Consumatori

newsletter dialogando con i consumatori

Poste Italiane e le Associazioni dei consumatori condividono, da oltre quindici anni, un percorso di dialogo e collaborazione. Da questo confronto sono nate molte iniziative orientate ai consumatori. Grazie anche alla firma di un Accordo Quadro, è stato istituito il ‘Cantiere Consumatori’, tavolo di lavoro permanente che esamina ed approfondisce, insieme alle Associazioni, tutte le principali iniziative dell’azienda che hanno un impatto diretto sul consumatore.

disinformazione online copy

Il Codice di buone pratiche dell'Unione Europea è uno strumento per contrastare la questione della disinformazione. I firmatari sono importanti aziende come Google, Facebook e Twitter. Con disinformazione si intende il complesso di informazioni fuorvianti e palesemente false che minacciano i cittadini europei, influenzandone le scelte e le idee.

Datipersonali leggecompie1anno

È passato un anno dall’entrata in vigore del Regolamento europeo sul trattamento dei dati personali (regolamento (UE) n. 2016/679 e meglio conosciuto come GDPR). In questo primo anno il Garante italiano ne da un bilancio positivo seppure questi primi 365 giorni siano considerati un periodo di tolleranza nel quale le violazioni minori non erano sanzionabili.

telemarketing

Il consumatore potrà liberarsi definitivamente del fastidio del telemarketing. Il Garante per la Privacy ha recentemente espresso un parere rivolto al Ministero dello Sviluppo Economico per cui l’iscrizione al nuovo registro delle opposizioni – che è l’elenco dei numeri di telefono dei cittadini che non vogliono essere disturbati da telefonate pubblicitarie – comporta in automatica un reset totale dei consensi manifestati in precedenza. Ciò appare come un passo avanti rispetto agli step precedenti in materia.

fb

I commenti diffamatori su Facebook saranno presto oggetto di una decisione della Corte di Giustizia europea. Il caso in questione nasce da una signora austriaca che si è rivolta ai giudici del proprio paese al fine di emettere un’ordinanza cautelare nei confronti di Facebook Ireland per porre fine alla pubblicazione di un commento diffamatorio. La signora austriaca, deputata alla Camera dei rappresentanti del Parlamento austriaco, ancor prima di adire le vie legali, aveva già fatto richiesta direttamente alla società americana di cancellare i commenti diffamatori senza però ricevere alcuna risposta.

lotta alla contraffazione

Ogni anno, l’EUIPO - l'Ufficio dell'Unione europea per la Proprietà Intellettuale, pubblica un documento che presenta lo “stato dell’arte” sul diritto della proprietà intellettuale (PI). Lo stesso protegge i diritti di coloro che sono titolari di una creazione o di un prodotto, come un artista o una casa di moda.

I dati presentati riscontrano che il contributo fornito dalle società che registrano e proteggono i propri prodotti rappresenta circa il 42 % del PIL dell’UE. Seppure i numeri siano importanti, la lotta alla contraffazione tesa a tutelare il commercio da chi riproduce illegalmente prodotti protetti, produce ancora scarsi risultati. Fino al 6,8 % delle importazioni dell’UE, ossia 121 miliardi di EUR l’anno, è costituito da prodotti contraffatti.

hate speech saranno puniti

Per hate speech si intende qualsiasi contenuto (post, immagini, commenti) e pratiche (non solo online) che esprimono odio e intolleranza (razziale, etnica, religiosa, di genere o di orientamento sessuale, di disabilità) verso un gruppo o una persona e che rischiano di provocare reazioni violente, a catena.

L’Agcom insieme al Consiglio Nazionale dell’Ordine dei Giornalisti hanno redatto un regolamento per contrastare il fenomeno. Il regolamento comprende tra i destinatari anche i fornitori di piattaforme per la condivisione di video, non solo i canali dei social media. La Rai, in particolar modo, in quanto gestore del servizio pubblico radiofonico e televisivo, si impegna ad diffondere contenuti che, in contrasto con la tendenza hate speech, valorizzino i principi di rispetto della dignità umana e dell’inclusione.

L’Autorità di Regolazione per Energia Reti e Ambiente – ARERA, ha deciso di intervenire pubblicamente per opporsi agli articoli 37 e 50 del Decreto Crescita laddove questi prevedono il trasferimento diretto al Bilancio dello Stato di risorse provenienti dalla tariffa elettrica e gas.
Le intenzioni del Governo Conte sarebbero infatti quelle di utilizzare 650 milioni di euro presenti sui conti della CSEA (la Cassa per i servizi energetici e ambientali che si occupa di incassare le componenti tariffarie pagate dai clienti dei settori energetici e del settore idrico) per destinarli al Bilancio dello Stato affinché si provveda a garantire l’attività di Alitalia.
In sostanza il Governo vorrebbe avvalersi di fondi provenienti da un settore - l’energia – per finalità diverse da quelle per cui sono stati istituiti - ovvero il rimborso del finanziamento concesso ad Alitalia in amministrazione straordinaria.

LAntitrust USA minaccia Google e Facebook

La Commissione Europea non è la sola che ha messo sotto tiro i colossi Google e Facebook. Anche l'Autorità USA per la concorrenza deciderà forse di sferrare un'azione contro le due big per proteggere i consumatori americani dalle loro tendenze monopolistiche e pratiche in grado di danneggiare la concorrenza. Gli addetti ai lavori non hanno ancora formalmente presentato nessuna azione ma hanno fatto capire che le società sono sotto stretta osservazione. Le aree finite nel mirino sono: informazione e pubblicità, bassi salari e mobilita' di molti dipendenti, prezzo dei servizi digitali, privacy.
Alla base della motivata preoccupazione dei giudici americani c'è la posizione dominante dei colossi di nuova generazione che poggia su uno scambio invisibile: i consumatori ricevono servizi gratuiti, “pagati” però con l'offerta dei propri dati alle società, che poi li rivendono per lauti profitti.

equitalia copy copy

Equitalia è finita sotto tiro ma probabilmente ne uscirà indenne. Ricostruisco qui la vicenda che l’ha vista protagonista recentemente.
Dirpubblica, la Federazione del Pubblico Impiego, ha proposto ricorso al TAR (Tribunale Amministrativo Regionale) chiedendo l’annullamento delle funzioni dirigenziali ai dirigenti di Equitalia poiché il passaggio del personale dall’Agenzia delle Entrate Riscossione ad Equitalia sarebbe avvenuto senza previo concorso come previsto dall’art. 97 della Costituzione. A richiesta di Dirpubblica, viene meno il titolo che consente l’attribuzione di poteri e funzioni in particolare ai dirigenti, e cioè, a quei soggetti a cui, secondo l’art. 4 D.Lgs. 165/2001, spetta di adottare gli atti che impegnano le pubbliche amministrazioni verso l’esterno.
Seppure nel corso del procedimento sia intervenuto anche il Consiglio di Stato (organo superiore amministrativo) riconoscendo fondatezza alla questione sollevata, il TAR ha deciso di rigettare il ricorso, ma lo ha fatto senza affrontare nè risolvere la questione dell’incostituzionalità sollevata da Dirpubblica, sostenendo che l’associazione non era legittimata a presentare il ricorso.

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