Insieme per una sanità a misura d'uomo. I Conferenza Nazionale delle Organizzazioni Civiche per la Salute. Riva del Garda, FiereCongressi, 10 e 11 giugno

La I Conferenza Nazionale delle Organizzazioni Civiche per la salute, Qualità e sostenibilità attraverso la partecipazione, in programma a Riva del Garda i prossimi 10 e 11 giugno, nasce per affrontare le criticità dell'assistenza sanitaria e sociale delle persone con patologia cronica e rara, per aiutare cittadini, associazioni e decisori pubblici e privati a confrontarsi e progettare, insieme, un welfare sostenibile, equo e solidale. Quest'anno si parte dall'età pediatrica, per un futuro migliore.

La Conferenza è promossa dal Coordinamento nazionale delle Associazioni dei Malati Cronici (CnAMC)- Cittadinanzattiva, Provincia Autonoma di Trento e Azienda Provinciale per i Servizi Sanitari di Trento.

La I Conferenza è stata presentata oggi a Roma, in una conferenza stampa presso la Sala Nassiryya del Senato, a cui hanno partecipato Anna Lisa Mandorino, vicesegretario generale di Cittadinanzattiva, Ugo Rossi, Assessore alla Salute e ai servizi sociali della Provincia Autonoma di Trento, Maddalena Pelagalli, Presidente del CnAMC-Cittadinanzattiva, Il Senatore Antonio Tomassini, Presidente della Commissione Igiene e Sanità del Senato, Tonino Aceti, coordinatore nazionale del CnAMC-Cittadinanzattiva, Luciano Flor, Direttore generale della APSS di Trento e Maurizio Scassola, Presidente dell'Ordine dei medici di Venezia in rappresentanza della FNOMCeO

Intenso il programma dei lavori.

Si parte il 10 giugno con la presentazione del X Rapporto sulle politiche della cronicità, Minori: diritti rari, costi cronici a cui seguirà un approfondimenti con interventi di esponenti istituzionali e rappresentanti delle associazioni. Il pomeriggio proseguirà con due appuntamenti: un forum, aperto dagli interventi del Presidente della Provincia Autonoma di Trento Dellai e dell'Assessore Rossi, di cui saranno protagoniste le associazioni, incentrato su Lea, Cure territoriali e riabilitazione, invalidità civile; il secondo momento sarà invece strutturato sulla base di una tavola rotonda, sul ruolo attivo dei cittadini nei servizi sanitari.

L'11 giugno un altro importante momento della Confereza, un seminario su "rappresentanza e rappresentatività delle organizzazioni civiche nei servizi sanitari", con interventi dei principali attori del settore.

Molti inoltre gli interventi previsti del mondo dell'associazionismo, delle istituzioni centrali e locali, di imprese pubbliche e private.

L'evento conta fra i media partner: Agenzia Redattore Sociale, Quotidianosanita.it, Il Salvagente, Vita, Sanità de Il Sole 24 Ore e Current TV.

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"La partecipazione dei cittadini è una necessità assoluta in particolare nel governo della sanità. Senza il loro coinvolgimento nella gestione delle politiche sanitarie, vi è il rischio di condannare molte, troppe persone malate, insieme con le loro famiglie, all'esclusione sociale; considerato che l'accrescimento della vita media e la possibilità di cura di tante malattie rendono sempre più numerosi i cittadini ai quali garantire efficacia di trattamento e tutela dei diritti,ma pongono per ciò stesso ineludibili questioni legate alla sostenibilità della spesa pubblica", ha dichiarato Anna Lisa Mandorino, vice segretario generale di Cittadinanzattiva. "Nell'Anno europeo della cittadinanza attiva assume un rilievo particolare parlare di empowerment dei cittadini, cittadini singoli capaci di avere stili di vita corretti e di prendere in carico la gestione della propria malattia, e cittadini associati, capaci di entrare nella governance con un punto di vista informato e qualificato, e autonome iniziative di proposta e di verifica. Questa consapevolezza civica, questo accresciuto potere dei cittadini non possono più essere trascurati o sottovalutati da chi governa il paese, pena l'inefficacia di qualsiasi provvedimento o programma assunti".

Ugo Rossi, Assessore alla sanità e ai servizi sociali della Provincia Autonoma di Trento ha poi dichiarato: "Siamo orgogliosi di ospitare in Trentino un evento cosi' importante, che sarà certamente un momento fondamentale di crescita e confronto per una sanità di qualità che non perda mai di vista la persona in un periodo di rigore ma di grande serietà. Un progetto forte nel quale tutti siamo impegnati".

"Siamo fortemente convinti che per garantire universalità, solidarietà, equità e sostenibilità del nostro SSN e più in generale del nostro welfare, sia necessario promuovere politiche pubbliche volte a garantire la reale presa in carico delle cronicità", ha concluso Tonino Aceti, coordinatore nazionale del CnAMC-Cittadinanzattiva.. "Oggi il costo dell'assistenza per il trattamento della cronicità rappresenta circa il 70% della spesa pubblica socio-sanitaria e la diffusione delle patologie croniche in Italia, secondo l'Istat, si attesta al 38,6% dei residenti nel Paese. Le malattie o condizioni croniche più diffuse sono: artrosi/artrite (17,3%), ipertensione (16,0%),malattie allergiche (9,8%), osteoporosi (7,0%), bronchite cronica e asma bronchiale (6,1%), diabete (4,9%).

A queste devono aggiungersi le malattie rare che, secondo una stima accettata, nei 25 paesi dell'Unione Europea circa 30 milioni di persone soffrono di una malattia rara, vale a dire la somma della popolazione di Olanda, Belgio e Lussemburgo.

Nonostante la diffusione di tali patologie (croniche e rare), dal nostro X Rapporto emerge che per l'88% delle Associazioni esiste una difficoltà di accesso ad una diagnosi tempestiva, con ovvie ricadute sulla tempestività del trattamento, sulla possibilità di prevenire le possibili complicanze, nonché sui costi a carico del SSN e delle singole persone".

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