Attivismo Civico

L'azione del governo Monti lascia il campo aperto a numerose perplessità. Il sospetto che a pagare siano i "soliti noti" resta ampiamente diffuso. Noi, per esempio, continuiamo a pensare che un saggio uso della tassazione dei grandi patrimoni avrebbe sostenuto il contrasto all'evasione fiscale e avrebbe ridotto il carico e l'odiosità dell'Imu.

Non pare vero. La caccia all’evasore fiscale sembra partita sul serio. A Cortina, a Roma, a Milano. Molto probabilmente continuerà laddove meno la si aspetta. E, al netto di pochi difensori pelosi della "libertà", i cittadini italiani hanno accolto assai positivamente queste importanti iniziative della Guardia di Finanza.

Quale miglior momento per chiedere un aumento? Deve essere stato questo il pensiero della Direttrice Generale della Rai, Lorenza Lei, disperatamente alla ricerca di risorse in un momento in cui il bilancio dell’azienda radio televisiva rischia di chiudere con qualche brutta sorpresa di carattere economico

Questa settimana, diversamente del solito, vi presentiamo una newsletter frutto di un restyling grafico basato sulla pulizia e sulla chiarezza dei contenuti. Accanto a questo, non troverete il nostro classico “punto”, bensì abbiamo deciso di mettere in pagina  una serie di articoli, presenti online,

Una  grande amarezza.  Ecco quello che ho provato al pari di decine di amici e colleghi quando sono stati comunicati i nomi dei sottosegretari.
Nelle scorse settimane abbiamo sostenuto la candidatura di Teresa Petrangolini , nostro segretario generale e fondatore del Tribunale per i diritti del malato, a sottosegretario alla salute.

Nella manovra di luglio ci sono due provvedimenti che stabiliscono una scadenza temporale cruciale per il futuro del welfare e del diritto universale alla salute: la cosiddetta delega assistenziale fiscale, e la dotazione assegnata al Fondo sanitario nazionale per gli anni 2012 – 2014.

Anche Cittadinanzattiva ha salutato con favore l’incarico di Presidente del Consiglio conferito dal Presidente della Repubblica Giorgio Napolitano a Mario Monti. SuperMario, come amano chiamarlo sulla stampa estera, ha tutti i tratti della discontinuità rispetto a quanto eravamo stati abituati a vedere negli ultimi anni. 

Anche quest’anno le piogge d’autunno ci hanno portato devastazioni e morti, è toccato a Roma prima e alla Lunigiana poi e speriamo che non tocchi ad altri. Al netto delle consuete polemiche fra comuni, regioni e protezione civile, tutti lamentano l’intensità senza precedenti delle precipitazioni.

Qualcuno sarà sicuramente soddisfatto per il risultato raggiunto. Noi no. La manifestazione di sabato, imponente, pacifica, critica e partecipata, non può e non deve essere ricordata solo per gli scontri, e per una città che finisce per almeno 5 ore nelle mani di un gruppo di persone che, per quanto ben organizzate, rappresentano una minuscola minoranza.

 

Un milione di firme raccolte contro una legge elettorale iniqua, un referendum stravinto in difesa dell’acqua pubblica e contro il nucleare, milioni di donne in piazza per dire “se non ora quando”, politici di governo contestati ogni volta che mettono il naso fuori dal Palazzo, imprenditori, solitamente conservatori, sul piede di guerra, un susseguirsi di iniziative civiche su temi fondamentali come la difesa del welfare e la lotta al malaffare, alla corruzione e all’indecenza.

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