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Gent.mi,
le scriventi associazioni, riconosciute dal Consiglio Nazionale Consumatori ed Utenti, nell’esercizio delle proprie funzioni e del proprio ruolo, ormai da settimane sono sollecitate ad individuare risposte e soluzioni adeguate per quei “risparmiatori traditi” in quelle regioni maggiormente coinvolte dalla crisi delle 4 Banche.

La storia si ripete e a distanza di dieci anni ci ritroviamo ad affrontare le stesse emergenze. La crisi del risparmio di ormai un decennio addietro ha rappresentato un momento drammatico che ha riguardato migliaia di cittadini vittime di investimenti sbagliati. La risposta immediata al grave problema finanziario è stata ,nel passato, la Procedura di conciliazione, siglata d’accordo con la maggioranza delle Associazioni di Consumatori riconosciute dal Cncu. L’esperienza è stata decisamente positiva se si considera che in fase di conciliazione in molti casi è stato rimborsato anche il 100% del capitale investito e che ha permesso, successivamente, di attivare Protocolli di conciliazione paritetica sottoscritti in via preventiva (dunque ex ante e non ex post come per il caso della Parmalat) con gli Istituti bancari con lo scopo di prevenire o comunque risolvere l’eventuale contenzioso in via bonaria.

Soltanto con Banca Intesa, le domande di conciliazione che furono esaminate svolte dal gruppo bancario e le Associazioni dei consumatori nel 2005 sono state 21.834, di cui 10.348 rimborsi proposti, parziali 9.159 e totale 1.198. ( dati rapporto Pit Servizi 2005).

Ricordiamo, inoltre, l’attività di risoluzione extragiudiziale sul caso Bpm Convertendo.

Si ricorda che lo strumento della conciliazione paritetica, è stata considerata anche in Europa una best practice, tale da essere inserita nella Direttiva 2013/11/UE del Parlamento Europeo e del Consiglio del 21 maggio 2013 sulla risoluzione alternativa delle controversie dei consumatori.

Successivamente, una delle novità normative è stata l’istituzione dell’Arbitro Bancario Finanziario, il sistema di risoluzione stragiudiziale delle controversie in materia di operazioni e servizi bancari e finanziari, che da ormai 6 anni vede costantemente crescere le sue attività. Tra l’altro, è da ricordare che nella composizione è ispirato a principi di indipendenza, imparzialità e disinteresse personale, e vede nella composizione dei collegi la rappresentanza degli interessi dei consumatori.

In previsione della costituzione dell’annunciato Arbitrato, pensiamo sia opportuno e doveroso valorizzare l’esperienza e il lavoro svolto in questi ultimi dieci anni, e parimenti il nostro ruolo di rappresentanza riconosciuto dal Codice del Consumo. Chiediamo, quindi, formalmente di essere ascoltati per esporre le istanze dei consumatori e le nostre conseguenti proposte, a partire dalla definizione dei criteri di accesso agli indennizzi, all’arbitrato stesso che alla condivisione della successiva fase attuativa.

Siamo convinti, inoltre, che da un costruttivo e competente confronto, non possano che emergere anche ulteriori possibilità di tutele, rapide ed efficaci per i risparmiatori.

Rimaniamo in attesa di un gentile riscontro.

Le associazioni dei consumatori
Adiconsum
Adoc
Assoutenti
Casa del Consumatore
Cittadinanzattiva
Codici
Federazione Confconsumatori- Associazione Consumatori Piemonte
Lega Consumatori
Movimento Consumatori
Movimento Difesa del Cittadino
Unione Nazionale

Tina Napoli
Calabrese, dopo più di 20 anni romana d'adozione, classe '72, studi in Scienze Politiche. A Cittadinanzattiva dal 2000, comincio con i programmi comunitari "Euro Facile", Responsabile delle politiche dei consumatori e membro della direzione nazionale; dal 2013 membro supplente del Consiglio Nazionale Consumatori ed Utenti. Ho fondato una piccola scuola d'italiano per stranieri, "Koinè, la casa dei popoli". Amo leggere, scrivere, fotografare e conoscere luoghi, storie e persone.
"Il viaggio non finisce mai, solo i viaggiatori finiscono" ( Josè Saramago).

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