23 novembre, V Giornata nazionale della sicurezza nelle scuole promossa da Cittadinanzattiva. Appuntamenti in dodici città per spiegare il rischio sismico. Centinaia le scuole coinvolte sul tema della sicurezza

Il rischio sismico e come comportarsi in caso di emergenza sono i temi centrali della V Giornata nazionale della sicurezza nelle scuole, promossa da Cittadinanzattiva nell’ambito della campagna nazionale Impararesicuri, in programma il prossimo 23 novembre in centinaia di scuole.

Dei tanti eventi sparsi su tutto il territorio nazionale, dodici saranno realizzati in collaborazione con il Dipartimento della Protezione civile e si svolgeranno in città situate in zone ad alto rischio sismico.

Si tratta di: Lametia Terme (CZ), Messina, Nova Siri (MT), Manfredonia (FG), Avellino, Scampia (NA), Chieti, Campobasso, Macerata, Rieti, Roma, Pordenone.

Agli incontri, che si svolgeranno quasi ovunque presso la Sala consiliare del Comune, parteciperanno i rappresentanti degli studenti degli istituti superiori della città, il Sindaco, un esponente della Protezione civile, un rappresentante di Cittadinanzattiva.

Nel corso dell’incontro sarà illustrato lo stato di sicurezza delle scuole cittadine e il Piano comunale di protezione civile (laddove esiste) o quanto sia previsto per la popolazione in caso di emergenza. Ci sarà spazio anche per un gioco interattivo per testare le conoscenze degli studenti sul rischio sismico e i comportamenti corretti da tenere in caso di emergenza; a fine incontro sarà realizzata una dimostrazione pratica dell’utilizzo dei mezzi di soccorso e di come si attiva il sistema di protezione civile nei casi di emergenza.

Informazioni sui singoli eventi saranno a breve disponibili sul sito di Cittadinanzattiva.

A Roma i ragazzi delle scuole superiori saranno invitati al Teatro Brancaccio, messo a disposizione da Maurizio Costanzo, per discutere di sicurezza a scuola e nel contempo per assistere a "Miseria e nobiltà", famosa commedia di Edoardo Scarpetta.

Redazione Online
Siamo noi, quelli che ogni giorno scovano e scrivono forsennatamente notizie di diritti e partecipazione. Non solo le nostre, perché la cittadinanza attiva è bella perché è varia. Età media: 33 anni, provenienza disparata....

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