non me la racconti giusta
Il tentativo di superare un pregiudizio, insieme alla volontà di raccontarlo, sono i presupposti di “Non me la racconti giusta”, un progetto che nasce dalla collaborazione di artisti con lo scopo di far riflettere sulla dimensione carcere attraverso la street art. Così, dal 7 all’11 novembre, l’arte arriva nella Casa Circondariale di Ariano Irpino, in provincia di Avellino, con il coinvolgimento attivo di un gruppo di detenuti per dare vita ad un intervento artistico e realizzare un video-racconto e far conoscere il mondo carcerario, al di là di ogni pregiudizio.

L’arte in questo caso rappresenta un mezzo per ridiscutere il ruolo del carcere oggi, per capire dov’è collocato nella nostra società, come viene gestito dalle Istituzioni e se la sua funzione sia rieducativa o meramente punitiva. "Non me la racconti giusta" rappresenta il primo appuntamento di un ideale percorso in più istituti carcerari e si pone l’obiettivo di coinvolgere altre città per creare una rete di interventi e inviare il messaggio in modo più chiaro e forte.

Leggi di più

Valentina Ceccarelli
Classe '78, romana e romanista doc. Laureata in Giurisprudenza, è a Cittadinanzattiva dal 2009. Impegnata nella tutela dei diritti dei cittadini, è consulente del Pit Unico e si occupa delle tematiche di Giustizia per la newsletter. Appassionata di libri, cucina e danza orientale, è convinta che il mondo non si possa cambiare restando seduti.

Condividi

Potrebbe interessarti

Questo sito web utilizza cookie. Continuando la navigazione si accettano gli stessi.