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"Che la prima azione concreta del Ministro della Salute verta sulle liste di attesa e sull'intramoenia è un'ottima notizia per il diritto alla salute e i redditi delle persone, ma anche un segnale chiaro di volontà di rilancio del Servizio Sanitario pubblico, che deve essere innanzitutto accessibile tempestivamente, equo, garante di trasparenza e legalità nei confronti della comunità", queste le dichiarazioni di Tonino Aceti, coordinatore nazionale del Tribunale per i diritti del malato di Cittadinanzattiva. "Le liste di attesa sono il principale problema che segnalano i cittadini che si rivolgono alla nostra Organizzazione. Molto bene l'attenzione all'intramoenia perché oggi, oltre ad essere controllata e verificata molto poco dalle Regioni, viene prospettata ai cittadini non come un'opportunità per esercitare il diritto alla libera scelta, quanto invece come scelta obbligata e costosa per aggirare le liste di attesa. Sono solo 11 le Regioni che ad oggi hanno attivato l'Organismo paritetico regionale per la verifica dell'attività intramuraria, organismi peraltro attivati per lo più solo sulla carta".

"Condividiamo punto per punto la circolare inviata dal Ministro - ha concluso Aceti - e auspichiamo un pronto e sostanziale riscontro da parte delle Regioni per la messa in pratica di misure concrete di miglioramento. Le prossime azioni che ci aspettiamo a stretto giro sono il "Nuovo Piano Nazionale di Governo dei Tempi di attesa e dell'intramoenia", nonché l'abrogazione del superticket, questioni molto calde per i cittadini e su cui abbiamo già registrato importanti aperture alla collaborazione del Ministero della Salute".

Ufficio Stampa
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