Giustizia

diritto dasilo

La vita non è facile in Italia per i richiedenti asilo: dopo la presentazione della domanda ci vogliono due anni per avere il primo appuntamento, minimo tre mesi per avere la risposta da parte della Commissione e quasi tre settimane per ricevere il permesso di soggiorno elettronico in caso di esito positivo. Quindi, a conti fatti, ci vogliono quasi mille giorni per comunicare a un richiedente asilo se può o meno rimanere nel nostro Paese. Con tutte le conseguenze del caso.

decreto sicurezza no

Dal Nord al Sud dell’Italia è partita la protesta di Sindaci e Presidenti di Regione per contrastare le nuove norme contenute nel Decreto varato dal Ministro Salvini. Toscana, Emilia Romagna, Abruzzo, Umbria, Basilicata e Sardegna sono le regioni che ricorreranno alla Consulta; altre (come Calabria e Piemonte) al momento lo hanno solo annunciato: in particolare, nel mirino sono le norme che vietano l’iscrizione all’anagrafe dei Comuni dei richiedenti asilo, che comporta l’impossibilità di richiedere residenza e carta di identità e, sul fronte regionale, problemi nell’accesso ai servizi sanitari.

detenuti

La salute rappresenta un diritto universale e fondamentale che deve essere garantito a tutti, a maggior ragione alle persone che vivono in condizioni di restrizione all’interno degli istituti penitenziari e che vedono limitata la propria libertà. Con il passaggio delle competenze dal Servizio sanitario nazionale alle Regioni, il sistema dell’assistenza penitenziaria si è trasformato, ma nessuno oggi ha contezza di come venga condotto sul territorio nazionale: mancano i contratti di lavoro, mancano le definizioni dei ruoli e delle competenze.

DDL corruzione

La Camera ha definitivamente approvato il Disegno di legge anti corruzione soprannominato “Spazzacorrotti”, a distanza di poco più di tre mesi dal primo via libera del Consiglio dei ministri.

humanrights

In occasione del 70° anniversario della Dichiarazione universale dei diritti umani, l’organizzazione Amnesty International ha pubblicato il suo rapporto sulla situazione dei diritti umani nel 2018 a livello mondiale, dal titolo "La situazione dei diritti umani nel mondo. Il 2018 e le prospettive per il 2019”.

welcomingeurope

Cittadinanzattiva, con molte altre associazioni italiane ed europee, ha aderito all’iniziativa dei Cittadini Europei (ICE) sulle politiche d’immigrazione “Welcoming Europe - Per un'Europa che accoglie”. L’obiettivo della campagna è quello di raggiungere un numero di firme utili a sostegno di una proposta legislativa europea volta a favorire l’aiuto umanitario, decriminalizzare la solidarietà, creare passaggi sicuri per i rifugiati, proteggere le vittime di abusi e contrastare ogni violazione dei diritti umani.

giustizia cittadini

I servizi della giustizia si avvicinano al cittadino: è questo il senso del progetto varato dal Ministero della Giustizia che punta ad aprire mille “uffici di prossimità” in tutta Italia entro il 2019. Un progetto molto ambizioso che permetterà ai cittadini di avere una giustizia più vicina, nella loro città, che si presta alle loro esigenze di informazione, orientamento e consulenza cominciando dalla volontaria giurisdizione.

decretosalvini incostituzionalità

Il Decreto Salvini su sicurezza e immigrazione è legge, ma il provvedimento voluto dal Ministro dell’Interno resta al centro di accesi dibattiti. All’indomani della conversione definitiva in legge, già si manifestano nella loro disumanità i primi paventati effetti di un provvedimento che, a ben guardare le conseguenze, andrebbe ribattezzato “decreto insicurezza”, perché il rischio è che la stretta sul sistema SPRAR e sui permessi umanitari aumenti il numero di soggetti irregolari nel nostro Paese.

money transfer

Tra le pieghe del Decreto fiscale, con il via libera del Senato, è sbucata una tassa extra che il Governo ha previsto su tutti i trasferimenti di denaro diretti verso Paesi extraeuropei, a partire da un importo minimo di 10 euro. La chiamano “tassa sui migranti regolari”, un prelievo dell’1,5% sulle rimesse degli immigrati che porterà allo Stato circa 63 milioni di euro e peserà soprattutto sulle tasche dei lavoratori bangladesi, filippini, senegalesi e indiani che spediscono più soldi a casa.

decretosicurezza

Dopo essere stato approvato dal Consiglio dei Ministri, il Decreto Sicurezza ha ottenuto il via libera anche da parte del Senato e della Camera, con il voto di fiducia. Un’approvazione che suscita moltissime riflessioni e forti critiche, per le misure allarmanti che prevede e che intaccano molte tra le garanzie fondamentali poste a protezione dell’individuo. Il testo prevede 39 articoli, suddivisi in 4 capitoli: misure che vanno dall’abrogazione dell’ istituto del permesso di soggiorno per motivi umanitari al restringimento della rete Sprar, dai trattenimenti più lunghi nei Centri di permanenza per i rimpatri a norme severissime per la concessione della cittadinanza, fino all’estensione del Taser (la pistola ad impulsi elettrici), dei Daspo nelle città e alle norme sulla lotta alle mafie.

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