In principio c’era l’ICI, (Imposta comunale sugli immobili), poi abolita sulla prima casa.
Ora, a distanza di qualche anno lo scenario cambia di nuovo e la tassa sulle abitazioni principali viene reintrodotta. Anche se con un altro nome il risultato non cambia e la tassa resta. Parliamo dell’IMU (Imposta municipale propria) che negli ultimi tempi ha fatto parlare molto di sé. Ci si è interrogati soprattutto sulla sua incostituzionalità in ragione del fatto che l’articolo 53 della Costituzione prevede che “Tutti sono tenuti a concorrere alle spese pubbliche in ragione della loro capacità contributiva”.
Sempre secondo la Costituzione, per garantire una equità del sistema di contribuzione da parte dei cittadini, il peso del carico tributario cresce in misura più che proporzionale col crescere della ricchezza imponibile. Questo principio costituzionale è stato rispettato dal nostro legislatore? O al contrario vi è stata una violazione? E in tal caso la richiesta di rimborso dell’IMU è legittima?

Posso chiedere il rimborso dell’IMU?
Si. Laddove si siano effettuati errori nel calcolo o nel versamento del pagamento, si può richiedere il rimborso e recuperare eventuali importi versati in eccesso
 
Entro quando posso chiedere il rimborso?
Il rimborso delle somme versate e non dovute deve essere richiesto dal contribuente entro il termine di cinque anni dal giorno del versamento. 

A chi devo presentare la richiesta di rimborso?
L'Imu sulla prima casa viene incamerata interamente dal Comune e, in caso di versamento in eccesso, l'istanza di rimborso va indirizzata al Comune competente.
Il modello dell'istanza può essere scaricato dal sito del Comune o richiesto presso l'ufficio competente dell'ente

Se l'imu non riguarda la prima casa, qual è la procedura per ottenere il rimborso?
In questo caso l'imu è di spettanza sia del Comune, che dello Stato. Se l'Imu pagata in eccesso è stata versata allo Stato, l'istanza di rimborso va  presentata all'Agenzia delle Entrate.

Il rimborso è automatico?
No,i pagamenti eccedenti saranno rimborsati dal Comune o dall'Agenzia delle Entrate solo se vi è     un'espressa  richiesta da parte del contribuente.

L’Imu è incostituzionale?
L’incostituzionalità di una norma di legge viene dichiarata con sentenza dalla Corte Costituzionale, al momento non vi è una sentenza che dichiari l’incostituzionalità della legge che ha istituito l’IMU.

Come si può far dichiarare incostituzionale l’IMU?
La questione di legittimità costituzionale di un atto legislativo può essere sollevata dal cittadino  attraverso un ricorso in via incidentale promosso all’interno di un procedimento giudiziario in corso.
Si ha ricorso in via incidentale quando la questione di legittimità costituzionale sorge innanzi ad una autorità giurisdizionale nel corso di un procedimento giudiziario. La questione di legittimità costituzionale può essere sollevata da una delle parti o dal giudice dinanzi al quale pende il giudizio.
Le parti non possono adire direttamente la Corte costituzionale, ma devono presentare una istanza al giudice della causa che, valutata la sussistenza dei presupposti per l’attivazione del giudizio di costituzionalità (rilevanza della questione per la risoluzione del giudizio in corso e la sua non manifesta infondatezza), provvederà alla sospensione del giudizio e alla remissione della questione alla Corte costituzionale. Il giudizio è sospeso fino alla pronuncia della Corte costituzionale.

Cosa dice la Costituzione riguardo la capacità contributiva dei cittadini?
L’Art. 53 della costituzione stabilisce quanto segue: “Tutti sono tenuti a concorrere alle spese pubbliche in ragione della loro capacità contributiva. Il sistema tributario è informato a criteri di progressività”.
Questo vuol dire che tutti i cittadini sono tenuti a concorrere alle spese pubbliche in ragione della loro capacità contributiva. Per garantire una equità del sistema di contribuzione da parte dei cittadini la Costituzione ha previsto che il peso del carico tributario cresce in misura più che proporzionale col crescere della ricchezza imponibile.

Che strumenti di tutela ha il cittadino rispetto al fisco?
E’ bene sapere che esiste una legge chiamata Statuto del Contribuente. La legge 212/2000 viene chiamata anche statuto del contribuente perché definisce i diritti fondamentali dei contribuenti rispetto al fisco. In base all’art 11 dello statuto del contribuente se vi sono obbiettive condizioni di incertezza riguardo l’applicazione a casi concreti e personali delle disposizioni tributarie, il contribuente può inoltrare un quesito sulla corretta interpretazione all’amministrazione finanziaria. L’istanza può essere presentata direttamente dall’interessato.

Che cos’è la Commissione tributaria?
E' un organo della giurisdizione tributaria che ha la funzione di risolvere le controversie venutesi a creare tra i contribuenti e il Fisco. La Commissione Tributaria Provinciale è competente nel giudizio di primo grado, la Commissione Tributaria Regionale in quello di secondo grado. Appartengono alla giurisdizione tributaria tutte le controversie aventi ad oggetto i tributi di ogni genere e specie, comunque denominati compresi quelli regionali, provinciali e comunali e il contributo per il Servizio sanitario nazionale, nonché le sovrimposte e le addizionali, le sanzioni amministrative, comunque irrogate da uffici finanziari.

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