Giustizia

carcere condizioni

Il Tribunale civile di Lecce ha accolto l’istanza di risarcimento presentata dagli avvocati di un detenuto brindisino, costretto a scontare la pena ristretto in una cella di tre metri con altre quattro persone, oltretutto senza avere la possibilità di svolgere attività lavorativa e fruire di maggiori ore di permanenza all’esterno.

equitalia

Con la sentenza n. 471/18 il Giudice di pace di Cosenza si è pronunciato a favore di una cittadina, emblema del contribuente in lotta, con l’Agenzia delle Entrate Riscossione (Equitalia). La controversia aveva ad oggetto la riscossione di alcune cartelle esattoriali, riferite ad asseriti mancati pagamenti di contravvenzioni a cui la cittadina si è opposta con il suo Team legale.

C’è un nuovo inedito capitolo nella storia della morte di Stefano Cucchi. Arriva dal processo ai cinque carabinieri accusati, a vario titolo, di omicidio preterintenzionale, falso e calunnia, grazie alle testimonianza di due militari, che si è aperto lo scorso ottobre davanti la Terza Corte di Assise di Roma e che vede presente Cittadinanzattiva come parte civile. Due relazioni, richieste dall’Arma dopo il decesso del giovane Stefano e dopo l’apertura dell’indagine, vennero fatte modificare il giorno stesso, su richiesta dei superiori, forse perché alcuni dettagli potevano creare problemi.

La legislatura appena conclusa ha lasciato irrisolto il grande tema delle carceri e l’intervento di riforma è ancora in attesa del via libera definitivo. La scelta politica del governo di non approvare il testo prima delle elezioni ha finito per complicare tutta la vicenda e il mancato inserimento dei decreti legislativi attuativi della riforma penitenziaria nei lavori delle commissioni speciali mettono a rischio l'iter. E nel frattempo la situazione carceraria registra un netto peggioramento: solo durante i primi tre mesi dell’anno nelle carceri italiane si sono registrati circa dieci suicidi e il numero dei detenuti continua a crescere.

Giornata internazionale del popolo rom

L’8 aprile si è celebrata la Giornata internazionale del popolo Rom e Sinti. Perché è una data fondamentale? Perché dopo la fine della seconda guerra mondiale e lo sterminio di Rom e Sinti da parte dei nazifascisti si tenne a Londra nel 1971 il primo Congresso mondiale del popolo Rom, da cui nacque la Romani Union, riconosciuta nel 1979 dall’Onu. La realtà che vivono oggi i Rom si muove tra leggende metropolitane e mancata integrazione, per uno dei popoli più discriminati d’Europa.
Un appello per favorire l’inclusione ed abbattere ogni forma di barriera è arrivato anche dal Presidente della Repubblica Mattarella che, nel corso della celebrazione della giornata, ricordando il genocidio di Rom e Sinti durante il nazifascismo, ha chiesto che vengano assicurate pari opportunità nell'esercizio dei diritti, compresi quelli economici e sociali.

Assegno di mantenimento se non paghi è reato

Dal 6 aprile è in vigore il nuovo articolo 570 bis del codice penale che punisce in modo specifico il coniuge che non adempie agli obblighi economici previsti a seguito della separazione e del divorzio. La novità sta nel fatto che la legge fino ad oggi in vigore puniva solo il genitore che faceva mancare i mezzi di sussistenza ai figli e ai discendenti (ossia faceva mancare ai familiari lo stretto necessario per vivere) mentre oggi essa si estende al coniuge che abbia omesso di pagare “ogni tipologia di assegno”. Cambia dunque il codice penale e chi non paga quanto dovuto per il mantenimento dei figli e dell'ex coniuge rischia una multa di oltre 1000 euro e il carcere fino a un anno. Ma è caos sull'applicazione e sulle diverse tutele che ne derivano.

tutorvolontariimmigratiboomdidomande

È trascorso un anno dall’entrata in vigore della Legge n. 47 del 2017 che promuove la figura del tutore volontario, selezionato su base regionale dai Garanti per l’infanzia e l’adolescenza, per la protezione e l’accoglienza dei minori stranieri non accompagnati.  Si tratta di una legge innovativa, che permette ai minori soli di essere protetti e accompagnati nello loro crescita, al pari di ogni altro bambino e adolescente. A un anno esatto dalla promulgazione della legge quasi 4.000 cittadini, in tutta Italia, hanno dato la loro disponibilità a diventare tutori volontari: l'entusiasmo e la partecipazione di così tante persone che si sono proposte volontariamente per fare da guida ad un minore straniero, dare preziosi consigli nelle scelte di vita quotidiana, supportarlo nelle vicissitudini burocratiche e stare al suo fianco nel percorso di integrazione nel nostro Paese, è uno degli aspetti più positivi della legge.

ATTENTIALLUPO

Giustizia lumaca, cittadini che invecchiano insieme alle loro cause, vere e proprie odissee, prescrizione: questi i temi affrontati nella trasmissione televisiva “Attenti al Lupo”, su TV2000, con ospite in studio Laura Liberto, Coordinatrice nazionale della Rete Giustizia per i Diritti di Cittadinanzattiva. Tante le storie dei cittadini vittime delle lungaggini processuali, tra cause condominiali, problemi legati alla ristrutturazione della propria casa o, ancora, responsabilità medica. Quali i rimedi alternativi possibili? Ne abbiamo parlato insieme.

Processo di appello per Mafia Capitale

Per la Procura generale di Roma la mafia nella capitale esiste. Per questo, nel processo di appello partito lo scorso marzo, sono state chieste condanne severe per Carminati e per i suoi complici. “Perché le associazioni criminali non si costituiscono con uno statuto dal notaio”: queste le parole del Procuratore generale, secondo cui non si tratta quindi di due organizzazioni distinte, una che corrompe e l’altra che fa estorsioni, ma di una realtà unitaria, di un potere criminale che ha contaminato la città.

E questa è mafia: è la forza di intimidazione che crea assoggettamento, quella per cui tutte le vittime non denunciano e chiamate a testimoniare balbettano. Ma il dibattito è ancora aperto e per la sentenza bisognerà attendere settembre. Cittadinanzattiva è presente nel processo come parte civile e continuerà a fare la sua parte per sostenere la sua battaglia per la legalità.

La mediazione civile è una delle procedure di ADR (Alternative Dispute Resolution) nata allo scopo di ridurre il contenzioso giudiziario, ma non tutti ne conoscono la reale natura di potente risorsa che il nostro ordinamento prevede per evitare lunghi e costosi processi, caratterizzata da tempi brevi, costi bassi e predeterminati. Si tratta di una procedura bonaria di risoluzione delle controversie introdotta con il D.Lgs. n. 28 del 2010 e rappresenta un percorso sempre possibile tra le parti per qualsiasi tipo di procedimento, nonché condizione di procedibilità per alcune materie tassativamente elencate.

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