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Concluso il terzo giorno del Festival della Partecipazione, con l'arrivo a L'Aquila della "lunga marcia" nelle Terre del Sisma. Il trekking solidale, partito da Fabriano il 28 giugno, ha toccato le aree duramente colpite dagli ultimi terremoti come Visso, Norcia, Accumoli, Amatrice, Campotosto per terminare nel capoluogo abruzzese che porta ancora le tante ferite profonde delle scosse del 2009.

Nel pomeriggio, all'evento "Creatività, Bene comune" ha partecipato Marco D’Amore, attore napoletano, noto al pubblico per il ruolo di Ciro Di Marzio nella serie tv Gomorra, che oggi ha preso parte, insieme al Vice Presidente del CSM Giovanni Legnini e al giornalista Gianluca Nicoletti e Antonio Gaudioso, Segretario generale Cittadinanzattiva, a un dibattito intorno al tema della creatività nell’ambito

Secondo D’Amore “la creatività è un bene da preservare e coltivare, la pirateria è invece un danno a chi lavora in ambito creativo: guardare contenuti in modo illegale mina alle fondamenta l'organismo legato alla creatività e sottrae importanti risorse economiche che vanno a ripercuotersi sulla qualità del prodotto. Credo anche che sia necessaria una sorta di rivoluzione per garantire l'accesso alla cultura a tutti. Infine, ritengo che questo Paese abbia talvolta osteggiato la creatività. Ecco, io spero che in futuro nel mare della creatività ci siano più regole ma anche che chiunque sia spinto da un impulso creativo possa veleggiare tranquillo e non incontrare più dei pirati a ostacolare un modo legale e pulito di fare cultura"

Nel suo intervento Giovanni Legnini ha sottolineato la necessità di “individuare delle misure efficaci di contrasto alla pirateria informatica e al cybercrime, sempre più contaminati dalla criminalità organizzata. Purtroppo ad oggi la combinazione tra una percezione culturale di inoffensività relativa a questi reati, insieme alla mancanza di coordinamento tra forze di polizia, autorità indipendenti e magistratura, rende la risposta a questi atti illeciti molto debole”.

È stato poi Fabrizio Barca, ex ministro per la Coesione territoriale, a tenere una lectio magistralis nell'Auditorium di Renzo Piano: ”L'aumento delle disuguaglianze in Occidente non è il frutto di inevitabili tendenze tecnologiche e mondiali in atto, ma di trent’anni di politiche sbagliate. Questa è una buona notizia - ha detto Barca - perché vuol dire che possiamo ridurre le disuguaglianze e fermare la deriva autoritaria in atto cambiando le politiche. In altre fasi della storia lo hanno fatto i partiti. Oggi non è così. Le organizzazioni di cittadinanza da una parte e alcune esperienze realizzate all'interno dello Stato dall'altra rappresentano il terreno più ricco su cui lavorare. Sta proprio alle organizzazioni, senza perdere la loro natura, compiere in questa fase un salto a proposte più di sistema".

Grande evento serale, sul palco allestito al piazzale di Collemaggio, con il concerto a ingresso gratuito della band di Elio e le Storie Tese. Per motivi legati alla sicurezza, il numero limite di spettatori è stato fissato a 4.000. Saranno presenti le Forze dell'ordine e l'unità dell'istituto di vigilanza Sicuraquila su tutto il piazzale ai varchi d'accesso. Sono vietate bottigliette di vetro e metallo e qualsiasi tipologia di oggetto che possa arrecare rischi agli spettatori e agli artisti.

Oggi, per la giornata conclusiva del Festival, il responsabile scientifico di Fondaca Giovanni Moro terrà una lectio magistralis nell’Auditorium alle 10 e alle 15 l'ultima parola magica della partecipazione, Comunità. (In diretta live dalla pagina Facebook di Cittadinanzattiva). Altro evento di rilievo è “A regola d’arte” che si tiene alle 12 a Palazzo Fibbioni: Alle 18.30, evento conclusivo del Festival all’Auditorium del Parco, con il segretario generale di Actionaid Italia Marco De Ponte, il segretario generale di Cittadinanzattiva Antonio Gaudioso, il vicepresidente di Slow Food Italia Francesca Rocchi, moderati dalla giornalista Marzia Roncacci del Tg2 alla presenza di Fabrizio Barca e Giovanni Moro. 

Scopri l'ultimo giorno del Festival su www.festivaldellapartecipazione.org ; Alcuni incontri saranno trasmessi in diretta streaming su www.abruzzolive.it e sul sito del Festival.

Redazione Online
Siamo noi, quelli che ogni giorno scovano e scrivono forsennatamente notizie di diritti e partecipazione. Non solo le nostre, perché la cittadinanza attiva è bella perché è varia. Età media: 33 anni, provenienza disparata....

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