Giustizia

assunzione detenuti

Con la Circolare n. 27 del 15 febbraio 2019 l’INPS ha previsto sgravi contributivi del 95% in caso di assunzioni di detenuti o internati. Le agevolazioni sono rivolte essenzialmente alle cooperative sociali e alle aziende pubbliche e private che, organizzando attività di produzione o di servizio all’interno degli istituti penitenziari, impiegano persone detenute e internate.

Decreno salvini no reatroattivo

La Corte di Cassazione è intervenuta con una importante sentenza che sancisce la non retroattività del Decreto Sicurezza. Nello specifico, le richieste di asilo presentate prima del 5 ottobre, data di approvazione della nuova legge varata dal Ministro Salvini, vanno esaminate secondo la vecchia normativa in vigore al momento della presentazione delle domande.

legitima difesa

Cittadinanzattiva ha aderito all’appello lanciato da Antigone e Archivio Disarmo per chiedere al Parlamento di non approvare la proposta di riforma della legge sulla legittima difesa. Attualmente in discussione, la legge prevede di eliminare definitivamente il principio di proporzionalità tra il bene minacciato dall’autore del reato e il bene offeso, assicurando una sorta di immunità a chi usa le armi contro un presunto ladro ed evitare l’intervento del giudice.

cultura accoglienza

Il progetto “Cultura dell’Accoglienza e Comunità Inclusiva” che Cittadinanzattiva sta realizzando sul territorio nazionale, in partenariato con AICS e FICTUS, si pone l’obiettivo di creare un percorso di conoscenza tra giovani che provengono da culture ed esperienze di vita diverse, finalizzato alla formulazione di buone pratiche di accoglienza e alla valorizzazione delle competenze di tutti i partecipanti.

italia niger accordi segrati

Era il 26 settembre 2017 quando il Governo firmò un trattato militare con il Niger per la gestione dei flussi migratori e della sicurezza. Un testo secretato che da alcuni giorni è stato reso noto grazie a un accesso civico agli atti sottoposto da alcune organizzazioni della società civile, la CILD, ASGI e Rete Disarmo e presentato in occasione di una conferenza stampa. L’accordo militare Italia-Niger è un documento molto generico, poco trasparente e presenta diverse incongruità: costituito da poche pagine, contiene vistosi copia-incolla di trattati precedenti e sembra che voglia aprire una cooperazione industriale sfruttando un accordo Nato per la gestione dei flussi migratori e della sicurezza. Questa cooperazione si tradurrebbe nella cessione di materiale militare da parte del nostro Paese e nella possibilità per i privati di esportare mezzi militari aggirando la normativa sul commercio delle armi.

welcomingeurope

La campagna #Welcomingeurope - a cui Cittadinanzattiva ha aderito e che vede la CILD tra i soggetti promotori - è stata lanciata in Italia lo scorso aprile allo scopo di promuovere un'iniziativa dei cittadini europei per chiedere alla Commissione europea di creare passaggi sicuri e ampliare i programmi di sponsorship privata rivolti a rifugiati, impedire la criminalizzazione di atti umanitari, proteggere le vittime di abusi e rafforzare i meccanismi di tutela e di denuncia alle frontiere. Mercoledì 20 febbraio si è tenuta la conferenza stampa di chiusura della campagna: che è stata l’occasione per avviare una riflessione comune sui temi oggetto dell’iniziativa popolare, nonché per ribadire che siamo e vogliamo un'Europa che accoglie.

detenuti

Il Garante nazionale dei diritti delle persone detenute o private della libertà ha pubblicato un rapporto sulle sezioni carcerarie che ospitano detenuti in regime di 41bis, il cosiddetto “carcere duro”, applicato allo scopo di impedire i rapporti tra esponenti della criminalità organizzata e associazioni esterne. Il Garante ha visitato tutte le sezioni di 41bis in Italia e ha pubblicato il proprio parere dopo un’attenta analisi di tutte le sezioni speciali, condotta in due anni di visite, che ha portato alla luce alcune importanti criticità. I principali nodi critici riguardano in primo luogo le situazioni soggettive relative alle reiterate proroghe del regime e all’inserimento di taluni in “aree riservate” che finiscono per costituire un regime nel regime. In secondo luogo, le condizioni materiali in alcune sezioni risultano inaccettabili, mentre in alcuni Istituti l’adozione di regole interne eccessivamente dettagliate su aspetti quotidiani appare troppo minuziosa.

sicurezza rotta

Gli stranieri saranno i nuovi irregolari del domani? A distanza di quattro mesi dall’applicazione del Decreto sicurezza i numeri parlano chiaro. Secondo l’analisi dell’Ispi, l’Istituto di politica internazionale, si registra un vero e proprio crollo percentuale della protezione umanitaria rilasciata solo al 2% dei richiedenti; inoltre, da giugno 2018 ad oggi, sono aumentati i dinieghi alle richieste di asilo. Il risultato è che ci sono almeno quarantamila irregolari in più con la previsione che nel 2020 il numero possa aumentare fino a raggiungere la cifra record di settecentocinquanta mila.

ricorsi migranti

Con i ricorsi presentati dal Piemonte e dalle Marche sale ad otto il numero delle Regioni che hanno deciso di opporsi al Decreto Sicurezza rivolgendosi alla Corte Costituzionale. I nodi critici del decreto varato dal governo per le Regioni ricorrenti sono innumerevoli: si prevede, infatti, la cancellazione del permesso di soggiorno per motivi umanitari e l’impossibilità di rinnovo per chi già lo possiede; si smonta il sistema di accoglienza dei migranti, si vieta l’iscrizione all’anagrafe dei richiedenti asilo, si estendere il Daspo urbano agli ospedali e presidi umanitari.

toghe e immigrazione

Il tema dei migranti e dei loro diritti è stato tra quelli centrali all'inaugurazione dell'Anno Giudiziario sia in Cassazione che nelle sedi delle Corti d’Appello delle varie città. Si registra un boom di ricorsi in Cassazione nel settore dei diritti dei migranti, sintomo di una regressione in materia di diritti umani e di una politica che appare sempre più disinteressata al profilo umanitario. Un segnale forte è stato lanciato a Bologna, durante l’inaugurazione presso la Corte di Appello: sessanta magistrati emiliano-romagnoli hanno infatti firmato un foglio, distribuito prima dell'inizio della cerimonia d'inaugurazione dell'anno giudiziario, in cui sono state riportate alcune parole di don Luigi Ciotti, per sensibilizzare su un tema in questo momento fondamentale, ossia la tutela e la salvaguardia della vita umana, un principio indispensabile per qualsiasi consesso civile e che deve essere al di sopra di tutto.

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