Dal Territorio

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"Grazie alla generosità di Federfarma che ha devoluto le mascherine donate da Teva, abbiamo potuto aiutare tanti operatori che prestano la loro opera per dare assistenza alle persone più fragili della nostra società: infermieri, operatori sociosanitari, sociali che lavorano nelle Case Residenza Anziani e nei Servizi di Assistenza Domiciliare, operatori delle autoambulanze, e operatori sociali che seguono i Centri di Accoglienza e il Servizio Mobile di Sostegno per persone senza dimora. È stato un lavoro di squadra - afferma Anna Baldini, segretario regionale di Cittadinanzattiva Emilia-Romagna- che ha permesso di redistribuire beni a favore di chi ne aveva maggiore necessità. È un modo di lavorare in cui crediamo. Crediamo nella forza delle alleanze per generare un tessuto sociale più solidale."

fascicolo sanitario

Cittadinanzattiva di Vinovo, il prossimo 20 giugno in videoconferenza, approfondirà lo stato di realizzazione del Fascicolo Sanitario Elettronico e dei servizi che offrirà il PUNTO ASSISTITO SALUTE che prossimamente entrerà in funzione presso l’ASL piazza 2 giugno a Vinovo.

Cittadinanzattiva Napoli Ovest, in collaborazione con l'Associazione Donne Medico - P. Marconi (NA) e l'Osservatorio Sanitario di Napoli propone un'indagine, per comprendere, come il periodo di lockdown a causa dell'emergenza del Covid-19 sia stato vissuto dalle donne che hanno dovuto conciliare lavoro professionale e familiare. Nella convinzione che sia opportuna una riflessione sulle ricadute emotive e psicologiche di questo "difficile" momento, chiediamo alcune impressioni e valutazioni sulle esperienze personali e la tipologia delle attività svolte.

AncescaoUmbriaSud

Appuntamento giovedì 28 maggio alle 19 sulla pagina della Ancescao Umbria Sud. L'incontro online dedicato ad una riflessione sulle prospettive post Covid-19 per il volontariato. Parteciperà, tra gli altri, Anna Rita Cosso, vice Presidente nazionale di Cittadinanzattiva.

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È operativo a Cagliari, nella sede di Cittadinanzattiva, in via Ariosto n. 24, lo sportello di informazione, consulenza e assistenza ai cittadini consumatori. Il servizio è offerto gratuitamente nell’ambito del progetto “Io Consumatore, informato, assistito, tutelato”, finanziato dal Ministero dello Sviluppo Economico e approvato con Deliberazione RAS n. 42/10 del 22/10/2019.
L’operatrice di sportello fornisce assistenza nei settori del servizio elettrico, gas, servizio idrico integrato, telefonia e internet, e-commerce, servizi postali, trasporti, ecc…. Responsabile del progetto è l’Associazione Temporanea di Scopo costituita da Adiconsum Sardegna, Cittadinanzattiva ONLUS Regione Sardegna, Movimento Difesa del Cittadino. Il progetto durerà fino al 31 dicembre 2020.

Lo sportello è operativo dal lunedì al giovedì dalle ore 9:30 alle ore 12:30.

RESISTERE CA EM
Cittadinanzattiva Emilia Romagna, in questi ultimi anni, ha utilizzato lo strumento della Medicina Narrativa per raccogliere storie di persone con malattie croniche e di caregiver e renderli protagonisti, facilitando l’ascolto e l’interpretazione delle storie per percorsi di cura condivisi e personalizzati.
Dal mese di marzo, ha avviato un progetto dal titolo “Storie di vita quotidiana al tempo del coronavirus”. Uno spazio virtuale per essere collegati, orientato a comprendere e apprendere, e dove il pensiero di ciascuno possa unirsi a quello di altri e diminuire il senso di isolamento e di incertezza.

“La situazione attuale di emergenza sta producendo effetti “collaterali” che non possiamo tacere. Sono diverse le segnalazioni di servizi temporaneamente chiusi, accorpati e spostati nel territorio laziale senza condivisione con le organizzazioni civiche, con le istituzioni locali e con i cittadini. Così non va proprio.” Queste le dichiarazioni di Elio Rosati, segretario regionale di Cittadinanzattiva Lazio.

“La pandemia dovuta al Covid 19 ha stravolto indubbiamente la vita a tutti noi. Ma in questa situazione si sono mosse azioni che non possono essere “giustificate” da un principio superiore di salute pubblica. E’ un elenco lungo quello dei servizi e delle strutture che sono state chiuse, accorpate e/o temporaneamente sospese in questi ultimi due mesi e che, nel frastuono delle notizie sul Covid 19, passano mediaticamente sotto silenzio.

Ecco un primo report

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Cittadinanzattiva-Tribunale per i Diritti del Malato Alto Adige, grazie alla generosa donazione della coppia di coniugi Bolzanini Antonietta Testa e Riccardo Perotti, ha acquistato uno stock di 2.500 mascherine FFP2 certificate che è stato consegnato alla Residenza per Anziani di Villa Europa a Bolzano. Il materiale verrà utilizzato dagli operatori sanitari della struttura per operare a contatto con gli anziani che risultano positivi al virus SARS-CoV-2.

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Sul tema dell'emergenza covid-19 residenze sanitarie assistenziali “non è possibile – dichiara Elio Rosati, Segretario di Cittadinanzattiva Lazio - assistere a un continuo rimpallo di responsabilità tra i diversi soggetti che lascia basiti cittadini, operatori e parenti delle persone ricoverate in queste strutture. Un Direttore sanitario che non avrebbe avuto i titoli per ricoprire il ruolo, strutture abusive scoperte nei controlli delle RSA, discussioni feroci tra diverse istituzioni: questi esempi ci lasciano sconcertati.

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“Cittadinanzattiva Lazio esprime grande preoccupazione per le notizie circa le residenze sanitarie assistenziali della nostra regione. Le morti a causa del Covid 19 nelle RSA del Lazio sono quasi la metà dei decessi avuti in regione e i diversi focolai sono quasi tutti riconducibili a queste strutture. Quello che vogliamo è prima di tutto capire la filiera dei controlli, delle verifiche e dei monitoraggi”, queste le dichiarazioni del segretario regionale Elio Rosati.

“La Regione Lazio ha attivato controlli e verifiche. Ma è evidente a tutti che ci sono state mancanze. E su questo punto pretendiamo chiarezza definitiva sulle responsabilità. Vogliamo avere la certezza che i diversi attori, ciascuno per la sua parte di competenza, abbiano fatto tutto quanto in loro potere per mettere in sicurezza questi luoghi di cura, il personale sanitario e i pazienti. E la magistratura saprà individuare i responsabili, sia pubblici che privati”.

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