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Comunicati

Nella giornata odierna potrebbero saltare oltre un milione di prestazioni sanitarie tra visite, esami ed interventi: con la garanzia della copertura delle urgenze, i professionisti del mondo sanitario, medici, infermieri e direttori sanitari, stanno infatti incrociando le braccia contro le misure stabilite dal Governo nella manovra di bilancio. In questa giornata difficile per il Servizio Sanitario Nazionale e per i cittadini, Cittadinanzattiva esprime solidarietà alle categorie che protestano, richiamando altresì l’allerta lanciata lo scorso maggio, in occasione della manifestazione “Urgenza Sanità” focalizzata proprio sui problemi del SSN e in particolare sulla carenza di personale, sui disagi nei pronto soccorso e nei servizi territoriali. 

“Non possiamo però fare a meno di ribadire il nostro ruolo accanto e in nome dei cittadini, in particolare per tutelare quelli che proprio oggi, a causa delle adesioni allo sciopero, si vedranno annullare la visita, l’esame o l’intervento programmato, con tutti i disagi che ne conseguono” dichiara Francesca Moccia, vice segretaria generale di Cittadinanzattiva, che mette a disposizione dei cittadini la mail Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo. per informarli su come riprogrammare visite ed esami saltati a causa dello sciopero.


 “Accanto alla carenza del personale sanitario, ai disagi nei pronto soccorso e nell’assistenza territoriale e alle lunghe liste di attesa, si aggiunge l’evidenza sempre più lampante del fenomeno della povertà sanitaria”, aggiunge Moccia. Sono di oggi i dati dell’Osservatorio sulla povertà farmaceutica che evidenziano che nel 2023 già oltre 400 mila persone hanno chiesto aiuto per ricevere gratuitamente farmaci e cure. Si tratta del 10% in più rispetto all’anno scorso, con una spesa per le famiglie di 9,9 miliardi nel 2022 (contro i 9,21 del 2021). Dal 2017 al 2022 la spesa farmaceutica a carico delle famiglie è cresciuta di 1,84 miliardi di euro (+22,8%). A sostenere l'aumento sono tutte le famiglie, anche quelle povere, che devono pagare interamente il costo dei farmaci da banco a cui si aggiunge (salvo esenzioni) il costo dei ticket. 

“La povertà farmaceutica - dichiara Francesca Moccia - si inserisce in un contesto più ampio e complesso, quello della povertà sanitaria. Come Cittadinanzattiva, per affrontare in maniera concreta questo fenomeno in aumento, rilanciamo alcune delle 60 proposte della Carta civica della salute globale, in particolare quelle che riguardano la giustizia sociale e l’accesso alla salute per i cittadini più fragili: ambulatori a bassa soglia d'accesso e ad alta soglia relazionale, campagne di prevenzione e di screening con riferimento alle patologie collegate alla povertà in luoghi marginali, medici di medicina generale per tutte le persone senza dimora presenti sul territorio nazionale, pediatri per i minori stranieri anche se non in regola con il permesso di soggiorno, monitoraggio della salute in carcere e nei luoghi di privazione della libertà personale”.

Ufficio Stampa

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