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Il nuovo Piano Nazionale di Governo delle Liste di Attesa 2026-2028 ribadisce alcune importanti misure, a tutela del cittadino, che erano previste da precedenti atti normativi, in particolare dal precedente PNGLA 2019-2021 e dal decreto-legge 73/2024 e ne introduce di nuove.  Allo stesso tempo lascia scoperte alcune questioni, sulle quali chiediamo la massima attenzione da parte del Ministero e delle Regioni.
Partiamo dalle novità positive. “Fra queste – sottolinea Cittadinanzattiva - particolarmente importanti dal nostro punto di vista sono le disposizioni che sanciscono il divieto inderogabile di sospendere le attività di prenotazione presso le strutture pubbliche e private accreditate (divieto delle cd liste chiuse), così come la garanzia dei percorsi di tutela in caso di superamento dei tempi massimi di attesa, ossia l’obbligo per l'Azienda Sanitaria – quando si superano i tempi massimi stabiliti dallo stesso Piano nel canale pubblico -  di attivare modalità alternative di accesso ambulatoriale (ricorrendo al privato accreditato o all'attività libero-professionale intramuraria), mantenendo a carico del cittadino esclusivamente il pagamento del ticket ordinario. Importanti anche la riconferma delle misure per la presa in carico dei pazienti cronico-degenerativi e oncologici, ai quali deve essere garantita la prenotazione – da parte dello specialista o della struttura di riferimento tramite agende dedicate - delle prestazioni successive al primo accesso e quelle incluse nei Percorsi Diagnostico Terapeutico Assistenziali (PDTA).
Tra le principali novità del Piano figura l’individuazione di codici di priorità per i ricoveri secondo il modello dei Raggruppamenti di Attesa Omogenea (RAO) e, conseguentemente, l’estensione dei percorsi di garanzia anche a queste prestazioni: qualora la struttura erogatrice non sia in grado di rispettare il tempo massimo previsto dalla classe di priorità, dovrà proporre attivamente al paziente una sede alternativa con pari livelli di qualità assistenziale, all'interno di un bacino geografico predeterminato. 
In riferimento alle agende di prenotazione, il Piano riconferma il principio dell'interoperabilità e della tracciabilità totale delle stesse – sulla cui regolarità dovrà vigilare l’Agenas - nel CUP Unico Operativo. Nel Cup devono confluire in modo vincolante l'offerta delle strutture pubbliche, del privato accreditato e dell'ALPI. Inoltre il Piano richiede a Regioni e Aziende Sanitarie di pubblicare sui propri siti web i tempi di attesa effettivi.

Fra le questioni critiche o ancora da affrontare, Cittadinanzattiva sottolinea in primis che l'implementazione del PNGLA è prevista ad invarianza di risorse. “Un limite che a nostro avviso condiziona la reale fattibilità delle misure previste, ponendo la sfida gestionale interamente sul terreno dell'efficientamento organizzativo: il potenziamento dei sistemi informativi CUP, l'attivazione dei percorsi di tutela, lo sviluppo della sanità territoriale e l'acquisto di prestazioni aggiuntive dovranno infatti realizzarsi all'interno dei budget già assegnati”.
A ciò si aggiunge che il documento delega aspetti applicativi cruciali alla programmazione locale (con le Regioni che avranno 120 giorni per i recepimenti). “In particolare sui cosiddetti Ambiti Territoriali di Garanzia, sarà necessario monitorare che siano definiti ovunque con criteri uniformi e omogenei, in modo tale da non costringere i cittadini a spostamenti troppo lunghi o difficoltosi rispetto alla propria residenza”.
Inoltre, con l'introduzione delle pre-liste di garanzia si concede ai CUP fino a 5 giorni per la classe B, fino a 10 giorni per le prestazioni in classe D, e fino a 30 giorni per quelle in classe P per formulare una proposta di appuntamento, non per erogarla effettivamente. “Questo intervallo tecnico rischia di dilatare i tempi complessivi, lasciando temporaneamente l'utente in uno stato di incertezza. Per evitare che le norme rimangano solo sulla carta, specialmente nella fase iniziale di prenotazione, stiamo lavorando ad alcune guide informative e modelli formali di istanza per esigere il rispetto delle tempistiche di cura previste dalla legge”.
Infine, il sistema di disdette introduce un servizio standardizzato di promemoria (recall) con conferma/disdetta telematica e prevede una sanzione pari alla quota ordinaria del ticket per gli utenti che, salvo cause di forza maggiore, non annullano la prenotazione almeno due giorni lavorativi prima della data fissata (indipendentemente da eventuali esenzioni). “L'equa applicabilità di tale sanzione è strettamente legata all'efficienza e alla reale accessibilità dei canali di comunicazione messi a disposizione dai CUP aziendali. Si tratta di una condizione indispensabile per evitare che la sanzione si traduca in un onere ingiusto, derivante unicamente da inefficienze tecnologiche o organizzative dell'amministrazione”.

Nei prossimi giorni sarà online sul sito web di Cittadinanzattiva una Guida aggiornata sulle liste di attesa e il 9 settembre lo Sportello virtuale gratuito sarà dedicato a fornire chiarimenti sulle nuove misure, tramite una finestra di dialogo online in tempo reale. Gli interessati possono prenotare l'appuntamento sul sito a questo link fino a un'ora prima dell'inizio del servizio.

Ufficio Stampa

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