Salve, come ormai di consueto devo effettuare dei controlli oculistici per un problema alla retina. Ho quindi prenotato una TOMOGRAFIA OTTICA A RADIAZIONE COERENTE  (OCT) per la quale ho sempre speso  36 euro di ticket. Oggi mi hanno chiesto ben 66 euro. Alla mia richiesta di chiarimenti  un operatore mi ha risposto che c´è stato l´aumento da parte della Regione (Lombardia). E´ corretto quanto sopra?  Possibile un rincaro quasi del doppio? Mi piacerebbe sapere cosa mi devo aspettare per il futuro visto che ho diverse patologie da monitorare. Inoltre mi risulta che in altre regioni il costo è invariato, non capisco perché ci devono essere sempre differenze di trattamento, siamo o no tutti in Italia?

 

 

Risposta:
L’applicazione dei ticket è una misura necessaria che sia lo Stato sia le Regioni adottano per contenere la spesa sanitaria. Tuttavia negli ultimi anni i ticket sempre più pesanti, stanno rappresentando un vero e proprio ostacolo all’ accesso al Servizio Sanitario Nazionale. L’introduzione dei superticket sulle prestazioni di specialistica e diagnostica nel 2011 ha determinato una forte ricaduta per le tasche di noi cittadini che ci siamo trovati a pagare, per prestazioni di pochi euro, un superticket fisso di 10 euro in aggiunta alla quota precedentemente prevista. Inoltre, si è verificato un forte disorientamento determinato dalle differenti scelte regionali nell’applicazione di questo nuovo balzello. Le Regioni e le province autonome infatti  hanno facoltà di modulare i ticket ed hanno scelto strade diverse per la loro applicazione: chi ha applicato quello da 10 euro subito e senza modifiche, chi invece non lo ha applicato per niente, chi invece lo ha modulato in base al reddito e chi, infine, lo ha modulato in base al tipo di prestazione (vedi tabella 1) e questo è il caso specifico che ci segnala relativo alla Regione Lombardia. Va precisato che per quanto riguarda le esenzioni dal ticket e dal superticket valgono comunque le precedenti esenzioni per invalidità (superiore ai 2/3), per patologia cronica e rara.  Anche il ticket sulla farmaceutica ha subito un incremento poderoso nel corso del 2011 raddoppiando la sua incidenza sulla spesa farmaceutica territoriale e, seppur con modalità diverse, è ormai presente in 18 Regioni.  Tredici Regioni hanno optato per una quota fissa sulla ricetta a prescindere dalla fascia di reddito, con un livello di spesa che può variare da un minimo di 1euro fino ad una massimo di 4 euro per confezione; le restanti Regioni  hanno deciso di modulare la spesa del ticket secondo i livelli di reddito (vedi tabella 2 e tabella 3). Anche  il ticket per il pronto soccorso è ormai presente in tutte le regioni. La manovra di luglio del 2011 (legge 111/11) ha confermato il ticket di 25 euro per i codici bianchi del Pronto soccorso, già introdotto dalla finanziaria del 2007, con l’obiettivo di disincentivare gli accessi impropri. Ma, anche in questo caso, le Regioni hanno reagito in modo diverso. I ticket più alti si trovano nelle province autonome di Trento e Bolzano (dove si arriva a pagare fino a 100 euro) e alcune Regioni (Pa Bolzano, Pa Trento, Veneto, Liguria, Emilia Romagna, Toscana, Puglia, Calabria) prevedono, oltre al pagamento della quota fissa, anche la compartecipazione alla spesa per eventuali prestazioni diagnostiche, di laboratorio, strumentali o altre terapie erogate durante la visita al pronto soccorso. Per questi vengono in ogni caso fissati dei massimali del ticket, spesso uguali a quelli utilizzati per le prestazioni specialistiche (vedi tabella 4).

Rubrica realizzata grazie a "Rafforziamo la tutela!", progetto in collaborazione con Johnson & Johnson Medical

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