Al presidente del municipio XIII, Valentino Mancinelli

gentile Presidente,
in data 18.00 settembre alle ore 20.00 circa su via Boccea si è consumato l'ennesimo incidente stradale. Siamo all'altezza della scalinata di via Leone Magno, ci sono le strisce pedonali, c'è il traffico intenso del rientro, un pedone tenta di attraversare la Boccea sulle strisce pedonali  ma viene investito dal sopraggiungere di una moto.
La scena successiva è familiare a tutti coloro che di affacciano su questa via. Interviene la Polizia di Stato,  i Vigili Urbani, quindi diverse ambulanze (evidentemente la prima non era attrezzata per la rimozione senza rischi) Si rallenta il traffico per diverse ore, rilievi, curiosi etc etc.
Non voglio colpevolizzare nessuno, non credo che il motociclista viaggiasse a velocità eccessiva, altrimenti l'esito sarebbe stato ancora più drammatico. Ho constatato tuttavia che l'illuminazione della strada a quell'ora non era adeguata. Difficile, se non impossibile,  vedere una persona  attraversare tra le vetture, peggio ancora se vestita di scuro.
A parte tutto il preambolo rimane un fatto inconfutabile: La pericolosità della via Boccea, di cui ci siamo già scambiati mail in un precedente caso in cui l'investito non è sopravvissuto.
Proprio in quell'occasione ci era parsa evidente da parte dell'allora candidato alla presidenza del municipio una grande sensibilità al problema denunciato.
Oggi chiediamo al nuovo presidente di trasformare quell'interessamento in fatti concreti e proponiamo:
Un'illuminazione adeguata della strada con particolare attenzione agli attraversamenti pedonali;
dissuasori elettronici di velocità, telecamere, autovelox  per porre fine alle corse di moto e auto che nella notte sfrecciano a velocità impensabili, violando codice della strada e quiete pubblica.
Confidiamo molto sulla realizzazione di nuove misure per la sicurezza di una strada ormai tristemente famosa per le sue vittime.
Claudio Cricenti, coordinatore dell'assemblea Aurelia di Cittadinanzattiva

in
Redazione Online
Siamo noi, quelli che ogni giorno scovano e scrivono forsennatamente notizie di diritti e partecipazione. Non solo le nostre, perché la cittadinanza attiva è bella perché è varia. Età media: 33 anni, provenienza disparata....

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