Con le delibere n. 51 e 52 del 2016, la Giunta del Comune di Capena ha raddoppiato le tariffe per i servizi di mensa e trasporto scolastico, ponendole integralmente a carico degli utenti a partire dal prossimo settembre.
La protesta dei genitori, sfociata in due incontri con l’Amministrazione e nella consegna di una petizione con più di 600 firme, ha portato già ad un primo risultato. Con la delibera n. 63, infatti, la Giunta ha fatto una parziale marcia indietro sul trasporto scolastico, abbassando l’aumento dal 100% al 40%.

“La nostra mobilitazione ha già portato i primi frutti sul trasporto scolastico – dichiara Manola Laura, portavoce del Comitato “Genitori in Movimento” – ma dobbiamo andare avanti sul fronte della delibera sulla mensa, che riteniamo palesemente illegittima. Un aumento del 40% sul trasporto scolastico e del 100% (e anche di più, per chi ha più figli) sulla mensa scolastica continua ad essere assolutamente insostenibile per molte famiglie, che già oggi fanno sacrifici per mandare i figli a scuola, autotassandosi per fornire alla scuola carta igienica, scottex, risme di carta e gessetti”.
Cittadinanzattiva, che proprio in questi giorni ha ribadito anche la necessità di rafforzare i controlli di sicurezza e qualità delle mense scolastiche, scende in campo al fianco dei genitori in qualità di associazione di consumatori e di movimento di rappresentanza dei cittadini «per fare luce sui requisiti di legittimità delle deliberazioni comunali, sostenendo una battaglia volta a garantire il diritto collettivo all’accesso e alla sostenibilità del servizio di mensa scolastica» dichiarano congiuntamente il Segretario regionale Elio Rosati e l’avvocato Gianluca Piccinni di Cittadinanzattiva Lazio.

Ufficio Stampa
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