Salute e sicurezza a scuola. Il prossimo 27 marzo alla Camera dei Deputati la consegna ufficiale del II Premio delle buone pratiche di educazione alla sicurezza e alla salute promosso da Cittadinanzattiva

280 progetti provenienti da 19 regioni partecipano alla II edizione del Premio delle buone pratiche di educazione alla sicurezza e alla salute nella scuola, promosso dal settore scuola di Cittadinanzattiva nell’ambito della campagna Impararesicuri, che si celebrerà il prossimo 27 marzo a Roma, presso la Sala del Cenacolo della Camera dei Deputati (Vicolo Valdina 3/a), dalle ore 9.30 alle 13.30.

Nel corso dell’evento saranno premiate tre scuole che si sono distinte per progetti significativi realizzati nell’ambito delle seguenti aree tematiche:

- sicurezza a scuola, intesa come sicurezza strutturale, educazione ai comportamenti corretti da tenere in caso di emergenza, calamità naturale, incidenti ecc.;

- l’educazione al benessere, intesa come educazione ad una alimentazione corretta, ad attività motorie e sportive adeguate, all’assunzione di stili di vita sani, come prevenzione rispetto all’assunzione di droghe ed alcool, ecc.;

- la sicurezza a scuola e dintorni, intesa come sicurezza e qualità dell’ambiente circostante, sicurezza degli alunni dentro e fuori la scuola, prevenzione del bullismo e del vandalismo, uso delle nuove tecnologie, ecc.

L’iniziativa sarà anche l’occasione di confronto con gli interlocutori presenti sulle politiche della sicurezza e della salute nelle e delle scuole italiane. Oltre ai rappresentanti delle scuole vincitrici e menzionate e ai rappresentanti di Cittadinanzattiva, sono stati invitati a partecipare:

Guido Bertolaso, Capo Dipartimento della Protezione civile;

Letizia De Torre, Sottosegretario Ministero dell'Istruzione;

Raffaele Borriello, Vice Capo Gabinetto Ministero Politiche Agricole;

Dante D’Alessio, Capo Gabinetto Ministro Politiche Giovanili;

Pietro Folena, Presidente della Commissione Cultura della Camera.

Redazione Online
Siamo noi, quelli che ogni giorno scovano e scrivono forsennatamente notizie di diritti e partecipazione. Non solo le nostre, perché la cittadinanza attiva è bella perché è varia. Età media: 33 anni, provenienza disparata....

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