Attivismo Civico

Per quanto ci riguarda la salute e il welfare sono un investimento e non un costo, per garantire uno sviluppo che non lasci nessuno indietro, che non discrimini fra cittadini di serie A e di serie B. L’universalismo è un pilastro rispetto al quale non si può fare un passo indietro.

Il miglior posto in cui vivere è dove ci sono cittadini attivi
“Una società in cui abbiano spazio e potere organizzazioni di attivismo civico è il miglior posto in cui vivere, sia per chi è debole, che per chi è forte” (Herbert J. and Irene S. Rubin, 1992). Oggi che celebriamo il nostro IV Congresso,

Punto e a capo: mancano solo pochi giorni al IV Congresso nazionale di Cittadinanzattiva a Chianciano Terme (SI), “Italia, punto e a capo: costruzione, innovazione, fiducia”. Quattro giorni di intenso lavoro e eventi che avranno al centro 400 delegati provenienti da tutte le zone di Italia.

Cittadinanzattiva ha sottoscritto da qualche settimana con Save the Children, Anpas (Associazione nazionale Pubbliche Assistenze), Cismai (Coordinamento italiano dei servizi contro il maltrattamento e l’abuso dell’infanzia), Associazione Pediatri in Emergenza e Centro Alfredo Rampi un accordo quadro sulla tutela dei bambini e degli adolescenti nelle emergenze

Cittadinanzattiva va a Congresso. Mai occasione fu più propizia per riflettere, proprio in questo momento, del ruolo, delle idee, dei programmi e della leadership di una organizzazione che si propone di essere una delle voci e delle esperienze più consolidate dell’attivismo civico in Italia.

Troppo spesso ci lamentiamo delle cose che non vanno. Ancora più spesso ci sentiamo schiacciati dai problemi quotidiani che in un modo o nell’altro influenzano le nostre vite: contratti telefonici poco chiari, fatture che non arrivano costantemente e ci sorprendono con conguagli stratosferici, giustizia lenta, scuole inadeguate o insicure.

Questa settimana riprendiamo un interessante intervento di Michele Ainis da Il corriere della Sera, del 12 aprile 2012 sul tema del finanziamento ai partiti.

Tutti siamo consapevoli della criticità della situazione che stiamo vivendo: una crisi che per durata e intensità ci pone degli interrogativi fondamentali sul futuro nostro e dei nostri figli. Sappiamo bene che i cicli nell'economia sono un elemento strutturale, ma sicuramente oggi stiamo pagando un lungo periodo di gestione assolutamente non previdente da parte delle nostre classi dirigenti. Saremo in grado di uscirne in modo adeguato, con una società ed un'economia più sana e più forte?

"Molti cittadini ritengono ingiusto che chi lavora nel privato debba correre più rischi di chi ha un impiego pubblico.  E, nello stesso tempo, i cittadini chiedono a gran voce una Pubblica amministrazione che funzioni". Ad affermarlo Teresa Petrangolini, in una lettera inviata al Ministro  Patroni Griffi.

Sembrerà strano per chi è abituato a leggere questa newsletter: parlare di pirla* non è certo nel nostro stile. E chiedo scusa a chi si sentisse offeso dal termine e dalla decisione di intitolare in questo modo “il punto”. Ma averne sentito richiamare l’uso e l’etimologia dal Presidente della Regione Lombardia in un suo discorso** al Consiglio Regionale mi ha spinto a scriverne.

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