Cittadinanzattiva su parere Antitrust su riforma forense: la tutela va portata fuori dalle sole aule dei tribunali. La proposta di esclusiva sulle forme stragiudiziali risponde solo alle esigenze di lobby degli avvocati.

Cittadinanzattiva condivide le preoccupazioni dell'Antitrust in merito all'ampliamento delle esclusive previste dal testo in discussione al Senato a favore degli avvocati. Secondo l'Antitrust "affidare in esclusiva l'assistenza in conciliazione agli avvocati comporta ripercussioni negative sui cittadini e sulle imprese".

"La tutela va portata fuori dall'esclusivo ambito delle aule dei tribunali", ha commentato Teresa Petrangolini, segretario generale di Cittadinanzattiva. "Le forme stragiudiziali rappresentano una sfida proprio su questo terreno, e non comprendiamo perché si dovrebbe sancire l'esclusività a favore degli avvocati in importanti settori, come la conciliazione".

Il testo in esame, in aggiunta alle attività già oggi riservate, prevede infatti di estendere l'esclusiva alle seguenti attività: l'assistenza, la rappresentanza e la difesa "nelle procedure arbitrali, nei procedimenti di fronte alle autorità amministrative indipendenti, e ad ogni altra amministrazione pubblica e nei procedimenti di conciliazione e mediazione" (articolo 2, comma 5, DDL n. 601).

Negli ultimi anni le associazioni di consumatori hanno svolto un ruolo sociale di grande rilevanza attraverso la collaborazione con le Autorità di settore (AGCOM e AEEG) per lo svolgimento di conciliazioni gratuite per il cittadini. Sono più di 20.000 le conciliazioni svolte ogni anno dalle associazioni e il 93.3% di esse ha esito positivo (fonte ISDACI 2008 Secondo rapporto sulla giustizia alternativa in Italia).

Il tentativo di ricondurre la tutela dei diritti a sole logiche giurisdizionali e legali è anacronistico e non produce sviluppo per i cittadini e per le imprese.

"La tutela dei diritti in ambito civile e commerciale conosce oramai diverse modalità e diversi attori", ha concluso la Petrangolini, "sarebbe opportuno riconoscerne il valore e la portata culturale abbandonando pure logiche di lobby".

 

Redazione Online
Siamo noi, quelli che ogni giorno scovano e scrivono forsennatamente notizie di diritti e partecipazione. Non solo le nostre, perché la cittadinanza attiva è bella perché è varia. Età media: 33 anni, provenienza disparata....

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