Cittadinanzattiva su tutela potere di acquisto e indagine Mr. prezzi: iniziativa lodevole, da estendere anche ai costi dei servizi bancari

Ben venga la lente di Mr. Prezzi sui costi della telefonia e dei carburanti, da sempre voci di spesa che incidono pesantemente sulle tasche dei cittadini. Analogamente, per una più efficace opera di vigilanza a tutela del potere di acquisto delle famiglie, suggeriamo al Garante per la sorveglianza dei prezzi di estendere l'indagine anche ai costi dei servizi bancari: una semplice chiusura del conto corrente può comportare una spesa dai 50 a 200 € malgrado da tempo sia ormai una operazione a tutti gli effetti gratuita.

Analogamente, si può spendere dai 200 ai 400 € per la rinegoziazione dei mutui, e dai 300 ai 500 € per la portabilità, operazioni rese anch'esse gratuite dalla cd. riforma Bersani.

Nella giorno in cui Roberto Sambuco, il Garante per la sorveglianza dei prezzi incontra le compagnie telefoniche, Cittadinanzattiva richiede pertanto di estendere l'indagine anche ai servizi bancari, condividendo il suggerimento dell'Antitrust di introdurre un Indicatore Sintetico di Costo, comprensivo di tutte le voci di spesa, per fornire al cittadino un'indicazione chiara ed immediata sul costo complessivo di tali servizi.
Dalle 8.330 segnalazioni giunte nell'ultimo anno all'associazione, sono proprio banche, energia e tlc nell'ordine i tre principali settori nei quali viene più frequentemente leso il diritto del cittadino alla sostenibilità economica del servizio, ovvero a poter usufruire di servizi che siano non solo accessibili ma anche sostenibili economicamente nel tempo.
Di seguito la classifica dei settori in cui si riscontrano le maggiori violazioni al diritto alla sostenibilità economica:

Diritto alla sostenibilità economica

%

Banche

24

Energia

16

TLC

13

Prodotti

11

PA

10

Trasporti

9

Servizi locali

9

Assicurazioni

7

Poste

3

Totale

100

Fonte: Cittadinanzattiva-PiT Servizi

Redazione Online
Siamo noi, quelli che ogni giorno scovano e scrivono forsennatamente notizie di diritti e partecipazione. Non solo le nostre, perché la cittadinanza attiva è bella perché è varia. Età media: 33 anni, provenienza disparata....

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