Indagine Farmacie copy copy

COMPLETA IL QUESTIONARIO

IIa ANNUALITÀ

Premessa e tema portante nel 2019

In Italia le farmacie rappresentano un fondamentale presidio del Servizio Sanitario, anche se -come emerso dal I° Rapporto Annuale sulla Farmacia - non sempre vengono sufficientemente valorizzate.

A partire da una analisi condivisa dei risultati emersi durante la prima Iª annualità del progetto, nel 2019 Cittadinanzattiva in partnership con Federfarma, ha deciso di dare continuità al progetto dando il via alla seconda annualità.

L’ambito della fragilità/cronicità viene confermato quale cornice di riferimento della progettualità ed in particolare nel 2019 è stato individuato come tema portante il ruolo delle Farmacie nella implementazione nel Piano Nazionale Cronicità per ciò che attiene alla Prevenzione e all’Aderenza terapeutica.

 

Finalità generale ed obiettivi specifici del progetto

L’iniziativa ha la finalità ultima di contribuire a qualificare il rapporto tra farmacia/ farmacista e cittadino, in un’ottica di reciproca fiducia, scambio e collaborazione, nonché di valorizzazione, rilancio e diffusione della “Carta della Qualità della farmacia”.

Nello specifico, nel 2019 il progetto produrrà la seconda edizione del Rapporto Annuale sulla Farmacia quale strumento di politica pubblica, comprensivo di dati e proposte politiche.

 

Attività programmate e strumenti di indagine

Non muta l’impianto metodologico già utilizzato nella prima edizione mentre si arricchiscono le attività, infatti nel 2019, in merito al tema sopra esplicitato, si effettuerà una ricognizione raccogliendo dati dai 3 target: Farmacisti, Cittadini e Associazioni di Pazienti.

  1. Questionario rivolto ai Farmacisti: Il questionario si trova sul sito di Federfarma ed è compilabile direttamente dai farmacisti accedendo all'Area riservata. Il questionario è finalizzato alla raccolta di dati sulle attività condotte negli ultimi 24 mesi presso le farmacie in tema di Campagne di prevenzione, partecipazione agli Screening e supporto alla Aderenza terapeutica.
  1. Survey on line per Cittadini: rivolta a rilevare il loro grado di conoscenza ed esperienza dei nuovi Servizi attivati in Farmacia, ed in particolare rispetto al coinvolgimento dei cittadini in Campagne di prevenzione e Screening e all’eventuale supporto ricevuto in Farmacia alla aderenza alle terapie. Compila la scheda
  1. Intervista strutturata e Workshop con i leader delle Associazioni di Pazienti aderenti al Coordinamento Nazionale delle Associazioni di Malati Cronici di Cittadinanzattiva (CnAMC) per conoscere i principali servizi sperimentati dalle persone con patologia cronica presso le farmacie nel corso dell’ultimo anno, le loro esperienze e le buone pratiche sul tema della prevenzione e del supporto dell’aderenza terapeutica in farmacia.

 

Anno di realizzazione: 2019

Per saperne di più, contattare la Responsabile del progetto Maria Vitale: Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo.

 

Il progetto è realizzato da Cittadinanzattiva in partnership con Federfarma
federfarma

 

e con il contributo incondizionato di Teva
teva new

la fragilità ossea progetto

Cittadinanzattiva, intende realizzare un percorso di cura per le fratture da fragilità per migliorare la qualità ed efficienza delle cure allo scopo di garantire cure appropriate al maggior numeri di pazienti che presentano una fragilità ossea.

Attraverso la definizione di questo percorso, l’intento è di agire sull’appropriatezza degli interventi, sia di tipo terapeutico che di tipo assistenziale, riorganizzando e rendendo omogeneo l’impatto clinico, organizzativo ed economico, in modo da contribuire a incrementare ampliare e, soprattutto, migliorare la presa in carico del paziente con fragilità ossea e la continuità delle cure e, rendere il SSN più sostenibile attraverso una razionalizzazione dell’offerta e l’eliminazione delle disuguaglianze alle cure che vivono i cittadini sul territorio nazionale.

IMG EHI FUTURA PAGINA PROGETTO

www.ehifutura.it

Cittadinanzattiva sin dal 2013 si è occupata del tema biologici e biosimilari con  il I° rapporto nazionale sui farmaci biologici e biosimilari, nel 2014 con l’indagine civica sull’esperienza dei pazienti rispetto all’uso dei farmaci, con focus su farmaci biologici e biosimilari e nel 2017 con l’indagine civica sull'esperienza dei medici in tema di aderenza alle terapie, con focus su farmaci biologici e biosimilari, cogliendo il punto di vista dei cittadini e pazienti, oltre che dei professionisti, su l’opportunità fornita dall’arrivo di questi farmaci, commisurata alla garanzia di offrire alle persone che li utilizzano la migliore cura, fornendo il proprio contributo alla discussione che ha portato alla pubblicazione del primo position paper sui farmaci biosimilari del 2013 e del secondo position paper sui farmaci biosimilari di AIFA pubblicato a marzo 2018.

auditcivico

Premessa
Il fenomeno delle liste di attesa è senza ombra di dubbio tanto complesso quanto urgente da risolvere. Dai dati del XXI Rapporto Pit Salute di Cittadinanzattiva, i principali ostacoli all’accesso alle prestazioni sanitarie sono proprio le lunghe liste d'attesa abbinate ai costi a carico dei cittadini.
Per quanto riguarda le liste d’attesa, a denunciarle è il 56% dei cittadini, a fronte del 54% nel 2016, e sono in aumento soprattutto per interventi chirurgici (+1,9%, con il 30% delle segnalazioni) e per chemio e radioterapia (+4,8%), mentre calano per esami diagnostici (-5,6%) e per visite specialistiche (-1,1%), anche se è ancora soprattutto per queste ultime prestazioni che si attende, nel 39% dei casi.
Per contrastare questo fenomeno in Italia è stato di recente approvato il nuovo Piano Nazionale di Governo delle Liste di Attesa che, come dichiarato a dicembre 2018 dal Ministro della Salute, ha come obiettivo quello di riportare “la salute dei cittadini al primo posto”.
Il tema ha di certo rilevanza di carattere nazionale, ma è governato in modo peculiare dai diversi Servizi sanitari regionali ed implementato in modo multiforme nei processi organizzativi Aziendali. Per questo motivo Cittadinanzattiva, mediante la sua Agenzia di Valutazione Civica, ha inteso applicare a questo ambito l’Audit Civico® , metodologia già utilizzata nelle Asl italiane per la valutazione di numerosi Servizi.

Finalità generale
Il Progetto consiste nella ideazione e implementazione di un Audit Civico® finalizzato ad indagare, dallo specifico punto di vista del cittadino/paziente, il problema delle liste di attesa nella Regione Abruzzo e le misure adottate per contrastare tale fenomeno.
Partendo dalla rilevazione di punti di forza ed elementi di criticità, il progetto ambisce a definire in modo congiunto - ovverosia col diretto coinvolgimento di Istituzioni, operatori e cittadini - azioni di miglioramento dei processi organizzativi al fine di garantire un acceso tempestivo, equo ed appropriato alle cure.

Strumenti ed aree di indagine
Per conseguire le finalità del progetto, verranno costruiti 3 tipologie di strumenti di indagine, quali:

  • Questionario ad hoc rivolto ai Dirigenti e Responsabili CUP delle 4 ASL Abruzzesi, utile per indagare i processi organizzativi aziendali e del CUP.
  • Griglia di monitoraggio per la rilevazione dei tempi di attesa di alcune prestazioni.
  • Questionario ad hoc per i cittadini afferenti ai CUP Aziendali, volto a raccogliere dati relativi alla loro conoscenza ed esperienza sul tema.

La metodologia dall’Audit Civico® e il suo utilizzo in Abruzzo
L’Audit Civico®, ideato da Cittadinanzattiva nel 2000, è una metodologia di analisi e valutazione dei Servizi e delle Politiche pubbliche, promossa e realizzata dai cittadini in collaborazione con le Amministrazioni, con l’obiettivo di avviare processi di miglioramento della qualità.
Sulla base di indicatori relativi a fattori di qualità, l’Audit Civico® consente di rilevare e monitorare:

  • il grado di rispondenza ai bisogni e ai diritti dei cittadini di determinate politiche o servizi;
  • l’effettiva attuazione di adempimenti o obblighi normativi;
  • il rispetto di standard quanti-qualitativi previsti da impegni contrattuali o Carte dei Servizi nella prestazione di servizi pubblici o privati.

I risultati quantitativi prodotti dall’Audit Civico® in termini di Indici di Adeguamento agli Standard (IAS), rappresentano uno strumento per mettere in evidenza i punti di forza e di debolezza dei Servizi monitorati allo scopo di pianificare azioni di miglioramento.

Il progetto rappresenta il primo Audit Civico® specifico sulle liste di attesa che viene effettuato in Italia, e non è un caso che l’Agenzia Sanitaria Regionale Abruzzo sia stata la prima ad adottarlo nella propria Regione in quanto da anni, tra le forme di valutazione dei propri servizi, utilizza l’Audit Civico®, come avvenuto nei seguenti servizi:

 

TIPO DI AUDIT CIVICO / TEMA

ANNO di raccolta dati

Nr. ASL

Nr. servizi valutati

Rete Emergenza - Urgenza

2015

4

13 DEA e Pronto Soccorso
4 Centrali Operative
56 Postazioni 118

Assistenza Domiciliare Integrata

2014

4

22 Servizi ADI

Rete Emergenza - Urgenza

2012

4

19 DEA e Pronto Soccorso
4 Centrali Operative
26 Postazioni 118

Servizi Salute Mentale

2012

4

4 DSM- 6 SPDC
16 CSM-14 Centri Diurni

Servizi Salute Mentale

2010

6

6 DSM -5 SPDC-6 CSM

Presidi Ospedalieri e Servizi

2010

5

24 Distretti-19 Poliambulatori
14 CSM-10 SerT

 

Durata del progetto: in corso (2018-2019)

Riferimento: Maria Vitale Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo.

Link utili:

 

Il progetto è realizzato in collaborazione e con il contributo dell’Agenzia Sanitaria Regionale Abruzzo

asl abruzzo

Partecipazione in sanita

Partecipa all'evento

Cittadinanzattiva da sempre è impegnata nella diffusione e implementazione della partecipazione civica, considerando necessario per la tutela dei diritti dei singoli e della collettività il confronto fra cittadini e istituzioni, al fine di progettare insieme soluzioni, auspicabilmente condivise, ai problemi. I processi partecipativi, infatti, producono effetti positivi sia sulle istituzioni che le promuovono che sui partecipanti e la collettività in generale. Produrre decisioni condivise, fa si che le soluzioni ai problemi partano dai bisogni reali dei cittadini, aumentino la legittimità delle decisioni e l’efficacia in fase di attuazione, dal momento che non sono imposte dall’alto ma definite attraverso il coinvolgimento dei destinatari diretti.
Tuttavia, non sempre si raggiunge questo obiettivo, perché gli spazi di partecipazione, in modo particolare in ambito sanitario, risultano a volte inesistenti, a volte poco definiti. Alle volte, invece, la partecipazione è declinata nella semplice informazione o consultazione, ma non in una co-decisione e non vengono valutati gli esiti del processo.

LA GARA CHE VORREI800 450 copy

In continuità con quanto già fatto attraverso “La gara che vorrei. Acquisti in sanità garantendo i diritti, raccomandazione civica sugli acquisti in sanità“, vogliamo continuare a lavorare perché dalle raccomandazioni si passi alle azioni. L’obiettivo è quello di produrre cambiamenti reali nella pratica quotidiana degli acquisti in sanità, anche attraverso il riconoscimento del ruolo che i cittadini possono e devono assumere a sostegno di acquisiti in grado di rispondere ai reali bisogni e diritti delle persone,  garantendo il rispetto dei diritti e un uso appropriato di tutte le risorse, economiche, umane e strumentali, un Servizio Sanitario capace di riconoscere ai cittadini il ruolo di attori di una politica pubblica. Per questo l’idea è quella di fare in modo che le realtà regionali (centrali di acquisto) facciano proprie le raccomandazioni civiche mettendo in atto azioni per applicarne i contenuti, sperimentandone l’implementazione.

Giusta monitoraggio farm ospd

ll ruolo della farmacia assume sempre maggiore rilevanza all’interno del Servizio Sanitario Nazionale: alle farmacie ospedaliere e ai servizi farmaceutici delle ASL è assegnato l’importante compito di garantire i diritti fondamentali dei pazienti come quelli ad un accesso equo e tempestivo alle cure, alla sicurezza, all’innovazione e a trattamenti personalizzati, utilizzando al meglio le risorse a disposizione.

Il farmacista, insieme alle altre figure professionali, quali infermieri e medici, è sempre di più un punto di riferimento per il cittadino, contribuendo in maniera sostanziale a contrastare le disuguaglianze in sanità, garantire sicurezza delle cure, tempi e accessibilità, favorire l’aderenza alle terapie, etc.

ioequivalgo

I farmaci equivalenti sono identici agli altri farmaci per qualità, sicurezza ed efficacia; l’unica differenza è che costano meno.

Dopo due edizioni con le tappe del “villaggio” su tutto il territorio italiano, torna #IoEquivalgo e per questa 3° edizione si mette al servizio di alcune Amministrazioni Regionali del Sud Italia, affinché costruiscano strategie d’intervento, comunicazione e sensibilizzazione a supporto del farmaco equivalente.

Gli obiettivi:

  1. Far conoscere i farmaci equivalenti;
  2. Informare i cittadini e fornire loro un’opportunità di scelta consapevole, a vantaggio della sostenibilità economica delle famiglie;
  3. Promuovere  la trasparenza sulle politiche dei prezzi;
  4. Ridurre gli sprechi da mancata aderenza terapeutica, dovuta molto spesso ad un’interruzione delle cure per difficoltà economiche;

In questa 3° edizione, #Ioequivalgo si colloca nella più ampia strategia di empowerment, health literacy e contrasto delle disuguaglianze.

Associazioni di pazienti e cittadini, società scientifiche, ordini professionali e Istituzioni, si incontreranno nei prossimi mesi per mettere a punto tutte le iniziative locali da avviare nel 2019.

Un gruppo di lavoro multistakeholder ed interistituzionale per ciascuna Regione, con l’obiettivo di promuovere la cultura della salute, garantire il diritto di accesso alle cure e il diritto all’informazione.

Chiedi al tuo medico, al tuo farmacista di fiducia o approfondisci con gli strumenti di #IoEquivalgo:

  1. Il Sito web: ioequivalgo.it ;
  2. L’APP “IOEquivalgo” sviluppata da FARMADATI ITALIA;
  3. La Pagina Facebook dedicata;
  4. Leaflet in italiano e tradotti in sette lingue (inglese, francese, spagnolo, arabo, tigrino, bengalese, cinese):
  5. La locandina

Partner storici (2016-2018): AUSER (Associazione per l’invecchiamento attivo), ANP-CIA (Associazione nazionale Pensionati CIA), SPI CGIL (Sindacato Pensionati Italiani), Federfarma, FOFI (Federazioni Ordini Farmacisti Italiani), FNOMCEO (Federazione Nazionale Ordine dei Medici Chirurghi e degli Odontoiatri), FNOPI (Federazione Nazionale Ordini Professioni Infermieristiche), SIFO (Società Italiana di Farmacia Ospedaliera e Servizi Farmaceutici delle Aziende Sanitarie), SIGG (Società Italiana di Gerontologia e Geriatria), SIMG (Società Italiana di Medicina Generale e delle cure primarie), FIMG (Federazione Medici di Medicina Generale), INMP (Istituto Nazionale per la promozione della salute delle popolazioni Migranti ed il contrasto delle malattie della Povertà), AMSI (Associazione Medici di origine Straniera in Italia), COMAI (Comunità del Mondo Arabo in Italia), UMEM (Confederazione internazionale Unione Medica Euro Mediterranea) e UNITI PER UNIRE (Movimento Internazionale transculturale e interprofessionale). .

 

 

Per maggiori informazioni contattare Carla Mariotti: cQuesto indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo.  

Anno di realizzazione 2018: in corso

Con il sostegno non condizionato di ASSOGENERICI, il Patrocinio dell’Agenzia Italiana del Farmaco (AIFA) e Farmadati Italia partner tecnico dell’iniziativa.

 

BRCA

SCARICA IL REPORT NAZIONALE

APPROFONDIMENTO REGIONE CAMPANIA

APPROFONDIMENTO REGIONE SICILIA

Cittadinanzattiva - Tribunale per i Diritti del Malato con la collaborazione di ABRCAdaBRa, ACTO ONLUS, Europa Donna, AIOM, CIPOMO, SIAPEC, SIGU, SIPO e un panel di esperti della materia, realizza un’indagine pilota esplorativa, con focus sul TEST BRCA.

Figlio del progresso scientifico, il test BRCA è uno strumento in evoluzione che contribuisce ad identificare probabili situazioni di rischio genetico in soggetti con storia familiare di tumore o ad individuare terapie mirate, nei casi in cui sia già presente una diagnosi di tumore.

Rispetto alla popolazione generale, le donne che presentano una variante dei geni BRCA 1 e/o 2 hanno un maggiore rischio di sviluppare tumori al seno e all’ovaio; negli uomini gli organi interessati sono la prostata, la mammella e il colon.

UN PERCORSO PER RIDURRE FALSI MITI E PREGIUDIZI SUI BIOSIMILARI

L’introduzione negli anni ‘80 dei primi farmaci “biotecnologici” ha rivoluzionato il trattamento di alcune patologie, ma si tratta di farmaci particolarmente costosi per il SSN.

Nel 2006 alla scadenza dei primi brevetti, vengono prodotti i primi farmaci biosimilari, il cui costo arriva ad essere inferiore anche del 30% rispetto al proprio originatore e che quindi aprono nuovi spazi di concorrenza.

L’Europa è stato il primo continente ad approvare e introdurre i biosimilari e rappresenta il più grande mercato di biosimilari al mondo. In Italia, il consumo di biosimilari si attesta al 19%, contro l’81% detenuto dai corrispondenti originator, ma con consumi diversificati da Regione a Regione: a registrare il maggior consumo di biosimilari per tutte le molecole in commercio sono la Valle d’Aosta e il Piemonte con una incidenza dei biosimilari del 64,11% sul mercato complessivo di riferimento. Seguono, appaiate ma decisamente distanziate dalle prime due, Basilicata e Sicilia dove i biosimilari assorbono rispettivamente il 33,37% e il 32,77% del mercato di riferimento. All’estremo opposto la Puglia (6,82%), l’Umbria (7%) e il Lazio (8,27%).

Cittadinanzattiva sin dal 2013 si è occupata del tema biologici e biosimilari con  il I° rapporto nazionale sui farmaci biologici e biosimilari, nel 2014 con l’indagine civica sull’esperienza dei pazienti rispetto all’uso dei farmaci, con focus su farmaci biologici e biosimilari e nel 2017 con l’indagine civica sull'esperienza dei medici in tema di aderenza alle terapie, con focus su farmaci biologici e biosimilari, cogliendo il punto di vista dei cittadini e pazienti, oltre che dei professionisti, su l’opportunità fornita dall’arrivo di questi farmaci, commisurata alla garanzia di offrire alle persone che li utilizzano la migliore cura, fornendo il proprio contributo alla discussione che ha portato alla pubblicazione del primo position paper sui farmaci biosimilari del 2013 e del secondo position paper sui farmaci biosimilari di AIFA pubblicato a marzo 2018.

Alla luce del secondo position paper che introduce un’importante novità rispetto al primo position paper riguardo l’intercambiabilità tra biosimilari e bio-originatori, non solo per i pazienti naïve ma anche per i pazienti già in cura, ma demandando la scelta al clinico affidandogli il compito di contribuire a un utilizzo appropriato delle risorse, ai fini della sostenibilità del sistema sanitario e la corretta informazione del paziente sull’uso dei biosimilari, Tonino Aceti  Coordinatore nazionale del Tribunale per i diritti del malato-Cittadinanzattiva (TDM) commentava così

“Sui biosimilari c'e' bisogno di un Patto tra tutti gli attori, affinché i risparmi che derivano dall'utilizzo dei biosimilari rimangano realmente nelle disponibilità del SSN e siano finalizzati a garantire maggior accesso ai trattamenti, anche quelli innovativi…Approfondiremo attentamente nei prossimi giorni il Position Paper dell'Agenzia Italiana del Farmaco (Aifa) sui farmaci biosimilari, ma ad una prima lettura apprezziamo la centralità che ha voluto riservare alla decisione clinica del medico nella scelta del trattamento, oltre che alla comunicazione e informazione al paziente che è l'ingrediente imprescindibile per un'adesione consapevole alle terapie. Ora la partita è verificare che questi principi diventino effettivi nei territori delle Regioni, permettendo concretamente ai medici di poter esercitare la professione in scienza e coscienza, guardando alla specificità dell'individuo che ha davanti a se, all'interno di una cornice di appropriatezza clinica sostenuta da evidenze e di utilizzo ottimale delle risorse a disposizione.”

Nell’ottica della condivisione e della partecipazione, Cittadinanzattiva si è impegnata nell’organizzazione di un focus group, con le Associazioni di pazienti che effettuano queste terapie,  nel quale far emergere i bisogni di informazione e  formazione, a partire da pregiudizi e falsi miti relativi ai problemi e bisogni che i pazienti hanno rispetto ai farmaci biotecnologici in generale e biosimilari in particolare.

Il risultato di quanto emerso verrà discusso in un momento pubblico il prossimo 5 novembre.

Per avere maggiori informazioni contatta:

Maria Teresa Bressi:Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo.

Anno di realizzazione 2018-in corso

Con il contributo non condizionato di BIOGEN


Biogen 40years Logo

Condividi

Questo sito web utilizza cookie. Continuando la navigazione si accettano gli stessi.