Notizie

bollette

Dal 1° gennaio 2019 anche per le bollette del gas, nei casi di rilevanti ritardi nella fatturazione per responsabilità del venditore o del distributore, il cliente potrà eccepire la prescrizione e pagare solo gli importi fatturati relativi ai consumi più recenti di 2 anni. La riduzione della prescrizione da 5 a 2 anni era già prevista per le forniture elettriche dallo scorso 1° marzo, in attuazione della Legge di bilancio 2018. Inoltre, per una maggiore trasparenza sugli importi prescrittibili e per rendere più facile al cliente esercitare il proprio diritto, i venditori saranno tenuti a emettere una fattura separata contenente esclusivamente gli importi per consumi risalenti a più di 2 anni. In alternativa tali importi dovranno essere evidenziati in maniera chiara e comprensibile nella fattura contenente anche gli importi per consumi più recenti di 2 anni.

cagliari

Il prossimo 24 novembre, dalle ore 9,30 alle ore 12,30, a Cagliari, i volontari di Cittadinanzattiva Cagliari saranno presenti presso gli esercizi commerciali Superstore Conad (via dei Valenzani e via Jenner) e Nonna Isa (via Sonnino) di Cagliari per sensibilizzare i cittadini contro la violenza sulle donne.

L’iniziativa rientra nel Calendario condiviso di eventi per il contrasto alla violenza e alle discriminazioni “Viva la libertà! Cagliari contro la violenza” predisposto dal Comune di Cagliari, in occasione della Giornata internazionale contro la violenza sulle donne del 25 novembre 2018.

I volontari regaleranno ai cittadini che la mattina di sabato 24 novembre si recheranno a fare la spesa, presso gli esercizi commerciali aderenti, una shopper sulla quale è stampato il messaggio “Voglio essere libera … Libera come una donna”, insieme ad una piccola brochure con i contatti dei centri di ascolto donne, centri antiviolenza, ecc., presenti nel comune di Cagliari.

costituzione a colazione

'Costituzione a colazione’ è l'evento annuale dell’associazione Sulle Regole dedicato alle scuole, che torna con la sesta edizione giovedì 29 novembre a Milano. Una mattinata di conversazioni, sui temi della Costituzione, tra Gherardo Colombo e gli studenti delle scuole superiori collegati in diretta nelle sale cinematografiche. Non una lezione ex cathedra ma, nello stile di Gherardo Colombo, uno scambio alla pari con gli studenti durante il quale Pif non fara’ mancare il suo punto di vista per stimolare e coinvolgere i ragazzi.

CONDOMINI SOLIDALI

Chi l'ha detto che il condominio debba essere soltanto la sede di noiosissime riunioni e litigi? In alcune città e anche in piccoli comuni, la situazione sta progressivamente cambiando e si fa strada la pratica del condominio solidale, ovvero un luogo che non sia mera residenza ma punto di aggregazione e sostegno tra coloro che vi abitano. Oltre alla condivisione di spazi comuni, i cohousers svolgono a turno servizi utili per tutta la comunità di vicinato: dalla custodia dei bambini alla spesa domestica, dalla cura del verse all’assistenza di anziani o disabili.

Dunque il condominio solidale non è solo indicativo di un luogo (casa, spazio comune) condiviso ma soprattutto di una serie di servizi messi in comune per rafforzare la comunità, prevenire isolamento e emarginazione, abbattere i costi e migliorare la qualità della vita.

la salute uguale per tutti

Antonio Gaudioso, segretario generale di Cittadinanzattiva, propone dalle pagine di Repubblica una riflessione sullo stato del SSN, a seguito della pubblicazione dei dati dell'Osservatorio sul federalismo sanitario di Cittadinanzattiva.

Il nostro Osservatorio ha fatto emergere una volta di più come il nostro Paese in termini di garanzie dei diritti dei cittadini sia a più velocità, in termini di organizzazione dei servizi, di accessibilità alle prestazioni sanitarie ed all’innovazione farmaceutica. I tempi si stanno facendo insostenibili al punto da rischiare di minare il rapporto di fiducia dei cittadini nel Servizio sanitario nazionale. Il caso è tanto più emblematico quando si parla di accessibilità alla diagnosi e alle cure per i pazienti oncologici. L’enorme divario nel nostro territorio per quanto riguarda gli screening oncologici è inaccettabile e ingiustificabile. È un problema organizzativo, e come tale può e deve essere risolto perché, l’alternativa, è quella di avere decessi per tumore che sarebbero evitabili. Ma dopo gli screening inizia il percorso diagnostico e terapeutico che fa i conti con le liste d’attesa, che hanno divari enormi tra le diverse aree, con una dinamica che ormai non è solo nord-sud ma anche tra zone marine e montuose, tra le aree urbane e quelle interne, che porta nella stessa regione enormi divari in termini di accesso.

ticket

“Revisionare la normativa sui ticket non basta. È Necessario che in Legge di Bilancio si preveda l’abrogazione del superticket, come annunciato più volte dal Ministro della Salute. E' un segnale che da tempo i cittadini si aspettano su cui però non vi è ancora traccia; per questo chiediamo al Ministro di trovare le risorse necessarie e procedere con la sua abrogazione”, queste le dichiarazioni di Tonino Aceti, coordinatore nazionale del Tribunale per i diritti del malato di Cittadinanzattiva.

la sabbia negli occhi

Saranno presentati, a cura di A.N.I.Ma.S.S. ONLUS a Torino, il 16 novembre dalle 17:30 alle 20:30, presso il Centro Servizi per il volontariato in via Giolitti 21, il libro e il film "La sabbia negli occhi". All'evento sarà presente la presidenza A.N.I.Ma.S.S. ONLUS.

Il film racconta la vita di una donna, Beatrice (Valentina Corti), sposata con Sergio (Adelmo Togliani) molto impegnata come insegnante e nel mondo del volontariato come psicopedagogista. Una donna che ama, soffre, resiste, una donna che, nonostante tutto, continua a guardare in faccia il dolore, a sopportarlo a denti stretti, una donna che non smette mai di combattere e di guardare verso il futuro, che non chiede mai aiuto ma che è sempre pronta ad aiutarti, che cade e si rialza e poi cade ancora e si rialza di nuovo… Questo è un film su Beatrice che un giorno scopre di avere una malattia invisibile, che le entra dentro e inizia a scorrerle nelle vene, impedendole di muoversi, di sorridere, di essere felice, una malattia che ha un nome difficile da memorizzare: Sjӧgren, la malattia invisibile, ma pesante come un macigno che ti trascini dietro ogni giorno della tua vita.

0011

Da qualche giorno, nella città di Roma, si è dato inizio al percorso dedicato alle scuole del I Municipio per il progetto "Agente0011: Missione Inclusione" guidato da Cittadinanzattiva e dall'Associazione Fuori Contesto. Per questa seconda annualità di progetto, oltre ai temi dell'agenda 2030, il tema dell'inclusione sarà al centro di tutto il percorso progettuale. Sono coinvolte 3 classi superiori e 5 classi di istituti comprensivi, insieme lavoreranno e coprogetteranno una proposta da presentare alle istituzioni locali coinvolgendo la cittadinanza.

I ragazzi saranno i veri protagonisti e diventeranno "agenti di inclusione" nel loro territorio con la possibilità di sperimentare forme di partecipazione e attivismo civico.

ti amo da morirne

Lo spettacolo, scritto, diretto e interpretato da Mena Vasellino, è un omaggio alle tante donne vittime di violenza domestica raccontato al pubblico dalla stessa vittima. Per raggiungere un pubblico numeroso è stato necessario sperimentare il teatro via internet: il sito web dedicato allo spettacolo nasce pertanto dal desiderio di portare, attraverso il teatro, un messaggio forte contro la violenza sulle donne. La vera novità di questo progetto consiste dunque nell’essere visibile esclusivamente online e acquistabile in qualsiasi orario. Procedendo all'acquisto dello spettacolo è possibile selezionare e sostenere una tra le associazioni che aderiscono all’iniziativa, tra cui anche Cittadinanzattiva.

strage viareggio

Il 13 novembre si è aperto a Firenze il processo di appello per la strage del 29 giugno del 2009 che trasformò in un inferno la stazione di Viareggio e provocò la morte di 32 persone innocenti. Cittadinanzattiva, rappresentata dall’avv. Stefano Maccioni, è presente come parte civile accanto ai familiari delle vittime per chiedere verità e giustizia rispetto ai fatti accaduti su cui, purtroppo, incombe il rischio della prescrizione. Infatti, nel processo d'appello risultano prescritti i reati di incendio e lesioni colpose, un colpo di spugna che cancella la verità: per questo, i familiari delle vittime chiedono agli imputati di rinunciare alla decadenza dei due reati colposi, perché il dolore non va in prescrizione.

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