Giustizia

26 aprile

La Giornata verrà introdotta il 26 aprile 2021 nella nuova agenda politica internazionale, grazie all’azione di alcune associazioni di volontariato basate in Italia, Germania, Francia, Belgio, Austria e Svizzera. La rete europea “VRAR-Voting rights for all residents” organizza per l’occasione un evento gratuito online (con traduzione simultanee in italiano, tedesco e francese) per parlare di come il diritto di voto in Europa si sia evoluto nell’ultimo secolo, ma anche per presentare le attività politiche delle associazioni che oggi si battono in Europa perché tutti i cittadini residenti abbiano il diritto di votare lì dove risiedono, indipendentemente dal passaporto che hanno.

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La Corte Costituzionale si è pronunciata sull’ergastolo cosiddetto ostativo, ovvero l’impedimento previsto dall’articolo 4bis dell’Ordinamento penitenziario alla concessione dei benefici e misure alternative - possibili per gli altri ergastolani - ai condannati per reati molto gravi, quali quelli di matrice mafiosa e terroristica, che non abbiano utilmente collaborato con la giustizia. La Corte ha fissato il limite al maggio 2022 affinché il Parlamento italiano provveda a modificare l'attuale norma: si tratta di un importante traguardo, di estrema rilevanza umana e sociale, un concreto passo in avanti verso la reale applicazione dell'articolo 27 della Costituzione, che attribuisce al carcere una funzione volta alla rieducazione ed all’inclusione sociale per tutti i detenuti, anche di quelli che provengono dalla criminalità organizzata.

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Martedì 6 aprile si è svolta l’audizione di Laura Liberto, coordinatrice nazionale della Rete Giustizia per i diritti di Cittadinanzattiva, in II Commissione Giustizia della Camera dei Deputati sulla proposta di legge C. 2298 Siani. Una proposta che introduce nell’ordinamento misure organiche, finalizzate al superamento degli ICAM, gli Istituti a custodia attenuata per detenute madri e prevede l’obbligo di finanziare le strutture protette per donne e bambini valorizzando contesti realmente alternativi alla detenzione dove porre al centro l’accoglienza dei bambini, la tutela del loro sviluppo e del loro rapporto con il genitore ed avviare al contempo percorsi di recupero e di reinserimento delle madri. Cittadinanzattiva condivide con grande convinzione la proposta di legge Siani e ne chiede una rapida discussione ed approvazione, perché si pone nell’ottica di proteggere, come indicato a più riprese dalla Corte Costituzionale e dalle convenzioni internazionali, l’interesse superiore del bambino, la salute psico-fisica del minore e tutelarne il legame con il genitore come elemento fondamentale in particolare nei primi anni di vita.

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I casi di positività al Covid risultano ancora in aumento nelle carceri: su un totale di 52.572 presenze in cella, sono 576 i detenuti attualmente positivi al virus, in crescita rispetto a soli sette giorni fa. In aumento anche i casi di positività tra gli agenti penitenziari. Si tratta dei dati che emergono dal report settimanale del monitoraggio del Ministero della Giustizia su Carceri e coronavirus, recentemente pubblicato. La situazione appare dunque preoccupante, ma fonti della struttura del Commissario per l'emergenza Covid, smentendo possibili criticità nelle procedure di vaccinazione nelle carceri, fanno sapere che i detenuti nelle carceri sono tra le categorie che saranno vaccinate per prime.

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Ancora pochi giorni per votare le foto del nostro concorso fotografico “Scatti preziosi” che raccontano esperienze di economia circolare che favoriscono percorsi di inclusione e inserimento lavorativo.

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Dopo aver ottenuto l'approvazione del proprio emendamento alla Legge di Bilancio per l'istituzione di un fondo dedicato all’accoglienza delle mamme detenute con i loro piccoli in case famiglia o comunità alloggio, Cittadinanzattiva, insieme all’ Associazione “A Roma insieme-Leda Colombini”, si è schierata a sostegno della proposta di legge del deputato Siani che introduce nell’ordinamento misure organiche, finalizzate al superamento degli ICAM, gli Istituti a custodia attenuata per detenute madri. La proposta prevede l’obbligo di finanziare le strutture protette per donne e bambini valorizzando contesti realmente alternativi alla detenzione dove porre al centro l’accoglienza dei bambini, la tutela del loro sviluppo e del loro rapporto con il genitore ed avviare al contempo percorsi di recupero e di reinserimento delle madri.

CITTADINANZA ITALIANA COME SI OTTIENE

L’acquisto della cittadinanza italiana è disciplinato dalla Legge n. 91 del 5 febbraio 1992. Come è noto, si tratta di una legge con svariati profili di inadeguatezza e vetustà; una legge troppo datata, che non riesce ad adattarsi ai mutamenti epocali intervenuti ed al differente contesto sociale, professionale ed economico in cui viviamo. La CILD – Coalizione Italiana Libertà e Diritti civili, a cui aderisce anche Cittadinanzattiva, ha realizzato un contributo sui possibili profili di illegittimità costituzionale della legge sulla cittadinanza, per fornire uno strumento di lavoro per gli operatori di diritto e per offrire a più persone possibili argomenti contro quella che è una legge anacronistica e che nega diritti anche a chi, seppur figlio di genitori non italiani, è nato nel nostro Paese.

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Le donne oscillano tra il 4% ed il 5% della popolazione carceraria, ma in Italia sono solo quattro gli istituti penitenziari femminili per le recluse. Le detenute nel nostro Paese si trovano, quindi, nella stragrande maggioranza in sezioni ricavate all'interno degli istituti maschili in una condizione di minoranza numerica che ne compromette l'equità nell'acceso alle opportunità trattamentali, perché si tratta di luoghi pensati per gli uomini che nella pratica si trasformano in causa di discriminazione, senza considerare la differenza di genere. Perché quando è una donna ad entrare in carcere, si tratta spesso di madri, di mogli, che si trovano a fare i conti con il senso di responsabilità che le caratterizza, perché fuori ci sono quasi sempre dei figli, un marito, che restano abbandonati e senza sostegni.

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In considerazione del perdurare della pandemia e delle relative misure restrittive su tutto il territorio nazionale, al fine di consentire la massima partecipazione al concorso fotografico “Scarti preziosi” che si svolge nell’ambito del progetto ESC-Economia Solidale Circolare, la scadenza viene prorogata al 31 marzo 2021. Il contest è dedicato al racconto di esperienze di economia solidale circolare presenti in Italia ed è rivolto a chi, attivandosi direttamente, voglia raccontare, attraverso scatti fotografici, piccole e grandi realtà che operano nel mondo dell’economia circolare che favoriscano, nel contempo, l’inclusione socio-lavorativa di persone in condizione di svantaggio sociale.

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La piattaforma GEOpard, sviluppata da FIDAL e finanziata dalla Commissione Europea, è presente in 45 città e 5 nazioni europee: Italia, Belgio, Germania, Estonia, Portogallo. L’obiettivo è quello di creare una comunità europea di runner uniti dalla passione per la corsa, intesa come strumento di socializzazione per prevenire e combattere la radicalizzazione, a tutti i livelli. La piattaforma è stata presentata in uno speciale di Atletica TV che ha visto la partecipazione anche delle organizzazioni che supportano il progetto in qualità di social partner, tra cui  Cittadinanzattiva.

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