Giustizia

cucchi

Continua il processo bis in Corte d’Assise sulla morte del giovane Stefano, che vede imputati cinque carabinieri, compresi i tre che lo arrestarono, accusati di aver coperto la verità, depistato le indagini e aver fatto sparire ogni riferimento alle reali condizioni di Stefano la notte in cui, dopo l’arresto, fu picchiato. E continuano ad emergere nuove prove di depistaggio che sembrano coinvolgere l’intera catena di comando dell’Arma dei carabinieri di Roma. E’ infatti emersa una relazione medica risalente al 30 ottobre 2009 che sarebbe stata realizzata prima dell’autopsia di Stefano Cucchi, dopo essere stato arrestato e picchiato, in cui veniva evidenziato che la lesività delle ferite non consentiva di accertare le cause del decesso.

 no razzismo iniziative

“Atto contrario” rappresenta un gruppo di persone che ha pensato di poter contribuire ad alimentare la bellezza di resistere al razzismo invitando a promuovere ovunque, dal 15 al 17 marzo 2019, iniziative di ogni tipo in segno di contrasto. In molte città e piccoli centri della penisola si chiede di promuovere iniziative anche molto diverse tra loro: incontri, videoproiezioni, partite di calcio, pranzi e cene in piazza, concerti, presentazioni di libri, passeggiate a piedi o in bici, presìdi, scuole di italiano all’aperto, giochi di strada, mostre fotografiche, letture di libri di scrittori del sud del mondo, assemblee, feste, spettacoli teatrali e tanto altro.

L’appello di Atto contrario ha trovato spazio per l’occasione nello spazio web “Comune”, sito dedicato alle persone “comuni” che resistono nella vita di ogni giorno e si ostinano a ribellarsi facendo. Aderisci anche tu all’appello e proponi la tua iniziativa!

no al razismo

Il 2 marzo in tutta Italia si è svolta la grande mobilitazione contro il razzismo "People-Prima le persone", lanciata per dire no al razzismo e per chiedere un Paese senza discriminazioni, senza muri, senza barriere. Moltissime iniziative si sono svolte in tutta Italia: il mondo della società civile si è riunito per manifestare il proprio dissenso, simbolo di un’Italia che resiste per lanciare il suo grido contro il razzismo e contro la legge sicurezza-immigrazione varata dal Governo. Le piazze si sono colorate di volti e persone, di tante voci, tassello di un attivismo di opposizione della società civile, eterogeneo nella composizione ma omogeneo per ideali e obiettivi: è l’Italia che vuole tornare a essere patria di solidarietà e accoglienza, di inclusione, di rispetto della dignità di ogni essere umano.

carceri copy

Il progetto di bilancio partecipativo “Idee in fuga”, il primo in Italia, partirà a Milano, nel carcere di Bollate e coinvolgerà i 1.200 detenuti presenti all’interno dell’istituto penitenziario. I detenuti avranno la possibilità di proporre e votare interventi e iniziative volte al miglioramento dell’ambiente in cui sono costretti a vivere; interventi che verranno realizzati grazie a una raccolta fondi tra i cittadini "liberi”. L’obiettivo del progetto è quello di rendere accessibili temi delicati e complessi, spesso male interpretati, avviando un processo di cittadinanza attiva creando relazioni positive tra detenuti, istituzioni e liberi cittadini.

cultura accoglienza

In Umbria il progetto “Cultura dell’accoglienza e comunità inclusiva”, promosso da Cittadinanzattiva in collaborazione con AICS e FICTUS, si sta realizzando a Perugia, con l’obiettivo di creare buone pratiche di accoglienza solidale e comunità inclusiva, promuovendo attività d’incontro, confronto e partecipazione tra giovani studenti e migranti. I ragazzi e le ragazze di età compresa tra i 18 e i 24 anni, per lo più italiani e africani (Senegal, Gambia, Mali, Guinea e Nigeria) che partecipano al progetto sono un gruppo di ospiti dello Sprar gestito dalla Cooperativa sociale Perusia, e un gruppo di boy scout di Madonna Alta (quartiere della città di Perugia).

assunzione detenuti

Con la Circolare n. 27 del 15 febbraio 2019 l’INPS ha previsto sgravi contributivi del 95% in caso di assunzioni di detenuti o internati. Le agevolazioni sono rivolte essenzialmente alle cooperative sociali e alle aziende pubbliche e private che, organizzando attività di produzione o di servizio all’interno degli istituti penitenziari, impiegano persone detenute e internate.

Decreno salvini no reatroattivo

La Corte di Cassazione è intervenuta con una importante sentenza che sancisce la non retroattività del Decreto Sicurezza. Nello specifico, le richieste di asilo presentate prima del 5 ottobre, data di approvazione della nuova legge varata dal Ministro Salvini, vanno esaminate secondo la vecchia normativa in vigore al momento della presentazione delle domande.

legitima difesa

Cittadinanzattiva ha aderito all’appello lanciato da Antigone e Archivio Disarmo per chiedere al Parlamento di non approvare la proposta di riforma della legge sulla legittima difesa. Attualmente in discussione, la legge prevede di eliminare definitivamente il principio di proporzionalità tra il bene minacciato dall’autore del reato e il bene offeso, assicurando una sorta di immunità a chi usa le armi contro un presunto ladro ed evitare l’intervento del giudice.

cultura accoglienza

Il progetto “Cultura dell’Accoglienza e Comunità Inclusiva” che Cittadinanzattiva sta realizzando sul territorio nazionale, in partenariato con AICS e FICTUS, si pone l’obiettivo di creare un percorso di conoscenza tra giovani che provengono da culture ed esperienze di vita diverse, finalizzato alla formulazione di buone pratiche di accoglienza e alla valorizzazione delle competenze di tutti i partecipanti.

italia niger accordi segrati

Era il 26 settembre 2017 quando il Governo firmò un trattato militare con il Niger per la gestione dei flussi migratori e della sicurezza. Un testo secretato che da alcuni giorni è stato reso noto grazie a un accesso civico agli atti sottoposto da alcune organizzazioni della società civile, la CILD, ASGI e Rete Disarmo e presentato in occasione di una conferenza stampa. L’accordo militare Italia-Niger è un documento molto generico, poco trasparente e presenta diverse incongruità: costituito da poche pagine, contiene vistosi copia-incolla di trattati precedenti e sembra che voglia aprire una cooperazione industriale sfruttando un accordo Nato per la gestione dei flussi migratori e della sicurezza. Questa cooperazione si tradurrebbe nella cessione di materiale militare da parte del nostro Paese e nella possibilità per i privati di esportare mezzi militari aggirando la normativa sul commercio delle armi.

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