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Tra un viaggio a Brussels per prendere le misure dell’ufficio, e un altro per comprarne la mobilia necessaria, è in arrivo il grande giorno nel quale Cittadinanzattiva inaugura il proprio ufficio di rappresentanza presso l’Unione Europea a Brussels, una novità assoluta in 37 anni di storia del nostro Movimento. Un’operazione condotta in prima persona dal Segretario Generale Antonio Gaudioso, al quale va dato merito di aver saputo dare seguito a quanto lui stesso aveva indicato con estrema chiarezza in occasione del Congresso nazionale di Chianciano Terme del giugno 2012, allorquando affermò nel suo discorso di candidatura alla Segreteria che “l’Europa è la nostra casa e il nostro futuro, e possiede spazi straordinari per valorizzare trent’anni di storia del Movimento e, allo stesso tempo, per aprire la nostra mente attraverso il confronto con il meglio delle esperienze civiche degli altri Paesi”.  Aver “preso casa” a Brussels, anche se per ora solo in affitto, è evidentemente il modo migliore per dare significato e concretezza a quelle parole.

Se poi si ricorda come negli ultimi 4 anni, oltre ad aprire una sede a Brussels, Cittadinanzattiva abbia aperto 3 centri di tutela in due città della Colombia, promosso la nascita di un’associazione civica sempre in quel Paese, offerto con sistematicità a giovani studenti e neolaureati opportunità di stage prolungati da svolgere nell’ambito delle politiche europee, ben si comprende come la vocazione internazionale di Cittadinanzattiva abbia assunto una dimensione tutt’altro che trascurabile, difficilmente riscontrabile nella stragrande maggioranza delle associazioni civiche italiane.

Per la rete europea di Cittadinanzattiva, Active Citizenship Network, l’apertura dell’ufficio lassù a Brussels non è un rinnegare una propria caratteristica, ovvero quella di essere un soggetto civico “No Brussels headquarters”, quanto un necessario adeguarsi ai tempi. L’ufficio di Brussels avrà come riferimento la sede di Roma, si accorciano però le distanze e i tempi tra noi e i decision makers europei, in linea con quanto auspicato dal sottoscritto all’indomani della decisione della Direzione Nazionale di nominarmi responsabile delle politiche europee di Cittadinanzattiva e coordinatore di  Active Citizenship Network. Di certo è una bella responsabilità anche alla luce dell’investimento che questa novità comporta.

L’auspicio è che l’apertura di un ufficio a Brussels sia il preludio a nuove opportunità di crescita del nostro Movimento, per la maggiore facilità di consolidare relazioni già esistenti con interlocutori europei; per un’innegabile opportunità di creare nuove relazioni e ampliare conoscenze; per l’opzione, che ora si prospetta concreta, di elevare ad una dimensione comunitaria il livello di collaborazione tuttora esistente unicamente nella dimensione nazionale con molti interlocutori con i quali condividiamo azioni e politiche nel campo della salute, delle politiche dei consumatori, della giustizia, della scuola, etc. 

Magari a partire proprio dalla CIA-Confederazione Italiana Agricoltori, partner italiano di Cittadinanzattiva che ospiterà presso la propria sede di Brussels il nostro ufficio.

Evidentemente, la prospettiva di elevare strategicamente da una dimensione nazionale ad una dimensione europea una serie di attività è una sfida tutt’altro che semplice, che per essere vinta presuppone un approccio nuovo da parte di tutte le componenti del Movimento, nella speranza che sia condivisa l’analisi che Gaudioso aveva fatto di uno dei mali recenti del nostro Paese, ovvero che in Italia “non solo non c’è troppa Europa, ma ne abbiamo troppo poca”.

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Mariano Votta
Mariano Votta, nettunese classe '72, con fiere origini lucane. Laurea in scienze politiche, 2 master, iscritto all'Ordine Nazionale dei Giornalisti.Responsabile delle politiche europee di Cittadinanzattiva e coordinatore di Active Citizenship Network. Componente della Direzione Nazionale.

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