Cittadinanzattiva su fondi sicurezza scolastica: importante accordo; il Ministro imponga alle Regioni consegna anagrafe edilizia per definire priorità e scadenze. 11% delle mense in locali non idonei, nel 27% delle stesse segnalati crolli di intonaco

"Siamo soddisfatti per questo importante accordo per la messa in sicurezza delle scuole": queste le dichiarazioni di Adriana Bizzarri, responsabile Scuola di Cittadinanzattiva, in merito al patto triennale sul tema sottoscritto oggi da Regioni, Enti Locali e Ministero della Pubblica Istruzione.

Cittadinanzattiva, con il progetto Impararesicuri e la Giornata Nazionale della sicurezza scolastica è da cinque anni impegnata sul fronte della sicurezza degli edifici scolastici e dei comportamenti. La recente ricerca, presentata a settembre di quest'anno, ha messo in luce come la maglia nera dell’insicurezza vada quest’anno alle mense. Il dato più grave è che in troppi casi (11% delle scuole monitorate) si utilizzano come mensa locali impropri, inadeguati e non sicuri. Crolli di intonaco nel 27% delle mense monitorate, presenza di fili elettrici scoperti nel 30% dei casi, pavimentazione irregolare nel 35% e ancora polvere, imbrattamenti, assenza di porte antipanico: sono questi gli elementi di insicurezza nei locali dove gli studenti consumano il pranzo. Più in generale, anche il monitoraggio di quest’anno conferma il dato assai negativo dei crolli di intonaco che interessano ancora una scuola su quattro e la mancanza di certificazioni. Il 41% delle scuole è privo del certificato di agibilità statica, il 43% non ha il certificato di agibilità igienico-sanitaria e addirittura il 52% quello di prevenzione incendi. Sporcizia, imbrattamenti e rifiuti non rimossi la fanno da padrone nelle mense (31% delle scuole), in segreteria (25%) e nella sala professori (20%).

"Contestualmente a questo accordo, chiediamo che il Ministro stabilisca un termine perentorio alle Regioni per il completamento dell'anagrafe dell'edilizia scolastica”, ha quindi continuato la Bizzarri. “Infatti, ad oggi solo pochissime Regioni hanno provveduto a presentarla, e in questo quadro non capiamo come si possano decidere e programmare gli investimenti relativi allo stanziamento di oltre 1 miliardo di Euro definito oggi. Senza un chiaro quadro delle priorità si rischia, infatti, di trasformare questi fondi in un stanziamento che non produrrà reali cambiamenti".

Cittadinanzattiva chiede inoltre che si quantifichino le reali esigenze economiche per portare a compimento la messa in sicurezza degli edifici scolastici dopo il 2009; di coinvolgere le associazioni di tutela, quelle degli studenti e dei genitori per vigilare sull'effettiva realizzazione dei lavori; di continuare ad investire nelle attività di sensibilizzazione e nella realizzazione di attività concrete per favorire il radicamento della cultura della sicurezza e dell'adozione di comportamenti coretti, soprattutto nei ragazzi.

Redazione Online
Siamo noi, quelli che ogni giorno scovano e scrivono forsennatamente notizie di diritti e partecipazione. Non solo le nostre, perché la cittadinanza attiva è bella perché è varia. Età media: 33 anni, provenienza disparata....

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