Attivismo Civico

Malattie zoonotiche

È la conclusione alla quale si giunge consultando il “Preventing the next pandemic - Zoonotic diseases and how to break the chain of transmission” pubblicato dall’United Nations Environment Programme e dall’International Livestock Research Institute (ILRI).
Una delle autrici del rapporto Doreen Robinson, a capo dell’Unep Wildlife Service, fa notare che «Le malattie zoonotiche sono al centro di problemi come la povertà e la disuguaglianza. Queste malattie colpiscono in modo sproporzionato le persone nei Paesi meno sviluppati. È solo quando si verifica una pandemia come quella del Covid-19 che iniziano a diventare il problema di tutti».
Nel rapporto si legge inoltre «Quando la popolazione mondiale raggiunge gli 8 miliardi di persone, lo sviluppo sfrenato avvicina l’uomo e gli animali, facilitando la trasmissione di malattie tra le specie».
E ancora «affrontare fattori, come il degrado ambientale e l’aumento della domanda di carne, che facilitano il passaggio delle malattie da una specie all’altra».

Anche i pescatori per contrastare la plastica nei mari

“Plastica liquida: l’ultimo trucco per avvelenare il nostro mare“ è il rapporto curato da Greenpeace sulla presenza di plastica liquida, semisolida o solubile tra gli ingredienti dei detersivi per bucato, superfici e stoviglie.

I risultati sono stati raggiunti consultando le pagine web ufficiali delle principali aziende di detergenti in Italia, e grazie ad indagini di laboratorio per verificare la presenza di materie di microplastiche.
Ne è emerso che ogni giorno, attraverso l’uso di detergenti per il bucato, le superfici e le stoviglie vengono rilasciate materie plastiche nell’ambiente e nel mare e per gran parte di questi non conosciamo ancora gli impatti.

Locandina Twitter

Continua il ciclo #TrustTalk! Intermediare per rendere possibile un confronto tra le istituzioni politiche e gli interessi della società civile.
Nell'ottavo incontro "Rappresentare", in programma giovedì 2 luglio alle 18, proveremo a capire come associazioni e parlamento possano rappresentare i cittadini oggi. Felicia Pelagalli (CEO e Founder Culture srl e Presidente Associazione InnovaFiducia) in dialogo con Antonio Gaudioso (Segretario Generale Cittadinanzattiva) e Rossella Muroni (Deputata della Repubblica Italiana).

Un gruppo volontario di esperti, professori, operatori, attori sociali, cittadini, organizzazioni, imprese, cooperative e aziende che hanno deciso di portare avanti un progetto culturale e editoriale per cambiare il punto di vista imperante: "guardiamo il nostro Paese dalle aree che si spopolano e da riabitare, nella convinzione che la situazione di debolezza che le caratterizza non sia né “naturale” né tantomeno ineluttabile. Che vi sia molto di bello da scoperchiare e molto di sbagliato da contrastare. E che la soluzione possa risiedere anche nel dare ai cittadini e non cittadini e ai cittadini provvisori dell’Italia un nuovo “Sguardo” a queste tante realtà diffuse". Così si descrive il gruppo promotore di Riabitare l'Italia che nasce intorno al volume edito nel 2018 dalla casa editrice Donzelli e poi si costitusce come associazione culturale finalizzata a diffondere, discutere e implementare le idee e gli obiettivi contenuti in un Manifesto.

 01 WEB

Scomparso per un improvviso malore, Giovanni ci ha lasciato presto, troppo presto. Dal Festival della Partecipazione ai progetti condivisi, tante le occasioni per confrontarci, tracciare percorsi, immaginare il futuro dei luoghi meravigliosi quanto vulnerabili dei quali è ricco l’Abruzzo. Certo non sarà la stessa cosa continuare senza di lui, ma siamo determinati a proseguire anche in suo nome le sfide lanciate. Scegliamo per ricordarlo l’ultima delle battaglie sostenuta da Giovanni: la difesa del Parco Sirente Velino, della sua estensione. (Leggi la petizione) Giovanni scriveva: “Un parco così ridisegnato non serve a niente e a nessuno, è una presa in giro.

surgical mask 4997323 1920 copy copy

In Italia si ha una produzione giornaliera di rifiuti da mascherine pari a circa 410 tonnellate, con un valore medio per la fine del 2020 di 100.000 tonnellate; la produzione di rifiuti da guanti sino a fine anno sarà di un valore medio di 200.000 tonnellate.
Gettare mascherine e guanti nell’indifferenziato, servirsi il più possibile di quelli riutilizzabili, non buttarli a terra per evitare gravi danni all’ambiente. Si concentra su questi tre punti la campagna di comunicazione del ministero dell’Ambiente, in collaborazione con la Guardia Costiera, Ispra, Iss, Enea e la commissione Colao.

Come attivare il potenziale trasformativo delle imprese pubbliche, oggi ancora ampiamente inespresso, affinchè dia un  contributo fondamentale al rilancio dello sviluppo del paese su basi più giuste dal punto di vista sociale e ambientale?

Il Rapporto predisposto dalla Commissione Imprese e Sviluppo (Fabrizio Barca, Giovanni Dosi, Simone Gasperin, Federico Maria Mucciarelli, Edoardo Reviglio, Andrea Roventini, Francesco Vella, Edoardo Zanchini), costituita nell’ambito del Forum Disuguaglianze e Diversità, analizza il potenziale di queste imprese e avanza una semplice proposta per realizzare pienamente il potenziale esistente.

ambiente sostenibiltà terra

Posizione netta contro il Piano Colao da parte di ISDE - Medici per l’Ambiente. L’Associazione ritiene il Documento privo di ambizioni e di vera capacità innovativa.

Il Piano Colao doveva segnare un deciso cambio di passo e mettere sul tavolo del Governo Conte proposte innovative per un superamento di quel modello di sviluppo che sta ipotecando la possibilità di sopravvivenza su questo pianeta e di cui le pandemie, come gli eventi climatici estremi, sono segnali che non possono più essere ignorati. Questo cambio di passo invece non c’è ed anche per quanto riguarda l’ambiente si persevera con vecchi schemi senza alcun ripensamento circa l’urgenza di ritrovare un equilibrio con la Natura.

CIC 8 domande e risposte sulla raccolta dei rifiuti organici reference
Il logorio sull’approvazione del bilancio di Ama (la municipalizzata oggi controllata interamente dal Comune), la contraddittoria condotta sulla diffusione della raccolta porta a porta, un servizio spesso “altalenante” potrebbero essere effetti e non cause di un’intenzione “percolata” nell’Amministrazione capitolina.
Dunque lasciare ad Ama solo la raccolta dei rifiuti, passando ad una holding di imprese guidate da Acea  per l'intera filiera dello smaltimento negli impianti. L'ipotesi di un cambio di gestione in uno dei settori più critici tra i servizi pubblici romani circola da tempo tra gli addetti ai lavori.
Tra i segnali sembrerebbe essere l'acquisizione da parte di Acea di un'azienda marchigiana la Simam, la cui missione è realizzare impianti per lo smaltimento finale dei rifiuti.

Terminillo

Già a marzo scorso avevamo avuto modo di segnalare la notizia riguardante le tante osservazioni critiche presentate da cittadini ed associazioni in merito al progetto Terminillo Stazione Montana (TSM 2) per l’ampliamento degli impianti sciistici. Ma si registra una nuova e straordinaria tappa del percorso teso a salvare la Montagna dei Romani.
Infatti la petizione, lanciata dal Cai di Leonessa e da tutti coloro che si sono attivati in difesa del Terminillo, in meno di una settimana ha raggiunto quota 10.000 firme.
Un risultato che racconta sia il legame dei cittadini con un luogo di straordinaria bellezza, sia la totale incompatibilità di una idea di sviluppo vecchia quanto superata, se al centro ci sono realmente gli interessi delle comunità locali.
Già bocciato due volte dalla Regione Lazio, il progetto è ormai assurto a problema di rilievo nazionale.

Condividi