Non fu una fatalità la strage del 29 giugno del 2009 che trasformò in un inferno la stazione di Viareggio e provocò la morte di 32 persone innocenti. I colpevoli ci sono e quel treno carico di gas che in parte esplose non era sicuro e non poteva viaggiare. Il tribunale di Lucca, dopo cinque ore di camera di consiglio e sette anni, ha condannato in primo grado 23 persone per reati diversi ma tutti legati a quella strage, anche se ha dimezzato le richieste dell’accusa.

Condanna a 7 anni a carico degli ex vertici di RFI: il Tribunale ha così riconosciuto la violazione delle normative sulla sicurezza ferroviaria che determinarono il disastro. Lungo tutto il processo, Cittadinanzattiva, rappresentata dall’avv. Stefano Maccioni, è stata presente come parte civile accanto ai familiari delle vittime per chiedere verità e giustizia e continuerà a rimanere accanto a loro in questa battaglia. Approfondisci la notizia su www.corriere.it
e leggi il nostro comunicato stampa

Valentina Ceccarelli
Classe '78, romana e romanista doc. Laureata in Giurisprudenza, è a Cittadinanzattiva dal 2009. Impegnata nella tutela dei diritti dei cittadini, è consulente del Pit Unico e si occupa delle tematiche di Giustizia per la newsletter. Appassionata di libri, cucina e danza orientale, è convinta che il mondo non si possa cambiare restando seduti.

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