L'opuscolo, rivolto a tutti i cittadini, ha l'obiettivo di fornire informazioni di base sul tema della trasparenza amministrativa e sugli obblighi di trasparenza che gravano su tutte le pubbliche amministrazioni. Negli ultimi anni sono intervenuti diversi provvedimenti legislativi che di fatto hanno prodotto un cambiamento di prospettiva nel rapporto Pubblica amministrazione cittadini. In Italia, il ruolo che i cittadini hanno avuto sino ad ora nei confronti della pubblica amministrazione è stato condizionato da una forte squilibrio tra le parti.

Il cittadino era considerato un soggetto passivo destinatario dei diversi provvedimenti della pubblica amministrazione, al quale erano riconosciuti pochissimi poteri e diritti, oggi, soprattutto alla luce degli ultimi provvedimenti normativi (legge 190/2012 e Decreto Legislativo 33/2013) il cittadino assume, finalmente, un ruolo centrale nei confronti della pubblica amministrazione. Ai cittadini sono riconosciuti nuovi diritti, in primis il diritto di accesso civico, che permetteranno di effettuare un controllo costante e puntuale sulle informazioni messe a disposizione dalla pubblica amministrazione, questa ultima, di conseguenza è tenuta a mettere a disposizione di tutti (cittadini, imprese, società) informazioni puntuali ed accessibili sulle proprie attività. Inoltre, ogni pubblica amministrazione è tenuta a sottoporre all'attenzione di tutti i soggetti coinvolti (cittadini inclusi) i piani triennali sulla trasparenza. Ogni cittadino, può essere un soggetto "attivo" rispetto alla pubblica amministrazione e esercitare in maniera democratica il proprio diritto di controllo e verifica, contribuendo in questo modo a migliorare l'attività delle pubbliche amministrazioni e prevenire fenomeni di corruzione. Come fare? Quali sono le attività che ognuno di noi può svolgere per esercitare a pieno un controllo civico?

Leggi questo opuscolo e se hai ancora dubbi contatta Cittadinanzattiva - Attiviamoci per la trasparenza!

Classe 74, laureata in giurisprudenza, master in “diritto dei consumatori e globalizzazione dei mercati”. Dal 2002 lavora nel no profit, dal 2004 collabora con Cittadinanzattiva. Attualmente è responsabile del settore Telecomunicazioni e direttore del Pit, il servizio di informazione e tutela ai cittadini. Membro della Direzione nazionale di Cittadinanzattiva, segue le politiche nazionali su trasparenza e corruzione.

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