Editoriale

punto_20_11Il 13 novembre Cittadinanzattiva ha partecipato all'audizione promossa dalla Commissione Sanità del Senato sul Testamento biologico. Il nostro Movimento è stato invitato assieme al Presidente del Comitato nazionale di bioetica, Francesco Paolo Casavola e al Presidente della Federazione degli ordini dei medici, Amedeo Bianco. La posizione che è stata espressa nasce da una lunga riflessione condotta anche in collaborazione con numerose altre associazioni civiche.

punto_13_06Un tortuoso percorso ad ostacoli, dal momento della diagnosi e per tutto l'iter della malattia. Su tutto domina il fattore tempo e il fattore denaro, con gravi ripercussioni sulla salute dei cittadini. Si attendono anche sette anni per giungere alla diagnosi, e si spende fino a 7000 euro l'anno per curarsi. Ed accedere alle cure innovative è quasi un miraggio. Sono alcuni elementi tracciati dal I Rapporto sulle malattie rare di Cittadinanzattiva-Tribunale per i diritti del malato, in collaborazione con le associazioni di pazienti, la Federazione dei medici di medicina generale e in partnership con Celgene.

ufficio_pubblico_1I tagli alla scuola, la scarsità di dotazione per la giustizia, i provvedimenti sulla sanità e sul lavoro preannunciati nel libro verde sul welfare state presentato dal ministro Sacconi non sono, come pretenderebbero gli autori, una semplice riduzione di sprechi, ma confermano l’intenzione di ridurre l’area di intervento dello stato sociale.

obamaOggi, abbiamo un buon motivo per essere felici: è stato eletto il primo Presidente nero degli Stati Uniti. A quarant’anni dall’omicidio di Martin Luther King. Un presidente giovane e sorridente, con un padre keniota e una madre bianca. In un mondo - gli Stati Uniti in prima fila - e in una Italia in cui proliferano le cattive notizie, abbiamo un motivo per rallegrarci: tutto può cambiare, nessun paese e nessuna persona sono legati a un destino ineluttabile, che può andare solo verso il declino. Le buone notizie esistono e, come in questo caso, non sono di piccolo conto. 

"Una riforma contraddittoria ed autoritaria”. Così definisce Cittadinanzattiva il decreto Gelmini appena approvato al Senato. “Per questo abbiamo aderito allo sciopero generale del 30 ottobre, una scelta per noi inconsueta”, spiega Teresa Petrangolini, segretario generale di Cittadinanzattiva. “La riforma non ci piace né nel merito né nel metodo: manca una oggettività dei dati e si va contro leggi già esistenti, come le normative sulla sicurezza e quelle a tutela dei disabili.Ed il metodo è fuori dalla democrazia: non è pensabile cambiare la scuola in 15 giorni, prendendo in giro la sensibilità e l’intelligenza di chi sta protestando.

logo_congressoCome certamente molti di voi ricorderanno è stato nella città di Roccella Jonica che, due anni fa, il nostro Movimento ha profuso il suo massimo impegno verso i gravi problemi che la nostra Regione vive: la scelta di celebrare qui, in Calabria, il Congresso nazionale di metà mandato fu la testimonianza di quanto Cittadinanzattiva è consapevole della drammatica situazione, dal punto di vista socio-economico, e di quanto poco i cittadini calabresi siano garantiti sul terreno della legalità.

"Classi separate per stranieri mentre si introduce la educazione civica; dimensionamento delle scuole dopo aver deciso la apertura pomeridiana degli istituti. E’ davvero una riforma contraddittoria e destabilizzante” è quanto dice Cittadinanzattiva in riferimento agli ultimi due provvedimenti sulla scuola adottati con il decreto 154 del 7 ottobre sul dimensionamento delle istituzioni scolastiche e alla mozione per le classi di inserimento per studenti stranieri. 
“Quello che ci impressiona è la mancanza di un disegno strategico di fondo. Ogni giorno c’è qualche provvedimento adottato di imperio, qualche volta in contrasto con i precedenti, e di sicuro sempre senza alcun accordo con gli enti locali, in barba alla sussidiaretà e al federalismo di cui questo governo si è fatto promotore”, afferma Adriana Bizzarri, coordinatrice della scuola di Cittadinanzattiva.

 

punto_2008-10-09Le organizzazioni della società civile stanno al top della fiducia dei cittadini, mentre i partiti sono piazzati all’ultimo posto. Questa è una bella notizia che viene dai risultati dell’indagine pubblicata nel libro “La società civile tra eredità e sfide” di Giovanni Moro e Ilaria Vannini. Il lavoro è il frutto di un impegno di Cittadinanzattiva, supportata da Fondaca, come partner italiano di una grande ricerca internazionale sulle società civili nel mondo (Civil Society Index) promossa da Civicus.

punto_02_10Con il bilancio sociale 2007, integrato dal curriculum dei primi trent'anni di Cittadinanzattiva, abbiamo provato a rendicontare le nostre attività e la nostra storia.

Cittadinanzattiva non ci sarebbe senza le persone che in questi trent'anni ne hanno garantito la vitalità. Sono la sua sostanza, la sua ragion d'essere: fare i cittadini per tutelare i propri diritti, diritti a tinte forti. Farlo stando alle radici dell'erba

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punto_25_09L'inizio della serie "Crimini bianchi" ha scatenato un putiferio nel mondo medico. E questo è avvenuto anche prima che la puntata fosse messa in onda. Come è noto, "Crimini bianchi" è un format di Canale 5 che parla della cosiddetta "malasanità" e che racconta in 12 episodi il lavoro di un'associazione per i diritti del malato, costituita da un avvocato e da un gruppo di medici, a seguito della morte in ospedale di un amico, anche lui medico, per errore.

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