Lotta allo spreco alimentare, riuso e riciclo dei materiali, rigenerazione urbana, sostenibilità e ​​inclusione socio-professionale di soggetti fragili e percorsi di legalità

Si terrà i prossimi 15 e 16 aprile il Primo Festival online interamente dedicato all’Economia Solidale Circolare, promosso da Cittadinanzattiva, CNCA e CICA, all’interno del progetto ESC.

Nel corso delle due giornate si alterneranno eventi articolati sui filoni tematici della lotta allo spreco alimentare, riuso e riciclo dei materiali, rigenerazione urbana, sostenibilità e ​​inclusione socio-professionale di soggetti fragili e percorsi di legalità.

Gli eventi saranno articolati in due sessioni: la mattina del 15 e del 16 aprile daremo voce ad esperti sul tema dell’economia circolare e solidale ed al racconto di alcune delle realtà che operano in quest’ambito, come testimonianza diretta dei processi di produzione sostenibile e inclusione di soggetti vulnerabili, coinvolgendo anche i beneficiari diretti di questi percorsi.

Racconteremo inoltre lo sviluppo di nuovi percorsi di economia circolare e solidale avviati e sostenuti dal progetto in alcuni territori e decreteremo i vincitori del nostro Contest fotografico “Scatti preziosi” per premiare i migliori foto-racconto sulle esperienze di economia solidale circolare raccontati attraverso degli scatti fotografici.

Nel corso delle sessioni pomeridiane del 15 e 16 aprile si svolgeranno invece una serie di laboratori tematici che ci permetteranno di “entrare” direttamente dentro le realtà che operano nell’ambito dell’economia solidale circolare dando vita a dimostrazioni legate al recupero del cibo, con ricette anti spreco preparate in diretta, ed approfondimenti legati al recupero, riuso e riciclo dei materiali, al riutilizzo di risorse e beni comunida partedelle realtà coinvolte nel progetto.

A questo indirizzo si può visionare il video promozionale del Festival https://youtu.be/-_MhsdXh8tc

Il Festival arriva al termine di un percorso molto impegnativo, basato su 4 fasi. La prima ha visto la realizzazione di  una ricognizione delle esperienze di economia solidale e circolare in atto, con l’obiettivo di rilevare le caratteristiche qualitative e quantitative delle esperienze di economia circolare e dei percorsi di inclusione socio lavorativa per fasce svantaggiate, i principali fattori di successo in grado di garantire replicabilità e trasferibilità delle stesse, contribuendo al tempo stesso all'elaborazione di un dossier conoscitivo, uno studio approfondito di sei casi esemplificativi di esperienze virtuose e linee guida/orientamenti operativi. Successivamente, sono stati realizzati dei percorsi formativi in tutto il territorio nazionale in grado di incrementare e qualificare le conoscenze degli operatori del settore sia pubblico che del terzo settore, rappresentanti degli enti locali e associazioni d’impresa, interessati ad avviare, consolidare e sviluppare esperienze di economia solidale circolare.  Nella terza fase è stato  realizzato il sostegno a 10 interventi territoriali improntati ai modelli dell'economia solidale circolare secondo il modello di linee guida e orientamenti operativi scaturiti dalla fase di ricerca, accompagnati da un gruppo di consulenti ed esperti nazionali. I percorsi hanno messo in luce e analizzato innovazioni “radicali”, “incrementali di prodotto” e “di processo”, coinvolgendo persone in condizioni di fragilità e vulnerabilità, affiancate da un tutor per i percorsi di inserimento socio lavorativo. Sono stati successivamente  stipulati Patti e intese di collaborazione tra soggetti del pubblico, del mondo imprenditoriale oltre che del privato sociale per il sostegno, la diffusione e la valorizzazione delle esperienze di economia solidale circolare.

Il Progetto ESC è realizzato grazie al finanziamento del Ministero del Lavoro e delle Politiche Sociali, Direzione Generale del Terzo settore e della responsabilità sociale delle imprese - Avviso n.1/2018

Redazione Online
Siamo noi, quelli che ogni giorno scovano e scrivono forsennatamente notizie di diritti e partecipazione. Non solo le nostre, perché la cittadinanza attiva è bella perché è varia. Età media: 33 anni, provenienza disparata....

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