Cittadinanzattiva e Legambiente su Milleproroghe: slitta ancora di sei mesi la messa in sicurezza antisismica delle scuole, mentre per l'Anagrafe dell'edilizia va avanti la politica degli annunci a cui seguono puntuali solo i ritardi.

Ancora una proroga di sei mesi sull'individuazione degli interventi più urgenti di messa in sicurezza e adeguamento sismico delle scuole che il decreto mille proroghe sposta da gennaio 2010 a giugno 2010.

A denunciare la scelta sono oggi Cittadinanzattiva e Legambiente, due delle organizzazioni maggiormente impegnate sul fronte della sicurezza dei nostri istituti scolastici.

La proroga, l'ennesima registrata in questi ultimi dodici anni, interviene su un tema che tutti, parlamentari compresi, definiscono una emergenza nazionale ma su cui non si interviene con la tempestività e la determinazione che si richiederebbero.

Accanto alla proroga anche il gravissimo ritardo nella realizzazione dell'Anagrafe dell'Edilizia scolastica e della successiva Mappatura degli elementi non strutturali degli edifici scolastici, su cui si sono susseguiti ripetuti annunci sulla presunta conclusione, puntualmente smentiti da ulteriori ritardi e proroghe.

"Ci preme evidenziare - hanno dichiarato le due associazioni - come solo in presenza dell'Anagrafe potranno essere individuate le situazioni più gravi e avviati gli eventuali lavori di messa in sicurezza, mentre sono molti gli elementi che fanno dubitare che la stessa possa essere pronta per giugno, dando concretezza a quanto previsto dal Milleproroghe".

L'articolo investito dalla proroga (art.1, comma 239 della legge 191/2009), peraltro, richiede che siano le Commissioni Parlamentari ad approvare un "apposito atto di indirizzo"per l'individuazione degli interventi sulle scuole considerati più urgenti.

"Chiediamo invece che la definizione dei criteri venga ricondotta nella sua sede originaria, e cioè presso la Conferenza Stato-Regioni e che si dia rilievo nelle scelte anche alle voci della società civile, in particolar modo a chi, con la realizzazione di indagini annuali, può contribuire in modo significativo all'individuazione delle priorità, cioè degli edifici scolastici in condizioni peggiori sui quali intervenire subito per prevenire altre tragedie".

Redazione Online
Siamo noi, quelli che ogni giorno scovano e scrivono forsennatamente notizie di diritti e partecipazione. Non solo le nostre, perché la cittadinanza attiva è bella perché è varia. Età media: 33 anni, provenienza disparata....

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