Sempre meno soddisfatti del servizio telecomunicazioni: disdetta dei contratti e qualità del servizio problemi principali.

Disdetta, cambio operatore, contestazione fatture, sospensione del servizio, copertura adsl, scarsa qualità del servizio, Pay tv: sono queste le principali lamentale segnalate dai cittadini nel  settore telecomunicazioni e servizi postali.
È quanto emerge dal XV Rapporto PIT Servizi “Sulla strada del consumatore: da spettatore a protagonista” presentato oggi a Roma da Cittadinanzattiva, sulla base di 9.300 segnalazioni riferite ai seguenti ambiti: energia e ambiente, telecomunicazioni e servizi postali, servizi bancari e servizi assicurativi, mobilità e trasporti, pubblica amministrazione e beni e contratti.

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Fonte: Cittadinanzattiva, XV Rapporto PIT Servizi

"Di fronte a queste criticità, ormai croniche, Cittadinanzattiva reclama il diritto per i consumatori di potersi orientare nel mercato delle telecomunicazioni con maggiori informazioni e con offerte trasparente e in quadro di un sistema di tutele rafforzato. Le sfide di un Mercato Unico Digitale saranno quelle di un migliore accesso a beni e servizi con condizioni favorevoli per i consumatori e con aziende in grado di investire in innovazione trasparenza"”, ha commentato Tina Napoli, responsabile politiche dei consumatori di Cittadinanzattiva.
Ancora una volta, il settore telecomunicazioni occupa il secondo posto nella classifica delle segnalazioni giunte al Pit con una percentuale pari al 23,3% su un totale di  9.300.
A farla da padrona è ancora la telefonia fissa con il 55%, in particolare si evidenzia la maggiore preoccupazione da parte dei consumatori riguardo ai problemi legati alla disdetta del contratto e i relativi costi di disattivazione e/o penali (24,3%), al cambio operatore (18,3%) e alla contestazione delle fatture (17,9%).
Le segnalazioni che riguardano la telefonia mobile subiscono un incremento, con una percentuale pari a 35, e giustificato dal sempre crescente utilizzo di smartphone e tablet.
Le maggiori criticità si registrano nella contestazione delle fatture con il 44,5%, e i problemi legati alla disdetta (21,2%). Restano elevate anche le problematiche relative a questioni contrattuali con il 13,9%.
Nell’ambito del servizio internet, diversamente dallo scorso anno, con il 28,6% di segnalazioni, quest’anno problematiche relative alla copertura adsl e alla qualità del servizio hanno pari dignità nelle difficoltà dei cittadini.  Seguono il cambio operatore (23,8%) e le problematiche contrattuali (14,3%).
Nell’ambito del settore in analisi, aumentano di un punto percentuale le segnalazioni riferite alla  televisione (5% nel 2015, 4% nel 2014), in particolare alla Pay tv (90%), per la quale i cittadini lamentano problemi per la disdetta del servizio e le forme contrattuali.

Dall’analisi redatta sul settore delle telecomunicazioni, Cittadinanzattiva avanza alcune proposte: un mercato unico europeo delle telecomunicazioni, un fondo di garanzia per eventi straordinari o fallimento delle aziende, una decisa accelerazione per l’agenda digitale e strumenti di effettiva tutela rispetto alla nascente banca dati dei consumatori fraudolenti.

Ufficio Stampa
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