RAI attenti al canone

Dopo circa 3 anni, manca ancora il Contratto di servizio della Rai. Si tratta di un documento fondamentale per quello che si definisce “servizio pubblico”. In particolare “La missione di servizio pubblico consiste nel garantire all'universalità dell'utenza un'ampia gamma di programmazione e un'offerta di trasmissioni equilibrate e varie, di tutti i generi, al fine di soddisfare, con riferimento al contesto nazionale ed europeo, le esigenze democratiche, culturali e sociali della collettività, di assicurare qualità dell'informazione, pluralismo, inclusa la diversità culturale e linguistica intesa nel quadro della più ampia identità nazionale italiana e comunque ribadendo il valore indiscutibile della coesione nazionale”, così come riportato nel testo del Contratto di servizio 2010-2012.

Il contratto di servizio rappresenta quindi un documento fondamentale, attraverso il quale noi utenti possiamo comprendere per quale motivo siamo tenuti al pagamento di un Canone annuale, e quali sono i servizi che in cambio possiamo ottenere. Di fatto, stiamo pagando da tre anni un canone senza però sapere a quali servizi e attività vengano destinati i fondi così raccolti, e che dovrebbero appunto essere ancorati allo svolgimento del servizio pubblico radio-televisivo e multimediale.

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Alessandro Cossu
Classe '71, napoletano di nascita, mancato romano di adozione. Laureato in economia, ha passato molto tempo a collezionare master in diverse discipline, ed è a Cittadinanzattiva dal 1997. Appassionato di cucina e di tecnologia applicata, è responsabile dell'ufficio comunicazione e stampa, e membro della Direzione Nazionale.

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