Attivismo Civico

22maGGIOEVENTODIAPERTURAASVIS

Dopo il successo della scorsa edizione, torna il Festival dello Sviluppo Sostenibile, che si svolgerà dal 22 maggio al 7 giugno 2018 con centinaia di eventi in tutta Italia per diffondere la cultura della sostenibilità e mobilitare la società italiana per realizzare l’Agenda 2030 delle Nazioni Unite nel nostro Paese. L’Alleanza Italiana per lo Sviluppo Sostenibile (ASviS), che riunisce oltre 180 organizzazioni del mondo economico e sociale, organizza il Festival insieme ai suoi aderenti e con il supporto dei partner, su un arco di 17 giorni, tanti quanti gli Obiettivi di sviluppo sostenibile previsti dall’Agenda 2030.

Per portare il nostro Paese su un sentiero di sviluppo sostenibile e cercare di centrare gli SDGs entro il 2030 sarà necessario un decennio di profonda e persistente innovazione economica, istituzionale e sociale, una vasta riqualificazione delle infrastrutture materiali e immateriali, un ciclo pluriennale di investimenti, anche pubblici, e una vera e propria trasformazione dell’attuale modello di sviluppo. Alla conferenza parteciperanno rappresentanti della politica, dell’economia, delle istituzioni e della società, offrendo un’opportunità unica per contribuire ad orientare scelte e decisioni fondamentali per il nostro futuro.

parole per pensare ddf

La rubrica #paroleperpensare del Forum Disuguaglianze Diversità questa settimana apre un dibattito sulla dimensione territoriale delle disuguaglianze. In tutto l’Occidente, le disuguaglianze territoriali sono cresciute nell’ultimo ventennio. Un’analisi OCSE mostra che fra 1995 e il 2014 il divario di produttività fra le regioni più avanzate e il 10% più arretrato è cresciuto del 60% nel complesso OCSE e del 56% nella sola UE. Dialogano sul tema Andrés Rodrriguez-Pose e Giovanni Carrosio.

stazioni abbandonate recupero

Da anni Rete Ferroviaria Italia, la società del Gruppo Fs Italiane che si occupa di gestire la rete ferroviaria e le stazioni ha messo a disposizione di enti, comuni, associazioni e organizzazioni le sue stazioni non utilizzate. Se ne contano oltre 2000, abbandonate o senza più personale. Le migliori esperienze del riuso sociale delle stazioni e degli immobili ferroviari per progetti e attività culturali, turistiche, di solidarietà e sostenibilità, sono diventate un libro, “Stazioni impresenziate. Un riuso sociale del patrimonio ferroviario”. Si tratta di 450 esperienze di riuso diffuse in tutto il Belpaese. Si va da Crema, dove il vecchio magazzino merci delle Ferrovie dal 2014 si è trasformato nell'Officina dell'Aiuto, che offre gratuitamente servizi di accolta, manutenzione e distribuzione a domicilio di ausili medici e ortopedici per anziani e disabili; a Ronciglione, in provincia di Viterbo,  dove il primo piano dell'edificio dell'ex fabbricato viaggiatori della stazione è diventato un appartamento che ospita, gratuitamente, i genitori dei bambini in cura all'ospedale di Roma del Bambino Gesù.

Il progetto, promosso dalle Fondazioni Garrone e Cariplo, è dedicato a giovani under 35 che hanno un’idea imprenditoriale o una startup nelle filiere produttive delle Alpi, in particolare agricoltura, gestione forestale, allevamento e agroalimentare, artigianato, turismo e cultura.

L’obiettivo è quello di promuovere una vera e propria cultura dello sviluppo delle terre alte italiane e una nuova “economia della montagna italiana”, offrendo un concreto sostegno alle giovani imprese montane del territorio nazionale e dando sempre maggiore impulso ai green jobs.

Ex braccianti vittime di sfruttamento, migranti, contadini, giovani precari e disoccupati sono i protagonisti di queste storie di riscatto e di imprenditoria volte a dare dignità ai lavoratori e a produrre cibi di qualità. Da Rosarno alle Langhe, hanno dato vita a cooperative che producono dalle salse di pomodoro ai formaggi, dalle marmellate al miele, o che si occupano della raccolta di agrumi e olive. 

"Nonostante negli anni siano nate varie realtà come queste, l’emergenza legata allo sfruttamento dei lavoratori in agricoltura è tutt’altro che finita. Nell’ottobre 2016 il Parlamento italiano ha approvato la nuova legge sul caporalato, che prevede pene più severe per le aziende che si avvalgono dell’intermediazione illecita, e il Governo ha promesso maggiori controlli.

Le bambine salvate. Storie raccontate attraverso uno scatto reference

La seconda giornata del Festival dei Diritti Umani alla Triennale di Milano ha avuto come protagonista il lavoro di Stefano Stranges, vincitore del contest #ioalzolosguardo2017: un reportage dall'India  in cui si raccontano le storie di donne vittime di abusi e discriminazione, ma anche di reinserimento sociale. Ha destato emozione la mostra “Le bambine salvate” appunto di Stranges, membro del collettivo fotogiornalistico Walkabout-ph.
La mostra fotografica documenta le storie di bambini vulnerabili e fragili nella loro disabilità ed emarginazione sociale, di bambine e ragazze vittime di violenza, matrimoni forzati, stupri e discriminazioni.

Deforestazione e diritti umani il caso della foresta Mau in Kenia

Il Festival dei Diritti Umani di Milano ha dedicato un focus al caso della foresta Mau, un ecosistema di grande valore messo a rischio dall'attività illegale di taglio degli alberi, ospitando l’ONG Mani Tese e l’Università di Milano  che collaborano per contrastare il degrado della foresta e sostenere i diritti della locale popolazione degli Ogiek.La Foresta Mau è un ecosistema di grande valore ambientale che si trova nella Rift Valley nel Kenya, è la più grande foresta montana indigena dell'Africa orientale con una superficie di 273.300 ha.

Per un pugno di like reference

Fotografare animali, piante e paradisi naturali richiede responsabilità. Avvicinarsi a tane, nidi e animali selvatici può determinare traumi e addirittura la morte per i piccoli. C'è poi il fenomeno del turismo naturalistico: offerte in denaro chieste da personaggi senza scrupoli per una foto con uccelli rari, felini o altre specie a rischio; pratiche che alimentano il bracconaggio e lo sfruttamento degli animali. Instagram raccomanda rispetto ai suoi iscritti e il Parco Nazionale del Gran Paradiso pubblica un decalogo per le foto naturalistiche.Cogliere fiori; catturare insetti; avvicinarsi a pochi centimetri da nidi e tane in periodo riproduttivo; calpestare piante per trovare l'angolazione migliore; intrappolare gli animali per il tempo di una foto. Sono pratiche che un fotografo naturalista degno di rispetto non farebbe mai, ma che molti fotografi improvvisati non esitano a intraprendere per strappare qualche numero in più sui social network.

Scegli la Natura LIPU e UE reclutano volontari per lambiente

La Lega Italiana Protezione Uccelli lancia il progetto Life Choona (Choose the Nature) per trovare 310 volontari in diverse regioni d’Italia. L'operazione, finanziata dall'Unione Europea, vuole avvicinare i giovani alla natura, sensibilizzarli e formarli alla sua tutela. In particolare i volontari monitoreranno uccelli come l’aquila reale, la cicogna bianca e il falco della regina, in parchi nazionali, regionali e in altri ambienti naturali del territorio italiano.Il progetto “Life Choona” (Choose the Nature) fa parte del programma Life dell’Unione Europea, ed è sostenuto dalla Fondazione Cariplo. Per un periodo di due anni formerà 310 volontari di età compresa tra i 17 e i 30 anni. I ragazzi saranno saranno impegnati per almeno 42 giornate di volontariato, e in particolare dovranno occuparsi della salvaguardia di otto specie di uccelli protette e di altre tre specie minacciate da alcune attività illegali.

villaggiodellaterra

Torna a Roma il Villaggio per la Terra. L'evento nazionale organizzato in occasione della Giornata Mondiale della Terra - Earth Day del 22 aprile, sarà celebrato anche quest'anno a Villa Borghese, all'interno di una manifestazione che durerà cinque giornate. Il Villaggio per la Terra, che lo scorso anno ha coinvolto 130 mila visitatori, aprirà i battenti sabato 21 aprile e continuerà fino a mercoledì 25, animato da eventi a tema ambientalista conditi da musica, scienza, sport, giochi ed arte.L'organizzazione del Villaggio conferma l’ormai tradizionale cornice di Villa Borghese, nelle due location del Galoppatoio e della Terrazza del Pincio.

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