Consumatori

multa facebook

Il Garante per la protezione dei dati personali comunica di aver concluso la fase istruttoria di un’indagine nei confronti di Facebook: si attende solamente l’ammontare della sanzione.
Facebook infatti, già sanzionata in passato dall’Agcm per la somma di 10 milioni a causa di un uso ingannevole dei dati personali, pare non riesca proprio ad avere un atteggiamento più trasparente in materia.  
L’occasione nella quale questo nuovo illecito sarebbe avvenuto risale alle elezioni politiche del 2018, mediante il prodotto “Candidati”. Dalle indagini, emerge che il trattamento di dati personali, ivi compresi i file di log ed eventuali matrici aggregate, siano potenzialmente atti a rilevare le opinioni politiche degli interessati in assenza di un'informativa idonea di uno specifico e valido consenso.

multa wind

600 mila euro. A tanto ammonta la sanzione che il Garante per la protezione dei dati personali ha comminato nei confronti di Wind Tre. 
A giudizio delle indagini, la società italiana del gruppo CK Hutchison operante nel settore della telefonia, avrebbe contattato gli utenti, direttamente o tramite la propria rete di vendita, seppure questi si fossero opposti a trattamenti per finalità commerciali. 
Il Garante ha quindi ritenuto illecito il trattamento dei dati dei clienti effettuato dalla società telefonica per fini di marketing.
L’entità della sanzione stabilità dall’Autorità, ha tenuto conto della gravità delle violazioni contestate come il fatto che siano stati impiegati differenti canali di contatto (telefonate ed sms) con esponenziale aumento dell’invasività delle campagne promozionali.

Approfondisci

obsolescenza programmata

I beni di consumo elettronici, invece di durare correttamente il più a lungo possibile, cessano di funzionare a distanza di poco tempo dall’acquisto, non a causa dell’usura del bene, ma per una programmazione della durata del prodotto in sé: questa, l’ obsolescenza programmata, il fenomeno della tecnologia programmata per non durare. E’ un tema finito sotto i riflettori della stessa Autorità Garante della concorrenza e del mercato che di recente ha sanzionato Apple e Samsung e ha accertato la messa in atto di pratiche commerciali scorrette in violazione degli articoli 20, 21, 22 e 24 del Codice del Consumo.

pagobancomat

Ci siamo quasi, già da questo mese e per i prossimi, il sistema di pagamento sarà ampliato e si potrà utilizzare il bancomat anche per gli acquisti online. Finora, infatti, le carte di debito che utilizzavano il sistema bancomat non erano contemplate, né tantomeno abilitate tra i possibili canali di pagamento per lo shopping online o per altri servizi digitali, ma ora tutto cambia.

multa mastercard

L’azienda americana Mastercard è stata sanzionata per un ammontare di € 570 milioni per aver abusato della propria posizione dominante. La ricostruzione dei fatti compiuta dalla Commissaria UE per la Concorrenza Margrethe Vestager risale al 2007.  Mastercard, violando le regole sulla “commissione di interscambio”. è rea di aver artificialmente aumentato i costi dei pagamenti con carta.

istat 2019 1

Come ogni anno, l’Istat - l'Istituto nazionale di statistica - si occupa di compiere indagini economiche per la rilevazione dei prezzi al consumo. Con la terminologia prezzi al consumo si intende uno strumento statistico che misura le variazioni dei prezzi di una selezione di beni e servizi. Ebbene, nel 2019, al fine di valutarne l’incremento o la diminuzione del prezzo, è cambiato il campione di beni e servizi presi in considerazione - detto anche “paniere”.

farmaci contraffatti

Da un intervento congiunto dei NAS in diverse città del nord e centro Italia sono emerse infiltrazioni malavitose nel mondo delle farmacie. Con l’operazione denominata “Partenope” sono state infatti disposte misure cautelari detentive nei confronti di alcuni soggetti ritenuti responsabili a vario titolo di: associazione per delinquere finalizzata al furto di farmaci, truffa ai danni di privati ed Enti pubblici, ricettazione, falsificazione e riciclaggio di medicinali presso depositi all’ingrosso e farmacie.
Tra le attività illecite risulta anche la contraffazione di farmaci, avvenuta applicando un falso bollino sulle confezioni di medicinali.
In merito all’accaduto, ne parla Antonio Gaudioso, Segretario generale di Cittadinanzattiva, ospite ad Uno Mattina su Rai 1 domenica 27 gennaio scorso: “chi lucra sulla salute delle persone fa un danno alla fiducia dei cittadini elevatissimo".
Ed aggiunge “la filiera nel nostro paese funziona, il combinato del lavoro dei NAS, dell’Aifa ed anche dei nostri farmacisti che sono un presidio del nostro sistema nazionale sanitario è molto importante ed è per questo che bisogna lavorare sulla prevenzione dell’infiltrazione della criminalità nella proprietà delle farmacie, che possono paradossalmente essere uno spazio per il riciclaggio del danaro sporco”.

calzature

Il Mise – Ministero per lo Sviluppo Economico – rende noto che è entrato in vigore il decreto legislativo n. 190 del 15 novembre 2017 che fissa le sanzioni per le violazioni del Regolamento UE n. 1007/2011 (tessili) e della Direttiva 94/11/CE (calzature).
Entrambe le disposizioni europee impediscono al fabbricante o all’importatore di mettere nel mercato un prodotto tessile o di calzatura privo di etichetta o con etichetta diversa dalla reale composizione del prodotto.
Tra gli aspetti interessanti della normativa vi è il fatto che l'etichettatura o il contrassegno siano redatti nella lingua ufficiale dello Stato sul cui territorio i prodotti tessili sono messi a disposizione del consumatore, oltre al nome e all’indirizzo per esteso dell’azienda produttrice. Per quanto riguarda le scarpe, poi, si dovrà anche poter identificare la composizione della tomaia, del rivestimento e delle suole (sia interna sia esterna).

smartphone e salute

Smartphone e tablet sono divenuti da tempo parte integrante della vita lavorativa, affettiva, sociale e social dei cittadini, coprendo tutte le fasce d’età, dai nativi digitali agli adulti, compresi i meno giovani che, seppur con tutte le difficoltà del caso, hanno risposto positivamente al loro utilizzo. Da altrettanto tempo sono numerosi gli interrogativi che ricercatori, scienziati e medici si pongono sulla questione legata alla salute degli utenti che utilizzano questi device, prendendo sempre più piede la teoria che vi sia una correlazione tra l’utilizzo di queste tecnologie di ultima generazione e l’esposizione a fonti di elettromagnetismo. Pur non essendo a oggi ancora comprovato un nesso causale tra l’uso di questi dispositivi e l’eventuale insorgenza di tumori e in assenza di un rischio certo, il Sistema nazionale per la protezione dell’ambiente ha voluto realizzare una guida utile per fornire consigli pratici sull’utilizzo consapevole di tutte le apparecchiature digitali ed evitare eccessive esposizioni ai campi elettromagnetici.

canone RAI

Come ogni anno il 31 gennaio c'è l'appuntamento fisso con la scadenza ultima del canone RAI che dal 2016 si paga direttamente con la bolletta energetica. E' bene ricordare però la scadenza del 31 gennaio 2019 per chi non possiede un televisore e ha diritto alla esenzione dal pagamento del canone RAI in bolletta.

Potrà richiedere l'esenzione dalla imposta colui che non possiede una TV (propria o di un componente della propria famiglia anagrafica) in nessuna delle abitazioni in cui ha un’utenza elettrica intestata, come anche colui che ha compiuto 75 anni e possiede un reddito annuo non superiore a 6.713,98 euro. Per presentare domanda di esenzione o di rimborso è necessario compilare un modulo ad hoc disponibile sul sito dell'Agenzia delle Entrate.

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