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Con la sentenza n. 15/2015, la Corte Costituzionale aveva dichiarato illegittimi e annullato le nomine di 767 dirigenti dell’Agenzia delle Entrate che erano stati assunti senza concorso, mettendo un punto all'uso distorto nell'attribuzione di incarichi dirigenziali a Funzionari direttivi interni alle Pubbliche Amministrazioni.

La pronuncia ha scatenato una vera e propria bufera, portando all'adozione, da parte delle singole Commissioni tributarie, di diversi provvedimenti a sostegno dei contribuenti che hanno proposto ricorso contro le cartelle esattoriali firmate proprio da quei dirigenti dichiarati illegittimi dalla Consulta perché senza concorso e senza titoli. L’ultima pronuncia importante è stata emessa dalla Commissione tributaria provinciale di Milano che dichiara la nullità di un avviso di accertamento sottoscritto da un funzionario cui erano stati conferiti incarichi dirigenziali senza concorso pubblico. Approfondisci

Valentina Ceccarelli
Classe '78, romana e romanista doc. Laureata in Giurisprudenza, è a Cittadinanzattiva dal 2009. Impegnata nella tutela dei diritti dei cittadini, è consulente del Pit Unico e si occupa delle tematiche di Giustizia per la newsletter. Appassionata di libri, cucina e danza orientale, è convinta che il mondo non si possa cambiare restando seduti.

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