Cosa è la riabilitazione?

Per riabilitazione si intende l'uso coordinato di risorse mediche, professionali e sociali per riportare il soggetto al recupero delle normali abilità. È un processo rieducativo che ha come obiettivo il recupero funzionale e sociale di quelle persone affette da patologie acute o croniche. Essa comprende le visite e le prestazioni specialistiche e riabilitative erogate in regime ambulatoriale, semiresidenziale o domiciliare. Il progetto di riabilitazione parte dall'elaborazione di una diagnosi e dalla definizione del bilancio funzionale che permette di capire la gravità della patologia; segue la definizione di un vero e proprio percorso riabilitativo e la messa in pratica dello stesso grazie all'utilizzo di diversi strumenti terapeutici. Le prestazioni riabilitative sono erogate da professionisti sanitari come terapisti della neuro e psicomotricità, logopedisti ed educatori professionali.

Dove può essere erogata la riabilitazione?
A seconda della fase o della gravità della patologia, la riabilitazione può avvenire:

  • in regime di ricovero ospedaliero, a ciclo continuativo o diurno (presidi ospedalieri multispecialistici o con reparti ad alta specializzazione, unità spinali unipolari, unità per gravi cerebrolesioni o traumi cranio-encefalici, reparti geriatrici o ambulatori all'interno di ospedali);

  • in regime residenziale extraospedaliero, a ciclo continuativo o diurno (lungodegenze, RSA o strutture di riabilitazione); in relazione alla forte domanda di prestazioni sanitarie di riabilitazione, l'ammissione nella struttura avviene con l'inserimento in una specifica lista di attesa; il servizio chiamerà la persona interessata quando sarà arrivato il suo turno (cronologico);

  • in regime ambulatoriale, extra murale e domiciliare.

La riabilitazione è a pagamento? Quanto costa?
Le prestazioni di riabilitazione erogate in regime di ricovero ospedaliero o extra ospedaliero in strutture pubbliche o in convenzione sono esenti da ogni forma di partecipazione alla spesa e vengono garantite dalla Regione e erogate dalla ASL direttamente in convenzione: i cittadini, quindi, non devono pagare nulla tranne alcuni casi (per strutture residenziali e semiresidenziali), in cui il cittadino dovrà versare i costi dell'assistenza sanitaria ed alberghiera. In genere la durata del ciclo riabilitativo non va oltre i 60 giorni, tuttavia, qualora si ravvisasse la necessità di prolungare la riabilitazione, questa dovrà essere richiesta e motivata dalla struttura stessa ed inoltrata alla ASL di riferimento.

Per le riabilitazioni ambulatoriali o domiciliari invece, il servizio prestato dalle strutture pubbliche o accreditate è gratuito solo per coloro che hanno l'esenzione dal pagamento del ticket, mentre per tutti gli altri si applica la normativa generale sulla partecipazione alla spesa.

Mio padre è in dimissione dall'ospedale e avrebbe bisogno di un periodo di riabilitazione motoria. A chi compete cercare una struttura adeguata, alla famiglia o all'ospedale?

La ricerca della struttura riabilitativa compete all'ospedale o alla Asl di appartenenza, che manda una commissione medica per la valutazione e poi inserisce la persona in lista d'attesa.

Devo essere dimesso dall'ospedale, ma non riesco ancora a camminare. Il trasporto dalla struttura riabilitativa al mio domicilio, devo pagarlo?
Sì, il trasporto a fine degenza è sempre a carico degli assistiti.

Se succede un incidente mentre sono ricoverato in riabilitazione e mi devono trasportare in ospedale, perdo il posto?
Purtroppo, salvo casi particolari, la regola è questa. Se per qualsiasi ragione si viene dimessi per più di un certo numero di ore (stabilite dalla normativa regionale), non si può conservare il proprio posto letto.

Mia madre è allettata ed ha bisogno di fisioterapia. Devo per forza ricoverarla in una struttura?
Presso l'ufficio di assistenza domiciliare della propria Asl esiste anche il servizio di fisioterapia domiciliare che permette, nei casi di un paziente allettato che può essere seguito dai familiari, di avere un fisioterapista a casa alcune volte alla settimana.

Mia zia è in lista d'attesa presso la Asl da più di tre mesi per essere ricoverata in una struttura di riabilitazione. Cosa posso fare?
Purtroppo vi è un esiguo numero di strutture riabilitative rispetto alla domanda, pertanto, a volte, si aspettano diversi mesi per accedere al servizio. In questi casi è consigliabile inviare una lettera A/R alla Asl in cui, ai sensi e per gli effetti della legge 241/90 e successive modificazioni, si chiede di conoscere la posizione occupata all'interno della lista, i criteri di priorità adottati e gli eventuali tempi che si possono ipotizzare.

(ultimo aggiornamento: gennaio 2012)

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