Infezioni ospedaliere: da Cittadinanzattiva-Tribunale per i diritti del malato cinque raccomandazioni civiche e consigli utili per il cittadino.

"Il tema della prevenzione delle infezioni correlate all'assistenza rappresenta una sfida per il nostro Servizio Sanitario Nazionale: esistono tutte le informazioni per limitarle e prevenirle, ma molto spesso restano sulla carta e ci rimettono tanto i cittadini quanto il SSN. Il cittadino perché ne subisce le conseguenze, spesso fortemente invalidanti, e ne sostiene i costi diretti e indiretti, il servizio sanitario perché vede lievitare i costi: a causa delle infezioni, la degenza può prolungarsi di qualche giorno fino a settimane o anche mesi, con costi variabili da 500 a 2000 euro al giorno". Questo è quanto dichiarato da Tonino Aceti nell'ambito della VI Conferenza nazionale sui dispositivi medici in corso oggi.

 

 

"In un momento in cui la degenza viene limitata allo stretto indispensabile e gli interventi si fanno anche in day surgery è ancora più importante prevenire le infezioni: il rischio è che la persona scopra al rientro a casa di aver contratto un'infezione e che si trovi da solo a gestire il problema, anche perché di fronte ad alcune situazioni perde la fiducia nella struttura che quel problema l'ha generato".

A partire dalle segnalazioni dei cittadini, il Tribunale per i diritti del malato di Cittadinanzattiva, con il contributo non condizionato di Johnson & Johnson Medical ha rilevato i nodi critici da affrontare e realizzato cinque raccomandazioni civiche, condivise con un panel di esperti.

Le raccomandazioni civiche riguardano: l'attenzione alla documentazione del fenomeno, a partire dalla cartella clinica; la formazione, l'applicazione e il controllo periodico del corretto uso delle procedure; porre particolare attenzione alla pulizia e alla sanificazione ambientale e all'utilizzo di tecnologie innovative di prevenzione; informare i cittadini su comportamenti da adottare per contribuire alla sicurezza e prevenzione delle infezioni; fornire le istruzioni al momento del rientro a casa su cosa fare, a chi segnalare e rivolgersi in caso di problemi.

Il Tribunale per i diritti del malato, inoltre, ha pensato a cosa raccomandare al cittadino per contribuire alla prevenzione delle infezioni. Si tratta di poche e semplici indicazioni, eccone alcune:

· curare l'igiene più del solito, lavandosi e facendo lavare le mani anche a parenti e amici;

· chiedere dotazioni personalizzate (es. termometro, padelle, pappagallo, stoviglie);

· chiedere al personale sanitario quanto tempo si dovrà tenere un catetere (urinario o venoso) e ricordare di controllarlo o quando quel tempo è terminato;

· usare in maniera appropriata gli ambienti, rispettando i divieti;

· evitare di andare in ospedale in visita ad un nostro caro quando si sta male (influenza, malattie esantematiche, etc.);

· assumere correttamente e solo quando prescritto gli antibiotici.

Maggiori informazioni sul progetto alla pagina web http://j.mp/progettoinfezioni

 

Aurora Avenoso
Lucana, classe '73, master in comunicazione e relazioni pubbliche. Il meglio lo sto imparando con i miei figli, Greta e Giacomo. Per Cittadinanzattiva mi occupo di ufficio stampa e comunicazione. "Non dubitare mai che un gruppo di cittadini coscienziosi ed impegnati possa cambiare il mondo. In verità è l'unica cosa che è sempre accaduta" (Margaret Mead)

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