Giustizia

giulio regeni copy

Sono trascorsi cinque anni dalla scomparsa di Giulio Regeni: il 25 gennaio 2016 alle ore 19:41 il giovane ricercatore inviò dall'Egitto il suo ultimo sms. Di lui non si seppe più nulla fino al ‪3 febbraio, quando il suo cadavere, torturato, fu trovato su una strada tra Il Cairo e Alessandria, in Egitto. A cinque anni da quel messaggio la verità sull'assassinio del ricercatore friulano è ancora lontana. L'azione della Procura della Repubblica di Roma, tra molte difficoltà, ha portato a conclusione indagini che hanno individuato un quadro di gravi responsabilità che, presto, saranno sottoposte al vaglio di un processo, per le conseguenti sanzioni ai colpevoli. Il caso, ora, è al Consiglio Esteri UE. Non fermiamoci, la ricerca della giustizia deve essere una missione dello Stato.

Il racconto di un'altra storia di economia solidale circolare è online, sul canale YouTube dedicato al progetto ESC, promosso dal CNCA in collaborazione con Cittadinanzattiva e CICA e che ha l'obiettivo di definire e promuovere un modello di economia solidale circolare basato su pratiche di produzione e consumo sostenibili e responsabili che coniughino percorsi di inclusione socio lavorativa per le persone più fragili e vulnerabili.

All'interno del nostro canale puoi trovare il racconto di alcune delle esperienze più virtuose nel campo dell’economia solidale e circolare, conosciute e incontrate grazie alle attività del progetto, oltre a tantissimi altri contenuti, storie e interviste, a breve disponibili online.

CITTADINANZA ITALIANA COME SI OTTIENE

Diventare cittadini italiani si rivela sempre di più un percorso ad ostacoli, tra burocrazia, criticità e contraddizioni generate dalla legge vigente in materia e dalle inefficienze amministrative che prolungano e rendono oltremodo farraginoso l’iter, già impegnativo, previsto per l’ottenimento della cittadinanza.

Il percorso, nella maggior parte dei casi, si rivela dalla durata indefinita e dall’esito incerto, con ricadute significative e concrete sulla vita delle persone che ormai sono parte integrante del tessuto sociale e produttivo italiano, di quello imprenditoriale e del mondo delle professioni, ma che ancora non vantano il diritto di sentirsi veramente italiani.

sovraffolamento carceri italiane

Continuano a crescere i casi di contagio da Covid-19 nelle carceri italiane e la situazione si fa sempre più allarmante secondo gli ultimi dati comunicati dal Dap: in tutta Italia i casi sono infatti aumentati del 25%. L’aumento esponenziale del numero dei contagi tra la popolazione carceraria e gli operatori penitenziari costituisce il dato più visibile dell’incapacità di contenere e reagire alla diffusione del virus all’interno degli istituti penitenziari e risulta pertanto necessaria l’adozione di misure di contenimento urgenti, a partire dalla somministrazione dei vaccini.

carcere 2015 02 19

“Siamo tutti reclusi in questo anno di pandemia, ma c’è chi è più prigioniero di altri, più esposto a rischi, più abbandonato di tutti”. E’ questo l’incipit della petizione lanciata dalla onlus “La società della ragione”, su iniziativa della Senatrice Liliana Segre e del Garante Nazionale dei detenuti Mauro Palma per chiedere al Ministro della Salute e al Commissario straordinario per l’emergenza Covid-19 che le persone detenute, gli operatori penitenziari e tutti coloro che svolgono attività lavorative ed educative in carcere siano inseriti tra le categorie prioritarie nella vaccinazione contro il Covid 19.

progetto esc copy copy copy

Proseguono a gran ritmo le attività legate al progetto ESC, promosso dal CNCA in collaborazione con Cittadinanzattiva e CICA  e che ha l’obiettivo di definire e promuovere un modello di economia solidale circolare basato su pratiche di produzione e consumo sostenibili e responsabili che coniughino percorsi di inclusione socio lavorativa per le persone più fragili e vulnerabili.

progetto esc copy copy

Sensibilizzare le persone sui temi della sostenibilità ambientale e sociale e avvicinarle a nuovi paradigmi economici può rendere possibile un cambiamento? I cittadini possono diventare essi stessi protagonisti del cambiamento attraverso l’adozione di comportamenti corretti e stili di vita più sostenibili? Quanto l’inclusione sociale e lavorativa di soggetti vulnerabili incrementa la loro coscienza civica? Ne abbiamo parlato con Giovanni Moro, in un’intervista realizzata all’interno del progetto ESC che Cittadinanzattiva sta realizzando in partnership con il CNCA-Coordinamento Nazionale Comunità di Accoglienza e CICA-Coordinamento Italiano Case Alloggio per persone con HIV/AIDS.

le agricole

Continua il racconto di alcune delle realtà che operano nel campo dell’economia solidale circolare incontrate e conosciute attraverso le attività messe in campo dal progetto ESC, promosso dal CNCA-Coordinamento Nazionale Comunità di Accoglienza in partnership con Cittadinanzattiva e CICA-Coordinamento Italiano Case Alloggio per persone con HIV/AIDS. La storia che vogliamo raccontare è quella della Cooperativa sociale Le Agricole di Lamezia Terme (CZ) che dal 2008 produce biologico coltivando il sociale. Da un progetto al femminile di inclusione sociale a realtà imprenditoriale autonoma. Le dinamiche virtuose dell’agricoltura biosociale coinvolgono nel ciclo produttivo donne, che si sono formate e inserite in un contesto di cooperazione e lavoro, insieme ad altre persone ritenute svantaggiate. Una pratica che ha saputo integrare il Seminare Biologico, Produrre tipico e Coltivare sociale.

migranti efakenews

È quanto emerso dalla ricerca condotta da Euricse e da un pool di organizzazioni locali che analizza l’impatto del sistema di accoglienza trentino da un punto di vista sociale ed economico e valuta i cambiamenti introdotti dal Decreto “Sicurezza e immigrazione” del 2018. La provincia sta rinunciando a quanto costruito negli ultimi 10 anni in tema di accoglienza, compreso l'effetto "moltiplicatore" di ogni euro speso per i migranti. Cambiamenti che riguardano, tra gli altri aspetti, la cancellazione dei servizi di integrazione per i richiedenti asilo, accompagnati da un taglio delle risorse dedicate all’accoglienza.

esperienze economia solidale circolare

Continua il racconto di alcune delle realtà che operano nel campo dell’economia solidale circolare incontrate e conosciute attraverso le attività messe in campo dal progetto ESC, promosso dal CNCA-Coordinamento Nazionale Comunità di Accoglienza in partnership con Cittadinanzattiva e CICA-Coordinamento Italiano Case Alloggio per persone con HIV/AIDS. La seconda storia che vogliamo raccontare è quella della Falegnameria ed Officina Sociale K_Alma di Roma, che nasce dall’amore per gli alberi e per il legno nel maggio 2017, nello storico quartiere di Testaccio di Roma, dopo anni di attività ed impegno per i diritti umani dei soci fondatori. Con i corsi di formazione informali e gratuiti dei volontari, mastri falegnami, sostiene lo scambio e la circolarità delle competenze nell’ottica dell’economia civile, inclusione sociale e professionale di migranti, richiedenti asilo ed italiani inoccupati. Le attività di autoproduzione e di commesse per cittadini e istituzioni offrono opportunità di reddito contribuendo al sistema di economia circolare.

Condividi