Scuola

dottore medico

Il certificato medico per il rientro in classe senza la prova del tampone è "inutile e dannoso", a dirlo Paolo Biasci, presidente della Federazione italiana Medici Pediatri (FIMP), in merito alla richiesta dell'Associazione Nazionale Presidi di rendere obbligatoria, dopo un'assenza superiore a 5 giorni, la presentazione del certificato medico per la riammissione a scuola. Per Biasci "si tratta di un adempimento burocratico già cancellato in molte Regioni che potrebbe tornare a complicare il lavoro dei medici e la vita delle famiglie".

Il Certificato, inoltre, a detta di Biasci contraddice le raccomandazioni sin qui promosse per contenere l'epidemia e , basandosi solo sulla valutazione delle condizioni cliniche del bambino, "offrirebbe invece una falsa sicurezza sulle condizioni di contagiosità degli alunni".

Approfondisci su Repubblica.it e visita il sito web della FIMP.

Agricoltura e coronavirus

Quanti casi di coronavirus ci sono nelle scuole? Non esistono (per ora) dati ufficiali, ma Lorenzo Ruffino, studente di Economia a Torino, e il ricercatore Vittorio Nicoletta ci stanno lavorando da un po' di giorni. Utilizzando le notizie online, cercano di monitorare i casi. Al momento siamo a circa 300 scuole con casi.

In che modalità le scuole hanno organizzato la riapertura? Cittadinanzattiva lancia un questionario online per conoscere come i singoli istituti si siano attivati per riprendere le attività didattiche ed avere informazioni specifiche su: il numero di aule utilizzate o la riorganizzazione di nuovi spazi; la presenza o meno di banchi monoposto; la fornitura e le modalità di uso delle mascherine in classe; l’eventuale carenza di docenti, anche di sostegno, e di collaboratori scolastici; le modalità di organizzazione della refezione scolastica; l’eventuale attivazione da parte delle famiglie dell’homeschooling; la presenza o meno di tempo pieno e servizi di pre-post scuola; l’organizzazione del trasporto scolastico.

Partecipa al questionario online!

La scuola riparte, in alcune Regioni il 14 settembre, in altre il 24. Fra le numerose novità che accompagneranno l'inizio del nuovo anno scolastico, dettate dall'emergenza coronavirus, vi è anche quella relativa a modalità alternative di gestione della mensa scolastica. Non solo menù un pò diversi, ma anche spazi alternativi che molte scuole hanno dovuto ricavare per consentire il pasto agli studenti in condizioni di sicurezza. E il timore per Comuni e famiglie di veder ritoccare all'insù le tariffe.

In gran parte delle regioni il 14 settembre è stato il primo giorno di scuola. In altre, soprattutto del Sud, si riparte il 24 settembre. Non sono poche le difficoltà e gli intoppi da superare, fra banchi ancora non arrivati, carenza di docenti, misure di prevenzione ancora da calibrare.

Cittadinanzattiva monitora attentamente la situazione e invita le famiglie, gli studenti e tutti i cittadini a segnalare alla mail Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo. situazioni di disagio o al contrario buone pratiche che le scuole hanno messo in piedi per ripartire in sicurezza.

Per maggiori informazioni sulle principali novità di cui tener conto per l'avvio dell'anno scolastico, è possibile consultare la nostra Guida Covid-19 che dedica una sezione speciale a "La scuola che riparte".

aulascuola

Nasce nelle scuole una figura che ha un incarico nuovo: il referente Covid. Dovrà promuovere azioni di informazione al personale e alle famiglie, ricevere segnalazioni nel caso in cui risultassero contatti stretti con un caso di Covid e trasmetterle alla Asl competente, concertare una sorveglianza degli alunni con fragilità, dalle disabilità alle malattie croniche.

In questi mesi di emergenza in cui 9,8 milioni di giovani hanno interrotto le normali attività scolastiche, si è accentuato il disagio di chi già aveva difficoltà di apprendimento. Per questo, alla riapertura delle scuole, oltre alle precauzioni sanitarie obbligatorie, è necessario l’impegno di tutti per contrastare ogni forma di discriminazione, affinché nessuno venga lasciato indietro e tutti abbiano la possibilità di sviluppare le proprie capacità. Nella difficile gestione delle classi, complicata dai distanziamenti, nel programmare ove necessario l’alternarsi di lezioni a distanza e in presenza, occorre la massima attenzione affinché i ragazzi e le ragazze con difficoltà di apprendimento o fragilità di altra natura non vengano per nessuna ragione isolati o emarginati.

febbre dottore

"La nostra prospettiva è più ampia, ascoltando quello che le scuole chiedono, ci piacerebbe cambiare approccio. Più che pensare a una figura unica, o a un medico o a un pediatra, a noi sembrerebbe più necessaria una equipe medico psicopedagogica. Di questo dovrebbero dotarsi le Asl. I bisogni che stanno emergendo per la ripresa della scuola, sia per il personale docente che Ata, sia per i ragazzi, sono vari. Non solo una necessità di tipo sanitario o di gestione di casi covid”. A dirlo Adriana Bizzarri, responsabile scuola di Cittadinanzattiva all'Agenzia Dire. "I problemi sono anche psicologici, legati alla paura, alla difficoltà di avere relazioni tra persone, di potersi muovere, di rinunciare al gioco".

banchi di scuola 2015 02 26

Dopo sei mesi di chiusura determinati dall'emergenza sanitaria, il mondo della scuola è in fermento per capire come riaprire i portoni a settembre e accogliere gli studenti in piena sicurezza. Accanto alle linee guida nazionali (emanate dal Ministero dell'Istruzione, sulla base delle indicazioni fornite da Comitato tecnico scientifico e dalla task force guidata dal professor Bianchi), sono le Regioni ad emanare direttive per coadiuvare gli enti locali e i dirigenti scolastici in questo non facile compito di programmazione. Si tratta infatti di rimodulare gli spazi e gli orari per consentire il rispetto delle distanze di sicurezza.

Una piattaforma informatica gratuita per aiutare le scuole a far rientrare i propri studenti a settembre in sicurezza. E' quanto permette "Spazio alla Scuola", messa a punto dalla Fondazione Agnelli, insieme a BIMGroup del Politecnico di Milano e all’Università di Torino. La piattaforma offre ai dirigenti strumenti pratici per verificare la capienza delle aule e degli altri spazi, per configurare le aule e gli spazi didattici di ogni edificio scolastico sulla base delle dimensioni del locale e degli arredi (cattedre e banchi) e programmare i flussi e lo scaglionamento delle classi all’ingresso e all’uscita nel rispetto delle misure di distanziamento. 

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