Giustizia

carcere condizioni

Almeno per il momento, secondo l'ultima relazione al Parlamento della Corte dei Conti, questa sembra la situazione che si registra rispetto alle spese stanziate dal Ministero della Giustizia - praticamente nulle - a favore della promozione e dello sviluppo della formazione professionale per i detenuti. Si tratta di una questione di non poco conto, considerando il fatto che il lavoro - non quello volontario, ma quello retribuito e professionalizzante - è funzionale alla rieducazione del detenuto ed al suo reinserimento nella società civile. Ma i dati della Corte dei Conti, descritti nella relazione presentata a giugno scorso, parlano chiaro.

decreto sicurezza copy copy copy copy copy

Il Consiglio dei ministri ha approvato una modifica ai Decreti sicurezza, le due leggi estremamente restrittive sull’immigrazione e l’integrazione approvate tra il 2018 e il 2019 e fortemente volute dall’allora Ministro dell’Interno Salvini. Le novità riguardano, in particolare, la cancellazione delle multe milionarie per le ONG impegnate nelle operazioni di soccorso dei migranti nel Mediterraneo, il ritorno al meccanismo della protezione umanitaria con un allargamento delle maglie della protezione speciale e del sistema di accoglienza diffusa, il ripristino dell’iscrizione all’anagrafe comunale, tempi più brevi per ottenere la cittadinanza italiana - da 48 a 36 mesi - , la possibilità di convertire il permesso di soggiorno in permesso di lavoro ed il ripristino della possibilità di svolgere lavori di utilità sociale. Introdotte anche due norme per inasprire il c.d. “Daspo urbano” e le pene per i violenti e gli spacciatori, misure che arrivano dopo l'uccisione del giovane Willy Monteiro.

Immigrazione clandestina

Se un calciatore straniero può o “deve” diventare cittadino italiano in due settimane, perché la maggioranza dei cittadini stranieri - che possono già essere considerati italiani di fatto visto che nascono o crescono in Italia - devono aspettare quattro anni? Questo è il messaggio contenuto nella lettera che il Movimento “Italiani Senza Cittadinanza” ha inviato alla Ministra dell'Interno, Luciana Lamorgese, dopo lo scandalo legato al caso del calciatore Suarez.

Caso Cucchi

Cittadinanzattiva aderisce, come ogni anno, al Memorial Stefano Cucchi che si terrà dal 1 al 25 ottobre 2020 e da sempre promuove questa fondamentale battaglia per la giustizia e per la verità. Quest’anno invitiamo tutti, associazioni e singoli cittadini, a partecipare all'iniziativa che, oltre ad una serie di eventi dedicati all'affermazione dei diritti, prevede come gesto simbolico la piantumazione di un fiore o di una piccola pianta, nelle proprie sedi o in luoghi scelti, sui propri balconi o nelle proprie case, il 1 ottobre e nei giorni successivi, in ricordo di Stefano e per testimoniare la propria adesione a questa battaglia.

progetto esc

Il 21 e 22 settembre si è svolta la prima sessione formativa online di Cittadinanzattiva dedicata all’economia circolare e solidale, con un focus sull’inclusione socio-lavorativa dei migranti, la lotta allo spreco alimentare, il riuso e riciclo dei materiali. Gli interventi hanno riguardato il racconto delle esperienze dirette e dei percorsi di inclusione avviati da alcune delle realtà che operano nel mondo dell’economia circolare e solidale per fornire ai partecipanti informazioni e competenze di base che possono essere utili a chi in altri territori può essere interessato a far nascere iniziative analoghe nonché offrire spunti di riflessione e prospettive concrete. Questa serie di seminari si svolge all’interno del progetto ESC - promosso dal CNCA-Coordinamento Nazionale Comunità di Accoglienza in partnership con Cittadinanzattiva e CICA-Coordinamento Italiano Case Alloggio per persone con HIV/AIDS - che intende promuovere, valorizzare, sostenere e diffondere lo sviluppo di pratiche di produzione e consumo sostenibili e responsabili che favoriscono, nel contempo, percorsi di inserimento lavorativo di persone in condizioni di svantaggio sociale.

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Il 21 e 22 settembre, sulla piattaforma GoToWebinar dalle ore 16:30 alle ore 18:30, si svolgerà una sessione formativa online di Cittadinanzattiva dedicata all’economia circolare e solidale, la prima di un ciclo di webinar dal titolo "Produzione e consumi sostenibili e inclusione di soggetti vulnerabili: proposte e esperienze a confronto". Si parlerà di inclusione dei migranti, lotta allo spreco alimentare, riuso e riciclo dei materiali ed interverranno come relatori, oltre a referenti di Cittadinanzattiva, rappresenti di realtà che operano nel mondo dell’economia circolare e che, attraverso la propria attività, favoriscono il reinserimento lavorativo di soggetti svantaggiati e in condizione di vulnerabilità.

Il nostro Paese il film

Un film-documentario che racconta l’esperienza diretta e la storia di otto donne - ragazze di seconda generazione - ancora in attesa della cittadinanza italiana. Ognuna di loro vive, lavora, studia in Italia: alcune non hanno mai visto il proprio Paese di origine eppure, a causa delle rigidità dei requisiti di accesso e della burocrazia, non possono ancora essere considerate cittadine italiane. Le donne protagoniste del film sono pienamente integrate nel tessuto sociale e professionale del nostro Paese, parlano perfettamente la lingua italiana ma, in certi casi, a causa anche di un solo documento mancante, la burocrazia offusca il percorso per l’ottenimento della cittadinanza, lo blocca, alza un muro.

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Da quasi tre settimane il corpo senza vita di un essere umano è lasciato naufragare nel Mediterraneo, in balìa delle onde insieme a quel che resta di un gommone. Non è possibile restare a guardare e ignorare il dovere morale di seppellirlo. Per questo CILD-Coalizione Italiana Libertà e Diritti civili - a cui aderisce anche Cittadinanzattiva - ha deciso di lanciare una petizione su Change.org aperta alle firme di chiunque ritenga doveroso un intervento e indirizzata alle autorità competenti affinché si attivino per il recupero. Già oltre mille persone hanno firmato l'appello.

carcere 2015 02 19

Quella del sovraffollamento è un’emergenza che per le carceri non ha mai fine. Mentre calano i numeri ed i rischi legati all’emergenza sanitaria per il Covid-19, i dati della popolazione carceraria tornano a crescere dopo il costante calo fatto registrare da febbraio a fine maggio 2020.I dati aggiornati sono forniti dal Dipartimento dell’amministrazione penitenziaria al 30 giugno 2020: 53.579 detenuti presenti negli istituti di pena italiani contro una capienza regolamentare di 50.501 posti distribuiti tra i 189 istituti presenti sul territorio italiano. Al 30 giugno, inoltre, gli stranieri detenuti sono 17.510; 2.250 le donne.

braccianti

Sfruttamento lavorativo, difficoltà di accesso ai diritti fondamentali e alle cure, strutture alloggiative precarie: questa la fotografia scattata dal settimo Rapporto annuale di Medici per i diritti umani (Medu), riferita alla condizione dei braccianti della Piana di Gioia Tauro, in Calabria. Condizione alla quale, da marzo, si sono aggiunte le conseguenze dell’emergenza sanitaria legata al Coronavirus che ha messo in luce gli effetti della pandemia sulle già critiche condizioni dei braccianti della Piana. La pandemia non ha infatti risparmiato le campagne e i suoi lavoratori che, in maniera irregolare, hanno continuato a lavorare e ad essere sfruttati anche nella fase più dura dell'emergenza, all’interno di una filiera agro-alimentare contaminata da un capitalismo predatorio che lavora, in alcuni casi, in associazione con organizzazioni mafiose.

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