuire i costi. Un Comitato dei pazienti anche all’interno della nuova Aifa

Roma, 3 luglio 2008

Cittadinanzattiva è d’accordo con la proposta del sottosegretario alla salute Fazio di velocizzare la sperimentazione dei farmaci

“Semplificare e velocizzare il procedimento di registrazione faciliterebbe l'accesso alle terapie, anche innovative, e la diminuzione dei costi sostenuti dal SSN e dal singolo cittadino”, sostiene l’associazione tramite le sue reti del Tribunale per i diritti del malato e il Coordinamento nazionale delle associazioni dei malati cronici.

“In particolare il problema dell’accesso e dei costi è evidente nei farmaci per le malattie rare e off-label. Chiediamo pertanto che il Ministero della salute si impegni per questa categoria di pazienti ed in particolare per:
aggiornare costantemente l’elenco dei farmaci previsto dalla Legge 648/1996, in particolare per i farmaci off-label per la cura delle patologie rare;
semplificare le norme in materia di immissione in commercio dei farmaci per la cura delle malattie rare, nonché diminuire i tempi per la pubblicazione in Gazzetta Ufficiale delle Autorizzazioni all’Immissione in Commercio;
prevedere l’immediata implementazione nel territorio nazionale delle decisioni prese a livello europeo in tema di farmaci orfani e innovativi, garantendo così gradi di accesso uniformi nei Paesi U.E.;
garantire tempestivamente la disponibilità nei prontuari farmaceutici regionali dei farmaci approvati al livello nazionale dall’AIFA”

Sul percorso di riorganizzazione dell’Aifa Cittadinanzattiva chiede, infine, che i cittadini abbiano un ruolo e che, in particolare, con la riforma, si dia vita ad un Comitato o organismo consultivo che rappresenti i pazienti, come accade con i Comitati etici per la sperimentazione dei farmaci. Così ci sarebbe più controllo e trasparenza”.

Redazione Online
Siamo noi, quelli che ogni giorno scovano e scrivono forsennatamente notizie di diritti e partecipazione. Non solo le nostre, perché la cittadinanza attiva è bella perché è varia. Età media: 33 anni, provenienza disparata....

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