Attivismo Civico

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Continua il ciclo #TrustTalk! Intermediare per rendere possibile un confronto tra le istituzioni politiche e gli interessi della società civile.
Nell'ottavo incontro "Rappresentare", in programma giovedì 2 luglio alle 18, proveremo a capire come associazioni e parlamento possano rappresentare i cittadini oggi. Felicia Pelagalli (CEO e Founder Culture srl e Presidente Associazione InnovaFiducia) in dialogo con Antonio Gaudioso (Segretario Generale Cittadinanzattiva) e Rossella Muroni (Deputata della Repubblica Italiana).

Un gruppo volontario di esperti, professori, operatori, attori sociali, cittadini, organizzazioni, imprese, cooperative e aziende che hanno deciso di portare avanti un progetto culturale e editoriale per cambiare il punto di vista imperante: "guardiamo il nostro Paese dalle aree che si spopolano e da riabitare, nella convinzione che la situazione di debolezza che le caratterizza non sia né “naturale” né tantomeno ineluttabile. Che vi sia molto di bello da scoperchiare e molto di sbagliato da contrastare. E che la soluzione possa risiedere anche nel dare ai cittadini e non cittadini e ai cittadini provvisori dell’Italia un nuovo “Sguardo” a queste tante realtà diffuse". Così si descrive il gruppo promotore di Riabitare l'Italia che nasce intorno al volume edito nel 2018 dalla casa editrice Donzelli e poi si costitusce come associazione culturale finalizzata a diffondere, discutere e implementare le idee e gli obiettivi contenuti in un Manifesto.

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Scomparso per un improvviso malore, Giovanni ci ha lasciato presto, troppo presto. Dal Festival della Partecipazione ai progetti condivisi, tante le occasioni per confrontarci, tracciare percorsi, immaginare il futuro dei luoghi meravigliosi quanto vulnerabili dei quali è ricco l’Abruzzo. Certo non sarà la stessa cosa continuare senza di lui, ma siamo determinati a proseguire anche in suo nome le sfide lanciate. Scegliamo per ricordarlo l’ultima delle battaglie sostenuta da Giovanni: la difesa del Parco Sirente Velino, della sua estensione. (Leggi la petizione) Giovanni scriveva: “Un parco così ridisegnato non serve a niente e a nessuno, è una presa in giro.

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In Italia si ha una produzione giornaliera di rifiuti da mascherine pari a circa 410 tonnellate, con un valore medio per la fine del 2020 di 100.000 tonnellate; la produzione di rifiuti da guanti sino a fine anno sarà di un valore medio di 200.000 tonnellate.
Gettare mascherine e guanti nell’indifferenziato, servirsi il più possibile di quelli riutilizzabili, non buttarli a terra per evitare gravi danni all’ambiente. Si concentra su questi tre punti la campagna di comunicazione del ministero dell’Ambiente, in collaborazione con la Guardia Costiera, Ispra, Iss, Enea e la commissione Colao.

Come attivare il potenziale trasformativo delle imprese pubbliche, oggi ancora ampiamente inespresso, affinchè dia un  contributo fondamentale al rilancio dello sviluppo del paese su basi più giuste dal punto di vista sociale e ambientale?

Il Rapporto predisposto dalla Commissione Imprese e Sviluppo (Fabrizio Barca, Giovanni Dosi, Simone Gasperin, Federico Maria Mucciarelli, Edoardo Reviglio, Andrea Roventini, Francesco Vella, Edoardo Zanchini), costituita nell’ambito del Forum Disuguaglianze e Diversità, analizza il potenziale di queste imprese e avanza una semplice proposta per realizzare pienamente il potenziale esistente.

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Posizione netta contro il Piano Colao da parte di ISDE - Medici per l’Ambiente. L’Associazione ritiene il Documento privo di ambizioni e di vera capacità innovativa.

Il Piano Colao doveva segnare un deciso cambio di passo e mettere sul tavolo del Governo Conte proposte innovative per un superamento di quel modello di sviluppo che sta ipotecando la possibilità di sopravvivenza su questo pianeta e di cui le pandemie, come gli eventi climatici estremi, sono segnali che non possono più essere ignorati. Questo cambio di passo invece non c’è ed anche per quanto riguarda l’ambiente si persevera con vecchi schemi senza alcun ripensamento circa l’urgenza di ritrovare un equilibrio con la Natura.

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Il logorio sull’approvazione del bilancio di Ama (la municipalizzata oggi controllata interamente dal Comune), la contraddittoria condotta sulla diffusione della raccolta porta a porta, un servizio spesso “altalenante” potrebbero essere effetti e non cause di un’intenzione “percolata” nell’Amministrazione capitolina.
Dunque lasciare ad Ama solo la raccolta dei rifiuti, passando ad una holding di imprese guidate da Acea  per l'intera filiera dello smaltimento negli impianti. L'ipotesi di un cambio di gestione in uno dei settori più critici tra i servizi pubblici romani circola da tempo tra gli addetti ai lavori.
Tra i segnali sembrerebbe essere l'acquisizione da parte di Acea di un'azienda marchigiana la Simam, la cui missione è realizzare impianti per lo smaltimento finale dei rifiuti.

Terminillo

Già a marzo scorso avevamo avuto modo di segnalare la notizia riguardante le tante osservazioni critiche presentate da cittadini ed associazioni in merito al progetto Terminillo Stazione Montana (TSM 2) per l’ampliamento degli impianti sciistici. Ma si registra una nuova e straordinaria tappa del percorso teso a salvare la Montagna dei Romani.
Infatti la petizione, lanciata dal Cai di Leonessa e da tutti coloro che si sono attivati in difesa del Terminillo, in meno di una settimana ha raggiunto quota 10.000 firme.
Un risultato che racconta sia il legame dei cittadini con un luogo di straordinaria bellezza, sia la totale incompatibilità di una idea di sviluppo vecchia quanto superata, se al centro ci sono realmente gli interessi delle comunità locali.
Già bocciato due volte dalla Regione Lazio, il progetto è ormai assurto a problema di rilievo nazionale.

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L’Ambiente torna al centro della notizia con due Rapporti usciti a inizio giugno. Due lavori che ci ricordano che non siamo finora stati in grado di combattere adeguatamente il cambiamento climatico e gli effetti della prolungata dell’azione dell’uomo sull’ambiente. Il primo redatto dall’Agenzia europea per l’ambiente delinea un quadro della situazione ambientale in Europa, mentre il secondo è il Rapporto Ambiente redatto dall’Ispra (Istituto superiore per la protezione e la ricerca ambientale), nell’ambito del Snpa (Sistema nazionale per la protezione dell’ambiente). Il rapporto stilato nel 2019 si riferisce ai dati 2018, mostra come l’Italia si pone rispetto agli obiettivi ambientali europei ed è diviso in due parti: una è la 18ma edizione dell’Annuario dei dati ambientali, l’altro è il rapporto di sistema che analizza in dettaglio le singole regioni italiane.

reddito di cittadinanza

Complessità delle procedure per ottenere il Reddito di Emergenza (Rem), assenza di una campagna di informazione e mancanza di strategie per regolarizzare il sommerso. Sono questi i limiti principali di una misura di sostegno pensata per le fasce più deboli della popolazione e che rischia di non raggiungere chi ne ha più bisogno tra gli aventi diritto. È la preoccupazione espressa dal Forum Disuguaglianze e Diversità (ForumDD), dall’Alleanza Italiana per lo Sviluppo Sostenibile (ASviS) e da Cristiano Gori, che hanno analizzato le differenze tra la misura proposta al Governo a fine marzo con quella inserita nel Decreto Rilancio. 

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