Attivismo Civico

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L’Ambiente torna al centro della notizia con due Rapporti usciti a inizio giugno. Due lavori che ci ricordano che non siamo finora stati in grado di combattere adeguatamente il cambiamento climatico e gli effetti della prolungata dell’azione dell’uomo sull’ambiente. Il primo redatto dall’Agenzia europea per l’ambiente delinea un quadro della situazione ambientale in Europa, mentre il secondo è il Rapporto Ambiente redatto dall’Ispra (Istituto superiore per la protezione e la ricerca ambientale), nell’ambito del Snpa (Sistema nazionale per la protezione dell’ambiente). Il rapporto stilato nel 2019 si riferisce ai dati 2018, mostra come l’Italia si pone rispetto agli obiettivi ambientali europei ed è diviso in due parti: una è la 18ma edizione dell’Annuario dei dati ambientali, l’altro è il rapporto di sistema che analizza in dettaglio le singole regioni italiane.

reddito di cittadinanza

Complessità delle procedure per ottenere il Reddito di Emergenza (Rem), assenza di una campagna di informazione e mancanza di strategie per regolarizzare il sommerso. Sono questi i limiti principali di una misura di sostegno pensata per le fasce più deboli della popolazione e che rischia di non raggiungere chi ne ha più bisogno tra gli aventi diritto. È la preoccupazione espressa dal Forum Disuguaglianze e Diversità (ForumDD), dall’Alleanza Italiana per lo Sviluppo Sostenibile (ASviS) e da Cristiano Gori, che hanno analizzato le differenze tra la misura proposta al Governo a fine marzo con quella inserita nel Decreto Rilancio. 

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Il Ministro della Salute Roberto Speranza è stato audito in Commissione parlamentare d’inchiesta sulle attività illecite connesse al ciclo dei rifiuti e su illeciti ambientali in merito alla gestione dei rifiuti ed emergenza COVID-19.
In merito all’uso diffuso di stoviglie usa e getta da parte delle attività di ristorazione, il Ministro ha riferito che il lavaggio con acqua calda e detergente di quelle riutilizzabili assicura un’adeguata sicurezza biologica, aggiungendo che è possibile attuare una campagna di sensibilizzazione volta a sostenere l’uso di stoviglie riutilizzabili.

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Ilaria Capua, virologa e saggista, nota per i suoi studi sui virus influenzali è tra i volti che abbiamo imparato a conoscere meglio durante l’affermarsi dell’emergenza generata dal Covid-19. Nel suo libro “Il dopo - Il virus che ci ha costretto a cambiare mappa mentale” propone interessanti riflessioni guardando al futuro.
“Dovremmo finalmente aver capito che un modello di sviluppo insostenibile è come una macchina lanciata a folle velocità, che però prima o poi va a sbattere. In questi giorni tutti hanno sperimentato quanto possano essere preziose le tecnologie informatiche, sia per il lavoro che per mantenere le relazioni.”

La crisi Covid-19 ha reso ancora più evidenti le gravi disuguaglianze della nostra società ma ha anche aperto molteplici scenari. In questo momento il futuro è una pagina da scrivere. Ma come fare a costruirne uno in cui l’obiettivo di giustizia sociale e ambientale guidi le politiche pubbliche? Come evitare che gli squilibri di potere e di ricchezza crescano ancora? O che prevalga una dinamica autoritaria? Come assicurare dignità e partecipazione strategica al lavoro? Come affrontare la crisi generazionale? 

Giuseppe Conte

"Egregio Presidente, 
Voglio innanzitutto ringraziarLa per il lavoro che sta facendo e per il coraggio che ha mostrato in una situazione emergenziale.
Il post pandemia che cominciamo ad intravedere richiede già da oggi uno sforzo congiunto, cooperativo, aggregativo e sinergico per ridefinire l’economia in chiave circolare e per disegnare un nuovo modello di sviluppo rigenerativo che veda partecipi tutte le forze produttive e il capitale umano del Paese.

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Il 20 maggio 2020 la Commissione europea ha adottato due strategie nell’ambito del Green Deal europeo. L’obiettivo è quello di riportare la natura nelle nostre vite. In più, ha elaborato la strategia “Farm to Fork” volta a creare un sistema alimentare equo, sano ed ecologico. Tra le proposte chiave vi è la piantumazione di tre miliardi di alberi, una cifra considerevole che dovrà essere raggiunta con la collaborazione dei 27 Stati membri. Oltre agli alberi, la strategia prevede la riduzione dei pesticidi del 50%, e il ricorso all’agricoltura biologica per raggiungere il 25% della superficie agricola totale.

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Riflettere insieme sul rilancio del Paese verso un futuro sostenibile e sollecitare il dibattito sulle politiche per cambiare modello di sviluppo nella direzione indicata dall’Agenda 2030. È l’obiettivo dell’iniziativa “ASviS Live: tre passi verso il Festival dello Sviluppo Sostenibile 2020”: tre eventi trasmessi in diretta streaming sui canali dell’ASviS e dell’Ansa il 21 maggio, il 28 maggio e il 4 giugno, come percorso di avvicinamento alla manifestazione, riprogrammata dal 22 settembre all'8 ottobre a causa dell’emergenza sanitaria.

Durante i tre appuntamenti, realizzati in collaborazione con i partner del Festival 2020 e con il supporto dei media partner Ansa e Rai, sono previsti momenti di coinvolgimento online del pubblico, anche per recepire suggerimenti sui temi da approfondire nel corso del Festival. I tre eventi di ASviSlive verranno trasmessi in streaming sul sito festivalsvilupposostenibile.it, sul sito asvis.it, sulla pagina Facebook, sul canale Youtube e sul sito Ansa.it e ANSA2030. Inoltre, sarà possibile partecipare al dibattito sui social utilizzando gli hashtag #versoilfestival e #ASviSlive.

A causa dell’attuale condizione sanitaria, l’Alleanza Italiana per lo Sviluppo Sostenibile (ASviS), che con 270 aderenti è la più grande rete di organizzazioni della società civile mai creata in Italia, ha deciso di posticipare all’autunno il Festival dello sviluppo sostenibile, iniziativa articolata e diffusa, che trova il suo senso proprio nella mobilitazione, nell’incontro e nel confronto tra le persone, per sensibilizzare la popolazione sui temi dell’Agenda 2030 per lo sviluppo sostenibile e spingere il governo al rispetto degli impegni presi in sede Onu nel 2015. In questo modo, il Festival si svolgerà in contemporanea con vari eventi internazionali, tra cui il quinto anniversario della firma dell’Agenda 2030, che verrà celebrato durante la 75a sessione dell’Assemblea generale dell’Onu.

Enciclica Laudato sì e combustibili fossili

In occasione del quinto anniversario della pubblicazione dell’enciclica di Papa Francesco, 42 istituzioni religiose di diverse confessioni hanno annunciato il loro disinvestimento finanziario dai combustibili fossili.
Si è aperta così la “Settimana Laudato sì”, promossa dal Dicastero per il Servizio dello Sviluppo Umano Integrale, alla vigilia dell’anno dedicato alla cura del Creato, nel quinto anniversario della pubblicazione dell’enciclica di Papa Francesco sull’ecologia integrale.
E su Zoom il Movimento cattolico globale per il clima (Gccm) ha organizzato un dibattito su "Eco-spiritualità: approfondire la nostra comunione con il creato", per riflettere sui fondamenti spirituali dell’impegno per proteggere la nostra casa comune.
Ma il Gccm è anche il promotore tra i cattolici della campagna di disinvestimento dai combustibili fossili, la prima sottoscritta da un numero così alto di organizzazioni confessionali nell’ambito della difesa ambientale, che chiedono ai governi di tutto il mondo, “impegnati a sostenere le loro economie con vasti piani di intervento pubblici, di pensare al lungo termine, puntando a una ripresa che sia a basso contenuto di carbonio e più giusta”.

coronavirus e biodiviversità
Una ricerca coordinata dall’Università di Leeds dimostra che la capacità di assorbimento di carbonio atmosferico delle foreste tropicali è diminuita e, se non verranno messe in atto politiche per stabilizzare il clima, questa funzione non durerà più molto a lungo.
La ricerca dimostra l’importanza dei programmi scientifici di monitoraggio forestale ed evidenzia che uno dei punti di non ritorno più pericolosi nel panorama dei processi legati ai cambiamenti sia già in atto sotto i nostri occhi e richieda politiche urgenti sia di mitigazione del climate change che di contrasto alla deforestazione, per difendere le foreste tropicali, imprescindibili alleate nell’assicurare il rallentamento dei cambiamenti climatici.

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