scuole belle sicure 2015 02 11

XII Giornata nazionale della sicurezza nelle scuole: a Roma il Children mob per #scuolebelleesicure.  Su sicurezza e gestione dei rischi naturali le istituzioni non deroghino alle proprie responsabilità

“Scuole belle e sicure”, questo lo slogan scelto dagli studenti di cinque istituti scolastici romani (I.C. Largo Oriani, I.C. Piazza Gola, Scuola Media Massimo Gizio, I.C. Rosmini, Istituto Paritario Santa Teresa di Gesù) e cinque reatini, che hanno stamattina animato il Children Mob in Piazza del Campidoglio a Roma in occasione della XII Giornata nazionale della sicurezza nelle scuole promossa da Cittadinanzattiva in 5mila istituti in tutta Italia.
I giovani studenti sono stati poi nominati, alla presenza del MIUR, del Dipartimento nazionale della Protezione civile, dell’Assessorato alla Scuola del Comune di Roma e dell’Inail, Responsabili Studenti per la Sicurezza come altri 660 coetanei di Umbria, Piemonte e Basilicata.
“La XII Giornata coincide con due importanti anniversari: il sesto anniversario (22 novembre 2008) del crollo al Liceo Darwin di Rivoli, dove perse la vita il diciassettenne Vito Scafidi, ed il 25° anniversario dalla Convenzione Onu sui diritti dell’infanzia e dell’adolescenza (20 novembre 1989): il diritto alla sicurezza dei più piccoli, il diritto ad ospitare i nostri figli in edifici scolastici sicuri, attrezzati e belli è ancora un miraggio per molti” afferma Adriana Bizzarri, coordinatrice nazionale della Scuola di Cittadinanzattiva. “Nonostante questo, vogliamo far passare ai bambini ed ai ragazzi un messaggio di speranza e di possibilità di cambiare le cose diventando cittadini attivi. La Giornata della sicurezza è nata per contribuire a far crescere la conoscenza rispetto ai rischi naturali ed alla sicurezza a scuola ma anche ad insegnare ad auto proteggersi e a richiamare le istituzioni perché non deroghino alle proprie responsabilità”.

 

Alcuni dati
Il 40% delle scuole presenta una manutenzione carente, oltre il 70% ha lesioni strutturali e in un caso su tre gli enti proprietari non riescono ad intervenire tempestivamente per la messa in sicurezza. Il 20% delle aule e delle palestre presenta segni di fatiscenza, per lo più infiltrazioni d’acqua e muffe. Nella stagione autunnale, con il carico delle piogge che si stanno verificando nelle ultime annate, la situazione peggiora. In soli due mesi (ottobre e novembre) Cittadinanzattiva ha censito diversi casi di scuole allagate e parzialmente inagibili. Gli ultimi in ordine di tempo l’Istituto comprensivo Marchetti di Senigallia (AN) e l’Istituto Cuoco di Isernia; la scuola dell’Infanzia Sorelle Agazzi di Mompiano (BS), la scuola di via Emilia a Broni (PV), la Dalmazio Birago di Via Collatina a Roma, l’Istituto Fumagalli di Casatenovo (LC) e il Parini di Lecco; la scuola elementare San Venanzo di Spoleto; l’elementare Santa Barbara di Capistrello (AQ).
Più della metà delle scuole italiane è in zona a rischio sismico e una su quattro in zona a rischio idrogeologico. Eppure queste emergenze sembrano sottovalutate, soprattutto a livello di prevenzione ed informazione, anche a scuola: ad esempio, nonostante il 90% delle scuole realizzi con regolarità le prove di evacuazione, solo il 20% le esegue per il rischio alluvione. Inoltre, solo un terzo degli studenti e un quinto dei genitori conosce il Piano di emergenza del Comune di residenza e l’area di attesa in cui confluire in caso di emergenze. Ancora più bassa la percentuale di chi riconosce il Sindaco come prima autorità di protezione civile, ne è informato il 14% dei genitori e il 27% degli studenti*.

In occasione della Giornata della sicurezza, inoltre, sono stati diffusi i dati del sondaggio condotto da Cittadinanzattiva, fra dicembre 2013 e settembre 2014, sulla conoscenza fra gli studenti dei numeri utili per l’emergenza. Al sondaggio hanno risposto 2.573 studenti, fra i 6 e i 12 anni, appartenenti a 72 scuole di 44 città e 14 Regioni. I numeri di emergenza più conosciuti sono il 118-Pronto soccorso (92%) e il 115-Vigili del Fuoco (77%); oltre il 65% conosce il 112 (carabinieri) e 113 (Polizia); intorno al 40% la conoscenza dei numeri di Guardia Costiera (1530) Corpo Forestale (1515), Guardia di Finanza (117) e Emergenza Infanzia (114). Solo uno su cinque (23%) conosce il Numero Unico Europeo (112).
Ben il 26% dei bambini ha usato in prima persona i numeri di emergenza: principalmente il 118 (41%), seguito dal 115 (22%), 113 (17%) e 112 (15%).

Sul sito di Cittadinanzattiva, www.cittadinanzattiva.it, istruzioni utili per insegnanti, studenti e famiglie per sapere cosa fare se arriva un’alluvione o un terremoto mentre si è a scuola.

 

La XII Giornata nazionale della sicurezza nelle scuole è promossa nell’ambito della Campagna Impararesicuri e si svolge da 12 anni in circa 5.000 scuole di ogni ordine e grado. La Giornata è patrocinata da: Presidenza del Consiglio dei Ministri, Ministero dell’Istruzione dell’Università della Ricerca, Dipartimento della Protezione Civile, Garante dell’Infanzia e dell’Adolescenza.
L’evento nazionale si è svolto con il Patrocinio di Roma Capitale.

Ufficio Stampa
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