La Conferenza Stato Regioni lavori per garantire il diritto di tutti alle cure. Altrimenti impugneremo il Decreto

“Sulla questione liste di attesa c’è una situazione di forte incertezza che rischia di mettere in discussione il diritto del cittadino all’accesso alle cure”. È la preoccupazione espressa oggi da Teresa Petrangolini, segretario generale di Cittadinanzattiva, in una lettera inviata al Ministro Livia Turco e ai Presidenti delle Regioni riuniti da stamani sul Piano di contenimento delle liste di attesa.

Difficoltà per i pazienti, soprattutto quelli affetti da patologie croniche, ad avere la continuità della cura presso la stessa struttura; modalità differenti da regione a regione, ma anche tra Asl della stessa regione, nella gestione delle liste di attesa. “Sono queste le nostre principali preoccupazioni – continua la Petrangolini - segnalateci anche dai cittadini, riguardo il Piano nazionale di contenimento delle liste di attesa pubblicato lo scorso marzo. Chiediamo pertanto al ministro Turco e ai Presidenti delle Regioni di trovare risposte certe e strumenti che garantiscano il diritto dei cittadini a curarsi indipendentemente dal luogo di residenza e dal reddito. In caso contrario, impugneremo il provvedimento presso il Tar così come consentito dal Codice del consumo”.

Cittadinanzattiva chiede che la Conferenza Stato Regioni:

- fissi i tempi massimi anche per le prestazioni di diagnostica e specialistica non contemplate all’interno dell’elenco pubblicato;

- fissi i tempi massimi anche per le prestazioni “successive alla prima visita”, al fine di garantire in particolare i malati cronici;

- individui percorsi diversi per assicurare entro tempi di attesa adeguati le visite o controlli successivi a ricoveri e gli screening a fini preventivi;

- crei una corsia preferenziale per le prestazioni per i malati oncologici;

- assicuri la continuità di cura: fare in modo cioè che il cittadino seguito in una Asl o ospedale, possa sottoporsi a nuovo controllo o visita presso la stessa struttura senza dover ricorrere al Cup;

- garantisca su tutto il territorio nazionale l’uniformità delle procedure sul contenimento delle liste di attesa e il rispetto dei tempi massimi.

 

Redazione Online
Siamo noi, quelli che ogni giorno scovano e scrivono forsennatamente notizie di diritti e partecipazione. Non solo le nostre, perché la cittadinanza attiva è bella perché è varia. Età media: 33 anni, provenienza disparata....

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