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CHI SIAMO

 

Alla riapertura delle scuole è necessario mettere al centro dell’agenda politica la necessità che l’attività educativa accolga tutti gli studenti, a partire dai più fragili, per disegnare nel post Covid-19 una scuola nuova, solidale e inclusiva

 

Roma, 3 settembre 2020. In questi mesi di emergenza in cui 9,8 milioni di giovani hanno interrotto le normali attività scolastiche, si è accentuato il disagio di chi già aveva difficoltà di apprendimento. Per questo, alla riapertura delle scuole, oltre alle precauzioni sanitarie obbligatorie, è necessario l’impegno di tutti per contrastare ogni forma di discriminazione, affinché nessuno venga lasciato indietro e tutti abbiano la possibilità di sviluppare le proprie capacità. Nella difficile gestione delle classi, complicata dai distanziamenti, nel programmare ove necessario l’alternarsi di lezioni a distanza e in presenza, occorre la massima attenzione affinché i ragazzi e le ragazze con difficoltà di apprendimento o fragilità di altra natura non vengano per nessuna ragione isolati o emarginati.

Per affrontare la grave crisi in atto c’è bisogno di più cultura, più istruzione, più educazione. Per questo vanno rilanciati con convinzione i patti educativi in grado tenere aperte le scuole tutto il giorno, a partire dai territori dove è più grave e diffusa la povertà educativa, per risarcire, con tutti gli strumenti possibili e attraverso scelte coraggiose e sperimentazioni didattiche, bambine e bambini, ragazze e ragazzi del tempo scuola perduto.

I corsi di recupero promessi dalla Ministra dell’Istruzione Lucia Azzolina a fronte della lunga chiusura delle scuole stanno partendo con fatica e a macchia di leopardo, mentre in alcune regioni si prospetta di rimandare ulteriormente l’inizio delle lezioni a dopo le elezioni e referendum del 20 settembre, visto che, al contrario di quanto promesso dal Governo, anche questa volta le scuole ospiteranno i seggi elettorali. Questo non è un buon segnale, tanto più che quest’anno invece dei corsi di recupero si dovrebbe parlare di restituzione e risarcimento nei confronti degli studenti e delle studentesse. Le alunne e gli alunni rimasti ‘sconnessi’, con bisogni educativi speciali, in situazione di fragilità e difficoltà di contatti, con famiglie non in grado di sostenerli, non hanno tanto bisogno di “recuperare” apprendimenti mancati, quanto di ritrovare la fiducia e la motivazione necessarie.

Non è accettabile che si creino gruppi in spazi separati per chi è ‘rimasto indietro’, ma servono invece attività stimolanti, di ricerca, espressivo-creative, comunicative, logiche, in cui mettersi in gioco e non essere ricettori passivi di esercizi e schede di verifica. Occorre riannodare le attività scolastiche con attività differenziate secondo i bisogni di ognuno, nello stesso tempo facendo percepire che ciascuno è parte di una comunità e va accolto in quanto tale, con le sue potenzialità e propensioni.

Inoltre, tutte le bambine/i e adolescenti, a prescindere che siano o meno “rimasti indietro”, hanno bisogno di elaborare l’esperienza di questi mesi e le nuove norme di comportamento rese necessarie dal perdurare della pandemia. La riflessione su questa esperienza, le sue cause, le sue conseguenze anche per i comportamenti e responsabilità individuali, declinata a seconda dell’età, dovrebbe entrare nel programma educativo in questi mesi, dando contenuto non solo all’educazione civica introdotta quest’anno, ma anche ad altre materie – dalle scienze alla storia e geografia – in un’ottica interdisciplinare.

In questo modo sarà possibile individuare percorsi capaci di promuovere dialogo, democrazia e partecipazione attiva degli alunni e degli studenti perché le regole da condividere siano assunte con consapevolezza, tenendo conto del loro punto di vista.

Le reti firmatarie del documento educAzioni:

Alleanza per l’Infanzia, Appello della Società Civile per la ricostruzione di un welfare a misura di tutte le persone e dei territori, Alleanza Italiana per lo Sviluppo Sostenibile – ASviS, Coordinamento Nazionale Comunità di Accoglienza – CNCA, Forum Disuguaglianze e Diversità – ForumDD, Forum Education, #GiustaItalia Patto per la Ripartenza, Gruppo CRC, Tavolo Saltamuri.

LE NOSTRE RETI E AREE DI ATTIVITÀ

TRIBUNALE PER I DIRITTI DEL MALATO E COORDINAMENTO NAZIONALE ASSOCIAZIONI MALATI CRONICI E RARI

Tribunale per i diritti del malato (nato nel 1980) e Coordinamento nazionale delle Associazioni dei Malati Cronici (nato nel 1996) tutelano i diritti dei cittadini nell’ambito della salute, fornendo informazioni e aiuto su leggi e diritti per difendersi ad esempio da liste d'attesa, ticket, sospetti errori medici; monitoraggi sulla qualità dei servizi; indagini sulle esperienze di cura dei pazienti.

Grazie alla capillare presenza territoriale, le circa 250 sedi del TDM tutelano ogni anno oltre 25.000 persone. Inoltre, sono più di 100 le associazioni di pazienti aderenti al CnAMC e impegnate nelle politiche sulle cronicità. Ogni anno inoltre, sulla base delle segnalazioni dei cittadini e di approfondite ricerche, tre rapporti (Rapporto PiT Salute, Relazione dell’Osservatorio sul federalismo sanitario, Rapporto CnAMC) fotografano la sanità dal punto di vista dei cittadini con proposte per superarle, divenute in alcuni casi anche leggi dello Stato. Nel 2001 medaglia d'oro al merito della sanità pubblica.

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SCUOLA DI CITTADINANZA ATTIVA

La Scuola di cittadinanza attiva con il Programma Impararesicuri si occupa dal 2002 di tutelare il diritto a scuole sicure producendo dati attraverso monitoraggi civici e rapporti annuali, promuovendo azioni di pressione e di interlocuzione con le istituzioni locali e nazionali, attività di informazione e prevenzione. Ha promosso e realizzato dal 2003 la “Giornata nazionale della sicurezza nelle scuole”, per sviluppare la cultura della sicurezza, istituzionalizzata successivamente con la legge 107 del 2015.

In quanto ente di formazione accredito dal Ministero dell’Istruzione fin dal 2005, progetta e gestisce corsi di formazione, attività informative e ludiche per studenti, docenti e genitori delle scuole di ogni ordine e grado, producendo materiali e kit didattici relativi a vari temi quali: l’educazione civica, la cittadinanza attiva, la salute ed il benessere, i corretti stili di vita, la sostenibilità ambientale e l’agenda 2030, i diritti dell’infanzia e dell’adolescenza, la povertà educativa e la dispersione scolastica. Si occupa di misurare la qualità, il funzionamento ed il gradimento di servizi scolastici come le mense e di quelli rivolti al target 0-6, con il coinvolgimento dei diversi attori della scuola.

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POLITICHE DEI CONSUMATORI

Con la rete delle Politiche dei Consumatori ci occupiamo di tutela e di promozione dei diritti nell'ambito dei servizi di pubblica utilità (ad esempio acqua, rifiuti, luce, gas, trasporti pubblici, servizi bancari, finanziari e assicurativi, telecomunicazioni).
Con le nostre attività promuoviamo comportamenti di consumo (sia di beni che di servizi) più consapevoli e sostenibili, con particolare attenzione alla lotta alla contraffazione, alla mobilità sostenibile, all’economia circolare e alla transizione energetica.

Da quasi 20 anni, attraverso l'Osservatorio prezzi e tariffe, offriamo una fotografia delle politiche tariffarie su servizi essenziali come la gestione dei rifiuti e il servizio idrico.
 Dal 2019 abbiamo avviato su questi temi, e su altri via via aggiunti, l’esperienza di SUSI, la nostra assistente virtuale, presente sulla nostra homepage, che fornisce risposte alle richieste più diffuse, e dato vita a un sito, www.informap-cittadinanzattiva.it su cui è possibile avere il quadro delle tariffe relative ad acqua e rifiuti e reperire informazioni utili, regione per regione, così come per tutti i capoluoghi di provincia. Inoltre promuoviamo campagne e azioni per favorire comportamenti più rispettosi dell’ambiente e delle risorse.

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GIUSTIZIA PER I DIRITTI

onC la rete Giustizia per i Diritti ci occupiamo di giustizia ed inclusione, che opera sul terreno della promozione dei diritti umani, della legalità, della lotta alle discriminazioni, della cultura della giustizia riparativa. Lavoriamo per la tutela dei soggetti più fragili, come i cittadini migranti o le persone detenute e per la costruzione di comunità inclusive e solidali, attraverso campagne, attività di advocacy, contenzioso strategico e progetti di rilievo nazionale. Siamo parte civile in molti processi che riguardano la tutela delle vittime dei reati, la lotta alla corruzione e la legalità, come il processo per l’omicidio di Stefano Cucchi, il processo per la strage di Viareggio, i processi “mondo di mezzo”.

Tra le campagne più recenti, segnaliamo “Obiettivo cittadinanza”, realizzata insieme al Movimento Italiani Senza Cittadinanza, che ha l’obiettivo di dare voce ai figli di stranieri che sono nati o cresciuti in Italia, attraverso uno spazio di promozione di protagonismo e di affermazione del loro diritto ad essere cittadini ed un servizio di informazione, empowerment ed orientamento on-line rivolto a tutti coloro che sono alle prese con il complicato iter di acquisto della cittadinanza italiana.

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ACTIVE CITIZENSHIP NETWORK

Con Active Citizenship Network dal 2001 siamo impegnati fuori dai nostri confini nazionali per affermare la partecipazione civica nella costruzione di politiche pubbliche, e per promuovere la Giornata Europea dei Diritti del Malato, dal 2007 celebrata nei Paesi dell’UE ogni 18 Aprile.  

Per incoraggiare le Istituzioni ad adottare i 14 Diritti contenuti nella Carta Europea dei Diritti del Malato nel 2015 abbiamo promosso in seno al Parlamento Europeo il Gruppo di interesse “Diritti dei pazienti e cure transfrontaliere in Europa”, coinvolgendo Eurodeputati e associazioni civiche e di pazienti di tutta Europa. Negli ultimi anni ci siamo molto spesi anche sulle politiche di prevenzione primaria e secondaria in ambito sanitario.  

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AMBIENTE E TERRITORIO

Riteniamo importante sostenere nuovi modelli insediativi, dai borghi ai quartieri ecologici urbani intervenendo sull’esistente. Supportiamo le Comunità locali nell’autodeterminare il proprio futuro partendo dalle Aree Interne del Paese, che maggiormente soffrono in termini di carenze di servizi, lavoro e demografia, ma che hanno maggiore possibilità di trovare equilibri tra risorse e loro uso sostenibile.

 

Con la Scuola di Riuso Cittadinanzattiva opera per fornire conoscenze per ridurre gli sprechi e per promuovere un diverso sviluppo locale che riqualifichi l’ambiente, conservi la natura, sostenga culturalmente e produttivamente le comunità. Realizza inoltre programmi di formazione volti a dare diffusioni alle migliori esperienze in materia di promozione del patrimonio culturale ed ambientale.

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AGENZIA PER LA VALUTAZIONE CIVICA

L' Agenzia per la valutazione civica opera dal 2010 in collaborazione con le reti al livello nazionale, regionale e locale per promuovere e realizzare iniziative di valutazione civica dei servizi pubblici in diversi campi (salute, scuola, giustizia, servizi pubblici locali e cittadinanza europea). In particolare, l’Agenzia si occupa dell'AUDIT CIVICO® dei servizi e delle strutture, una metodologia di valutazione promossa dai cittadini in collaborazione con le Amministrazioni Pubbliche più attente ai temi della trasparenza e della qualità dei servizi. 

La metodologia utilizzata è accreditata e riconosciuta per la capacità di analisi dei problemi e di proposta dei miglioramenti da apportare nell'interesse dei cittadini.

I NOSTRI OBIETTIVI

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PROGETTO INTEGRATO DI TUTELA

Il PiT, Progetto integrato di Tutela, è il servizio di informazione, orientamento e tutela che mettiamo a disposizione di tutti cittadini nato nel 1996, e che conta su una diffusa rete di presenze territoriali. Ha l’obiettivo primario di fornire ai cittadini tutti gli strumenti necessari affinché possano attivarsi in prima persona, e strumenti di tutela che non siano solo il classico ricorso alla giustizia ordinaria.

I settori di intervento del PiT sono: salute e sanità, servizi di pubblica utilità, giustizia. Per rivolgersi al PiT non è necessario essere iscritti a Cittadinanzattiva: la prima risposta, l’orientamento e le conciliazioni sono gratuite.

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SCUOLA CIVICA DI ALTA FORMAZIONE

La Scuola Civica di Alta Formazione, nata nel 2017, si rivolge ai decisori, alle diverse comunità di professionisti, alle organizzazioni civiche e a tutti quei soggetti che hanno un ruolo nel governo delle politiche pubbliche.

Ci proponiamo di formare i diversi attori su principi, metodi e strumenti per rendere esigibili i diritti, e per qualificare la partecipazione civica nell’ambito delle politiche pubbliche; valorizzare le azioni di cambiamento già in atto; essere uno spazio sempre aggiornato per il dibattito e il confronto sul protagonismo dei cittadini e delle comunità nelle politiche pubbliche; creare e tenere vive reti di soggetti che siano agenti di cambiamento, a partire dai partecipanti alle iniziative di formazione. www.scuolacivica.it

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